Tutto quello che c'è da sapere sulla pesista transgender neozelandese Laurel Hubbard

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Notizie sulla pesista Laurel Hubbard
Notizie sulla pesista Laurel Hubbard

Laurel Hubbard è una pesista neozelandese transgender che ha fatto la storia partecipando alle Olimpiadi di Tokyo 2020 nel sollevamento pesi donne. Scopriamo la storia di questa atleta.

Laurel Hubbard: chi è?

Laurel Hubbard è nata a Auckland, in Nuova Zelanda, con il nome di Gavin. Suo padre è Dick Hubbard, ex sindaco della capitale neozelandese.

Hubbard fin da giovane aveva deciso di praticare uno sport tradizionalmente maschile per combattere il disagio che provava nel fatto di essere maschio e in questo modo cominciare a piacersi di più e accettare il suo genere.

Al tempo ha anche un certo successo, stabilendo nel 1998 il record junior neozelandese nella categoria degli uomini con un peso corporeo superiore ai 105 chilogrammi. Nel 2001, però, decide di ritirarsi, per la troppa pressione di doversi adattare in un mondo che non sentiva sua.

Laurel Hubbard: la transizione da uomo a donna

Dopo il suo ritiro dalle competizoni, Gavin Hubbard decide finalmente di accettarsi appieno, e comincia nel 2012 il lungo percorso di transizione, che completa definitavamente nel 2015.

In quel periodo decide anche di riprendere la sua carriera professionistica nel sollevamento pesi, partecipando però questa volta nella categoria donne, in questo caso però contenta del suo corpo.

Laurel Hubbard: la carriera nel sollevamento pesi

Nel 2017 Laurel Hubbard vince l’argento ai campionati mondiali in California, diventando la prima persona proveniente dalla Nuova Zelanda ad arrivare seconda in una competizione mondiale, oltre ad essere la prima transgender a farlo.

Nel 2018 la pesista è poi stata la prima donna transgender a partecipare in Australia ai Giochi del Commonwealth, dove però ha dovuto ritirarsi a causa di un infortunio al gomito.

Nel gennaio del 2020 ha infine vinto l’oro ai Campionati mondiali di sollevamento pesi a Roma.

Laurel Hubbard: la partecipazione a Tokyo

Rispettando tutti gli standard imposti dal CIO per quanto riguarda il livello massimo di testosterone presente nell’atleta, la Hubbard è riuscita finalmente a partecipare alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Non sono mancate ovviamente le polemiche riguardo alla sua partecipazione al sollevamento pesi tra le donne, sia tra le federazioni che tra le varie atlete stesse, ma nulla ha fermato Laurel, che alla fine ha potuto gareggiare nella sua categoria, anche se non è riuscita a vincere nessuna medaglia.

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