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Juventus, davvero non ti serve il top player?

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Andrea Agnelli, numero uno della Juventus, è ripartito con il fare garibaldino e il solito refrain: nel monologo di oltre 20 minuti che ha tenuto in occasione delle presentazione delle nuove maglie il presidente ha ribadito che gli scudetti della Juve sono 30 e ha rivolto un attacco frontale alla Federcalcio, rea di aver 'deciso di non decidere' in sede di processo sportivo e di conteggiare in maniera errata gli scudetti vinti dalla Vecchia Signora.

Argomentazioni che avranno certamente esaltato la frangia più oltranzista del tifo juventino che fa di questa battaglia la propria stella cometa. Forse però oltre alle filippiche contro il Palazzo e le punzecchiature contro quel 'rosicone' di Allegri tanti tifosi si sarebbero aspettati anche qualcosa riguardo al famoso top player, quel bomber che colmerebbe davvero il gap con le grandi d'Europa e completerebbe una squadra che nell'ultimo anno ha vinto tutto.

"L'anno scorso a fine stagione la critica diceva che non avremmo avuto problemi a giocare le semifinali di Champions League: lascio aperta questa previsione, noi partiamo con la consapevolezza di affermarsi in tutte le competizioni, dunque anche in Europa". Per riuscire davvero in questa impresa però giocare a mille all'ora e avere una rosa molto assortita e ricca di alternative non basta.

Il top player o per meglio dire l'attaccante di caratura internazionale capace di garantire 20-25 gol a stagione serve come il pane a una squadra come quella di Conte che crea tanto ma fa fatica a segnare (68 reti fatte in campionato, 77 se si considera anche la Coppa Italia, il peggior dato fra le squadre che hanno vinto il loro campionato in Europa) soprattutto con le punte che hanno realizzato appena 31 dei 77 gol totali (40%).

Pensare di essere competitivi su tre fronti con un bottino così misero è praticamente impossibile. L'arrivo di un 'top player' oltre che a Conte serve anche alla tifoseria che, orfana di una leggenda come Alex Del Piero, ha bisogno di identificarsi con un calciatore forte, di talento e di temperamento che possa davvero infiammare e ammaliare il popolo bianconero.

Parafrasando una frase cara ad Agnelli 'decidere di non decidere' di acquistare un top player in attacco è un azzardo che sarebbe meglio non correre. Sempre che si voglia davvero provare a vincere ogni competizione alla quale si partecipa.....

di Stefano DOLCI (twitter @stefano_dolci)

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