L’ex ct della Nazionale Roberto Donadoni ha voluto saldare il debito contratto durante L’Europeo 2008 con i pazienti del Centro Clinico NeModi Fondazione Serena,presso l’Azienda Ospedaliera Niguarda a Milano, specializzato in malattie neuromuscolari e in particolare nella SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) .
In risposta a un messaggio particolarmente affettuoso che gli era giunto dalle corsie che ospitano i pazienti affetti da SLA alla vigilia della delicata partita contro la Francia, Donadoni ha recapitato ieri al Centro Clinico le maglie di Cannavaro, Buffon, De Rossi e Del Piero accompagnate da un bigliettino di scuse per non essere riuscito di portare la Coppa come avrebbe sperato.
Il Centro Clinico Nemo è il primo in Italia nato e voluto dai malati per i malati; grazie all’incontro tra UILDM (Unione Italiana lotta alla Distrofia Muscolare), AISLA(Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), Telethon, Azienda Ospedaliera Niguarda e Regione Lombardia, si è dato avvio a Fondazione Serena per la nascita di NeMo ( NeuroMuscolar Omnicentre) per la presa in carico dei malati affetti da malattie neuromuscolari.
Quello che agli occhi della gente comune sembra scontato è per i malati neuromuscolari un sogno da conquistare faticosamente giorno dopo giorno.
I disturbi possono interferire in modo drammatico con la qualità della vita del paziente, che può diventare gravemente disabile anche in giovane età. Il Centro Clinico Nemo vuole rappresentare una speranza di poter vivere una vita più serena per queste persone afflitte da gravosi problemi quotidiani. Inoltre, una struttura specializzata unica e dedicata a questa specifica patologia consente di condividere i risultati, dando un forte impulso alla ricerca e, alla persona affetta, una speranza per il futuro. Gli obiettivi di NeMo sono quelli di Promuovere terapie cliniche e riabilitative per migliorare la qualità della vita delle persone affette da malattie neuromuscolari, con interventi efficaci che mirano a limitare i danni causati dalla progressiva immobilità (retrazioni, difficoltà respiratoria, scoliosi).
Prevenire le malattie neuromuscolari, grazie alla consulenza genetica e alla conseguente identificazione dei portatori sani della malattia per informarli dei rischi. L’interesse della struttura è indirizzato:
sia alla risoluzione del singolo problema nella fase di acuzie;
sia, con azioni dirette e indirette, all'individuo nella sua globalità fisica, mentale, affettiva, comunicativa e relazionale, coinvolgendo il suo contesto familiare, sociale e ambientale. L’AISLA Onlus Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica dal 1983 opera con le seguenti finalità: Diffondere presso l’opinione pubblica la conoscenza delle problematiche connesse alla SLA; Promuovere la tutela, l’assistenza e le cure ai malati di SLA, garantendone la dignità personale per una migliore qualità di vita; Informare i pazienti e i loro famigliari sulla malattia, sulle possibilità di cura e di assistenza; Sostenere i pazienti ed i famigliari attraverso un centro d’ascolto e consulenza, punto di riferimento per il personale di assistenza; Promuovere la ricerca sulla malattia; Favorire la raccolta e l’elaborazione di dati epidemiologici su base regionale, nazionale ed internazionale; Organizzare la formazione di gruppi di supporto ai malati e alle loro famiglie; Realizzare convegni di studio e pubblicazioni informative per ammalati, famigliari ed operatori sanitari
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Commenti 1 - 3 di 3
non avevo dubbi su donadoni, avrà anche la sua rivincita sportiva, per ora è "solo" un uomo..vero
Donadoni il migliore !!! uomo di coure !!
Donadoni grande uomo!!!!!!
Bergamo è fiera di te!!!!!!!!
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