È stata la "Finale di Google": ecco la nuova accusa degli inglesi contro la vittoria di Jacobs nei 100m

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Marcell Jacobs
Marcell Jacobs

Ancora una volta gli inglese non sanno stare alla sconfitta e definiscono la finale dei 100m disputata ieri “La finale di Google“. Oltre al nostro connazionale e campione Olimpico Marcell Jacobs, anche gli altri atleti finiscono nel mirino della stampa britannica.

Jacobs oro nei 100 metri: per gli inglesi è stata “la finale di Google”. L’attacco del Daily Mirror

Dalla petizione per rigiocare la finale degli europei alla cosiddetta “Finale di Google”, questa è la nuova trovata degli inglesi per giustificare l’eliminazione del loro velocista causata da una falsa partenza nella finale olimpionica dei 100m disputata ieri a Tokyo. Il giornale ad aver utilizzato l’espressione che fa riferimento al noto motore di ricerca Google è il quotidiano “Daily Mirror“, che più volte, parlando di sport, ha preferito screditare i successi altrui e giustificare le sconfitte o le squalifiche, dimostrando di essere antisportivo.

Jacobs oro nei 100 metri: per gli inglesi è stata “la finale di Google”. A cosa si riferiscono gli inglesi con: “Finale di Google”?

La frase riportata dal Daily Mirror è: “Per gentile concessione della sua falsa partenza, Hughes mancava da quello che è sempre stato l’evento clou dei Giochi Olimpici, ma mancava anche un certo Usain Bolt. Il mondo sapeva da molto, molto tempo che Bolt non ci sarebbe stato a Tokyo 2020. Dopotutto, si è ritirato dallo sprint nel 2017. Ma quando gli atleti si sono sistemati sui blocchi, l’assenza di Bolt è apparsa in qualche modo ancora più cruda. Con tutto il rispetto per l’eccezionale Marcell Jacobs, questa è stata la finale di Google“. Il quotidiano fa riferimento a Google in quanto a detta degli inglesi, gli atleti che dovevano competere in finale con il velocista britannico Hughes erano tutti semisconosciuti o completamente sconosciuti e quindi per capire chi fossero era necessario un motore di ricerca, in questo caso google.

Jacobs oro nei 100 metri: per gli inglesi è stata “la finale di Google”. Bisogna verificare prima di parlare

Oltre a non saper accettare la sconfitta, gli inglesi hanno peccato di presunzione, dimostrando anche di non essere preparati in materia. Tra i vari atleti concorrenti, molti di questi avevano già conquistato più di una medaglia d’oro alla precedente edizione delle Olimpiadi ed altri avevano record nazionali ed internazionali. Mentre gli ingesi per l’ennesima volta continunano ad attaccarci, noi ci godiamo il traguardo storico di Marcell Jacobs, che oltre ad averlo conquistato con un tempo incredibile, è diventato il nuovo recordman europeo nei 100m.

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