Serie A - Un derby che vale tutto

Eurosport - dom, 04 mag 14:10:00 2008

Milan e Inter si sfidano nella 36a giornata di Serie A: match delicato per entrambe le squadre. I nerazzurri potrebbero festeggiare la conquista del 16esimo scudetto mentre i rossoneri devono vincere per continuare nella difficile rincorsa al quarto posto

FOOTBALL Serie A 2007/08 Inter-Milan Cambiasso-Seedorf - 0

Il derby è qualcosa di diverso da tutte le altre partite e questo si sa. Il calendario di quest'anno, però, in più ci ha messo del suo, inserendo la sfida alla terzultima giornata. Se poi si aggiunge che è fondamentale per l'una e per l'altra, perché la matematica potrà regalare proprio in questa giornata lo scudetto ai nerazzurri... ed è fatta sarà un derbyssimo.

Roberto Mancini però prova a scaricare il peso di una sfida così unica nel suo genere sul Milan: "Un derby è differente dalle altre partite, e questo è decisivo soprattutto per il Milan. Noi dobbiamo andare in campo per vincere e ottenere i tre punti come abbiamo sempre cercato di fare. Siamo favoriti perché vinciamo da tre derby di fila e perché siamo primi in classifica, però il derby è il derby e non si può mai dire". Tiene lontane polemiche e tensioni il tecnico interista che ha già deciso la formazione. L'unico dubbio riguarda l'impiego di Stankovic, che potrebbe giocare dall'inizio oppure sedersi in panchina per far spazio a Jimenez. "Il Milan sta abbastanza bene rispetto a qualche mese fa - continua il tecnico di Jesi - E' una squadra di grandi giocatori. Può capitare un anno in cui ti va tutto storto, anche perchè per vincere ci vuole anche quel pizzico di fortuna e non sempre c'è. Altra dimostrazione è il Barcellona che per me è la più forte d'Europa e del mondo, ma da due anni non vince nulla" .

Qualcuno dice che il Milan sta meglio dell'Inter, ma Mancini non si preoccupa di questo e sa come battere i rossoneri: "Bisogna giocare con la mente libera, non dobbiamo pensare al fatto che possa andare anche male e vincere comunque. L'importante è fare i tre punti, conta solo quello per vincere lo scudetto".

Per la sponda rossonera la stracittadina è il crocevia di un annata dalle emozioni contrastanti. Quella dei campioni del mondo, quella dei campioni d'Europa estromessi troppo presto dalla Champions e di un campionato senza anima. Ancelotti non fa pretattica, contro l'Inter conferma l'11 vincente a Livorno, con Kakà e Seedorf alle spalle di Inzaghi: "Sono ottimista perché è ora di tornare a vincere un derby come non capita da ormai troppo tempo. Non vogliamo scappare dalla paura di giocare in Uefa ma correre verso una Champions che ci ha dato tante soddisfazioni". E se alla fine l'obiettivo fallisse, "comunque la squadra resterà questa, seppur con qualche innesto e riprenderà il proprio cammino perché il futuro del Milan è già stato programmato a prescindere da come finirà il campionato".

Dell'Inter il tecnico rossonero teme in particolare la fisicità. Una squadra che può fare male in mille modi quella nerazzurra, ma che il Milan teme soprattutto sulle palle inattive. "Loro non hanno fatto grandissime cose dal punto di vista qualitativo negli ultimi tempi, ma hanno ottenuto risultati con la grinta e con il carattere - aggiunge Ancelotti - Ci troveremo di fronte avversari molto forti fisicamente, pericolosi nelle situazioni di calcio piazzato. Noi invece siamo tornati a giocare e credo sia la nostra arma migliore per vincere la sfida". Infine un commento sulle vicende brasiliane di Ronaldo. "Mi dispiace perché gli voglio bene -conclude il tecnico rossoneroi - non sto qui a giudicare, ma non ha fatto una bella figura".

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