Milan, slitta la decisione di Romagnoli sul rinnovo: sullo sfondo c'è la Juve

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Alessio Romagnoli e il Milan, un matrimonio che durerà fino al 30 giugno. Da luglio, invece, non ci sono certezze, nessuna opzione va esclusa. L'ipotesi rinnovo va tenuta in piedi, ma la fiducia iniziale, con il passare dei giorni, sta scemando. La situazione è chiara, per fargli firmare il prolungamento Maldini e Massara gli hanno offerto un nuovo contratto al ribasso, lontano dai 6 milioni che rappresentano il suo attuale stipendio. La proposta, che è ormai sul tavolo da diverse settimane, è di nuovo accordo fino al 2025 o 2026, con ingaggio di 3,5 milioni di euro.

JUVE - Romagnoli non l'ha rispedita al mittente, ma ha preso tempo. Il suo agente Mino Raiola vuole capire se ci sono alternative, se ci sono club che offrono di più e possono garantirgli una maglia da titolare. In quest'ottica attenzione alla Juve, con la quale l'agente italo-olandese ha ottimi rapporti e ha parlato a margine delle discussioni per il futuro di de Ligt. Con Chiellini e Bonucci che non possono dare garanzie fisiche per tutta la stagione e con Rugani in uscita, Romagnoli a parametro zero potrebbe essere un'occasione per rinforzare un reparto che andrà rinnovato. La Juve ci pensa, ma senza fare follie. Quelle che non farà neanche il Milan che, trattando Botman del Lille e Bremer del Torino, sta prendendo in considerazione un futuro senza di lui.

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