Stefano Benzi

Hai voluto la bici? E adesso pedala…

Stefano Benzi

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Forse aveva davvero ragione Antonio Conte quando sosteneva che questo scudetto poteva soltanto perderlo il Milan. Era un mese fa, o poco meno: quattro partite fa, più precisamente. Solo che in questo lasso di quattro match il Milan ha portato a casa sette punti e la Juventus dodici.

Sicuramente i rossoneri stanno pagando le undici partite giocate in più, i tanti infortuni, alcune decisioni (secondo me) scellerate sotto l'aspetto organizzativo come la scelta di puntare nel momento meno opportuno sia su Thiago Silva che su Pato: ma c'è anche da sottolineare che la Juventus non ha mai mollato la presa. I bianconeri ci hanno sempre creduto, hanno sempre inseguito, sostenuti da una condizione fisica straripante e dalla mentalità di un gruppo che a forza di sentirsi dire che non aveva nulla da perdere, ha scoperto di poter vincere: Coppa e Campionato.

La strada è ancora lunga, ma il cammino percorso fin qui dalla Juventus è impressionante: per solidità difensiva, continuità di rendimento (35 partite senza sconfitte) la Juve è una squadra che merita un titolo. Che tuttavia è ancora incerto, e rischia di essere in qualche modo ridimensionato dagli errori del Milan, di cui parlerò a parte, e dalle continue polemiche su arbitri, rigori e gol fantasma.

La verità, indipendentemente da tutto, è che la Juventus in questo momento sta girando a un ritmo insostenibile da qualsiasi altra squadra: sicuramente non sostenibile da un Milan che contro la Fiorentina ha sfiorato l'impresentabilità.

Il sorpasso della Juventus, che senza quei troppi ed evitabili pareggi contro squadre modeste, avrebbe già chiuso i conti da un pezzo, arriva nel momento migliore del campionato e della squadra. E punge il Milan su un nervo scoperto.

Ora la Juve deve gettare la maschera: ed è anche per questo che ieri, Conte, recitato il solito copione della squadra che sta andando al di là di ogni aspettativa e che partiva da due settimi posti consecutivi, ha cambiato registro.

"Ora che siamo sulla bici dobbiamo pedalare, e anche forte" ha detto Conte. Quella che il tecnico bianconero lancia ai suoi giocatori sembra essere una sfida interessante: abbiamo voluto essere in testa a lungo, sembra voler dire il tecnico bianconero, ora vediamo se siamo anche in grado di starci.

Ora le parti sono invertite: ora è la Juve, che punti ne ha persi per strada anche troppi, che non può permettersi passi falsi. Test interessante per la squadra di Conte…

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Twitter: @stefano_benzi

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