Sorpresa a Madrid: Nadal eliminato

Eurosport

VERDASCO-NADAL 6-3, 3-6, 7-5

La terra azzurra da lui tanto criticata non ha certo portato fortuna a Rafael Nadal, sconfitto agli ottavi di finale da un incredulo Fernando Verdasco che, al termine del match, ha baciato l’azzurro madrileno in segno di ringraziamento per avergli permesso di battere per la prima volta in carriera il maiorchino, incontrato 14 volte. Finisce 6-3 3-6 7-5 con lo spagnolo, numero 19 del mondo, capace nell’ultimo parziale di una rimonta quasi incredibile: sotto 2-5, riesce a chiudere 7-5 riuscendo ad approfittare di un inspiegabile momento di black out di Nadal. Il maiorchino ha servito due volte per il match non riuscendo però a chiudere l’incontro. Verdasco ha così iniziato la sua rimonta portandosi in vantaggio 6-5, prima 30-0 poi 40-30. Nadal è riuscito ad annullare il primo match point, non il secondo arrendendosi al suo connazionale, proprio lui che qui a Madrid ha sempre fatto bene raggiungendo la finale 4 volte e vincendo il torneo nel 2005 e nel 2010.

“Sono arrivato prima qui come non avevo mai fatto ma non è bastato per adattarmi - lo sfogo dell'ex numero uno del mondo -. Qui si fa un gioco diverso e non voglio correre rischi. Ho finito con dolori all'anca e a questo punto ci sono solo due opzioni: o cambiano il campo o non vengo più a giocare qui. Non è un capriccio, ma una disgrazia per me. Vado a Roma sfiduciato e non dovrebbe essere così. L’Atp e gli organizzatori possono fare quello che vogliono, io ho fatto del mio meglio ma non è stato abbastanza e se le cose restano così sarà un torneo in meno nel mio calendario".

Scorri per continuare con i contenuti
Annuncio

Il tennista spagnolo ribadisce che quello di Madrid "è un grande torneo", ma farlo giocare sulla terra blu "è una pessima decisione. E se non cambiano, ognuno è libero di fare quello che vuole". Nadal, però, non dimentica di riconoscere i meriti di Verdasco. "E' stato migliore di me ed è per questo che ho perso", commenta con fair-play il maiorchino.

FEDERER-GASQUET 6-3, 6-2

Un impeccabile Roger Federer annulla il povero Richard Gasquet, battuto 6-3 6-2 in meno di un’ora di gioco, ma soprattutto continua la sua marcia alla conquista della seconda posizione mondiale occupata da Rafael Nadal, staccato in classifica di 1200 punti e molto lontano dalla condizione migliore, come confermato oggi.

Federer fatica davvero poco contro il francese, incapace di adattarsi all’azzurro di Madrid con la stessa velocità con cui ci è riuscito lo svizzero, unico a dare l’impressione di non aver accusato questo cambiamento. Il numero 3 del ranking ATP chiude con 10 ace, l’87% di punti vinti sulla prima, zero break concessi e 3 convertiti sui 6 conquistati. Al prossimo turno Roger affronterà David Ferrer.

DJOKOVIC-WAWRINKA 7-5, 6-3

A Novak Djokovic la terra azzurra di Madrid continua a non piacere, ma il numero 1 del mondo sta prendendo confidenza con questa nuova superficie. Il serbo, infatti, supera gli ottavi di finale del torneo battendo lo svizzero Stanislas Wawrinka, ma incontrando non poche difficoltà soprattutto nel primo parziale, deciso al tie break per 7 punti a 5. Nel secondo, però, Djokovic dimostra di essere riuscito ad adeguare il suo gioco alle nuove condizioni chiudendo con un incoraggiante 6-4. Nole può quindi continuare la sua difesa al titolo conquistato lo scorso anno quando in finale batte Rafa Nadal.

DOLGOPOLOV-TSONGA 5-7, 6-3, 7-6

Alexandr Dolgopolov accede ai quarti di finale del torneo di Madrid battendo per la terza volta in carriera Jo Wilfred Tsonga. Partita difficile e molto combattuta con il francese, vincitore a gennaio dell’ATP del Qatar, che perde il primo parziale per 7-5, ma riesce a tornare in partita nel secondo, vinto 6-3. Tutto rimandato al terzo e decisivo set, durante il quale il servizio di Tsonga, testa di serie numero 4, è stato meno efficace del solito, al contrario di quello dell’ucraìno che chiude 7-6 con il 79% di punti vinti sulla prima.

BERDYCH-MONFILS 6-1, 6-1

Thomas Berdych conferma il suo straordinario momento di forma battendo con un eloquente doppio 6-1 il francese Gael Monfils, le cui resistenze sono durate esattamente 50 minuti. Il ceco, numero 6 del seeding, conferma il trend che lo vede sempre vincente contro il francese, incontrato ed eliminato già 3 volte in carriera, l’ultima delle quali in finale a Montpellier lo scorso 5 febbraio. Brutta partita quella giocata dal francese: 0 le palle break conquistate e una percentuale di punti vinti sulla prima di servizio del 45%.

Altri risultati

FERRER-ALMAGRO 7-6, 3-6, 7-6

Leggi altri articoli