Campionati Italiani - Arezzo: ecco lo sport!

Eurosport - ven, 07 dic 17:59:00 2007

Si sono svolti in Toscana i Campionati Italiani di Specialità 2007, una competizione che ha esaltato i veri valori sportivi che rimangono sempre più spesso circoscritti alle discipline di nicchia come la ginnastica artistica

ARTISTIC GYMNASTICS 2007 Campionati Italiani di Specialità Arezzo volteggio Luca Stacul - 0

L'indicazione per "Badia al Pino" mi mette i brividi. È passato meno di un mese dall'omicidio dell'autogrill che ha scosso ancora una volta il mondo del calcio, ma questa volta nessuno va a vedere una partita con i sassi in tasca e nessuno spara in aria con il braccio teso: questa volta sto andando a fare una gara di ginnastica, sto andando a fare sport.

Al palasport "Le Caselle" sono in programma i Campionati Italiani di Specialità e, dopo gli allori del 2001, del 2002 e del 2005, sono in corsa al volteggio anche questa volta, sebbene non più nei panni del favorito.

Adoro questo tipo di gare perché sono le competizioni in cui si percepisce veramente il valore della passione sportiva: in pedana non ci sono gli atleti della nazionale azzurra (esclusi per regolamento) e nemmeno le grandi promesse della ginnastica italiana che verrà (ammesso che ce ne siano); a misurarsi sui 6 attrezzi maschili e sui 4 femminili ci sono studenti universitari, ingegneri civili e persino apprendisti giornalisti come il sottoscritto.

Sabato sera le qualificazioni: con un buon salto, uno tsukahara teso avvitato, mi guadagno la finale con il terzo punteggio alle spalle di due ottimi ginnasti. Domenica mattina quindi è tempo di finale e alle 8 precise sono in palestra e inizio a correre sul quadrato 12 per 12 mentre le luci del palazzotto sono ancora spente e ho la sciarpa al collo per combattere il freddo. Non importa.

Durante il riscaldamento scopro che il mio amico Diego, ragazzo argentino che gareggia per la Fortitudo Schio, a causa degli impegni lavorativi si riesce ad allenare solo il mercoledì e io, con le mie 3 ore settimanali in palestra, mi sento un po' meno solo e apprezzo sempre di più questa cerchia ristretta di atleti che utilizzano i loro momenti liberi per dedicarsi a una passione disciplinata come la ginnastica.

Al volteggio finisco secondo, a due decimi dal quarto titolo italiano in carriera, alle spalle di un ragazzo che lavora in un negozio di ferramenta a Firenze e aveva smesso due anni fa perché non riusciva ad allenarsi quando faceva l'elettricista in Val d'Aosta. L'inno di Mameli, per una volta, suona anche per noi, i veri sportivi italiani in un mondo di doping, scommesse e ingaggi sovrumani. Applausi.

Luca Stacul / Eurosport