Napoli, Juan Jesus-Rrahmani insuperabili: difesa da scudetto, è meglio di Inter e Juve

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Da Bologna il Napoli ne esce con il sorriso sul volto. Spalletti qualcosa ha criticato ai suoi nel post partita, quel rischio dei minuti finali non gli è andato tanto giù ma alla fine il campo dice 0-2 con doppietta di un ritrovato Lozano e zero gol incassati. In più si è anche visto il rientro in campo di Victor Osimhen, 57 giorni dopo l'ultima gara a San Siro contro l'Inter.

NON SI PASSA - Come detto, tra le note più che liete c'è una grande fase difensiva messa in campo dagli uomini di Spalletti. Serviva una scossa, una dimostrazione di forza in seguito alla brutta figura rimediata contro la Fiorentina appena quattro giorni prima. Così è stato, la coppia Rrahmani-Juan Jesus ormai è consolidata e ha dimostrato ancora una volta un ottimo affiatamento. C'è voluto meno tempo del previsto per trovare i giusti equilibri dopo che l'1 dicembre si fermava Koulibaly causa infortunio contro il Sassuolo.

NUMERI DA SCUDETTO - Il Napoli oggi, numeri alla mano, ha la miglior difesa del campionato. Solo 15 i gol subiti dalla squadra di Luciano Spalletti. 16, invece, ne ha subiti l'Inter capolista (che però dovrà recuperare una partita). Sono molto più lontane Atalanta, Milan e Juve, le dirette concorrenti per un posto in Champions: nerazzurri con 26 reti incassate, 25 per i rossoneri e 21 per i bianconeri. Notoriamente la Serie A si vince grazie alla fase difensiva e il Napoli dovrà puntare proprio su questo suo grande punto di forza, anche se la vetta non è proprio vicina (l'Inter, che va forte, è a +4 con una sfida da giocare a Bologna). Ci sono delle analogie tra il Napoli dello scorso anno e quello di quest'anno, ovvero i tantissimi infortuni che hanno colpito Gattuso prima e Spalletti poi. Un passo in avanti, oltre che in classifica, è stato fatto proprio nei gol subiti. Nella stagione 2020/21, in 22 partite il Napoli subiva 25 reti, ben dieci in più rispetto a quest'anno.

ASPETTANDO KOULIBALY - C'è però da migliorare la fase offensiva perché 39 gol fatti non sono tantissimi, anche guardando alla concorrenza. Ma potrà influire il ritorno di Osimhen, quello di Lozano, presto si unirà anche Insigne. Insomma tutti gli uomini ritrovati saranno fondamentali e potranno far rivedere il Napoli di inizio stagione, che era devastante in zona gol. Un assetto differente lo darà anche Koulibaly. Il Napoli aspetta il suo punto di riferimento difensivo il prima possibile, quando terminerà la Coppa d'Africa con il Senegal. Gli impegni in vista permettono di fare ancora a meno di Koulibaly senza preoccupazioni, infatti il Napoli dovrà affrontare la Salernitana prima e il Venezia poi. La speranza è rivederlo in campo nello scontro diretto con l'Inter il 13 febbraio, che potrebbe voler dire tantissimo in termini di classifica e di prospettiva futura. Il Napoli intanto si gode l'ottima coppia Rrahmani-Juan Jesus che sta ben figurando, in attesa che Tuanzebe si inserisca al meglio negli schemi di Spalletti. La strada è tracciata, 15 gol subiti sono tanta roba e i rientri portano di nuovo il sole su Napoli.

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