• Roman Kreuziger: "E allora Valverde?"
    Sportal.it

    Roman Kreuziger: "E allora Valverde?"

    Nuova sfida per il ceco, che si augura di correre il Giro e ha messo nero su bianco per una stagione con la Gazprom-RusVelo.

  • Il birrificio fantasma De Leeuw di Valkenburg, a Limburgo
    notizie.it

    Il birrificio fantasma De Leeuw di Valkenburg, a Limburgo

    La città di Valkenburg, nella provincia di Limburgo, custodisce i resti del rinomato e maestoso birrificio abbandonato De Leeuw.

  • Ciclismo: Brocci (Eroica), 'Coppi e Bartali padri della Repubblica, scriveremo a Mattarella'
    Adnkronos

    Ciclismo: Brocci (Eroica), 'Coppi e Bartali padri della Repubblica, scriveremo a Mattarella'

    L'idea è un chiodo fisso dell'inventore dell'Eroica, la corsa su strade bianche e con bici d'epoca: "nominare Fausto Coppi e Gino Bartali, insieme, Padri della Repubblica". Giancarlo Brocci, all'Adnkronos, spiega una volta di più l"'opportunità di portare ai più alti onori" i campioni di un'epoca difficilissima per il paese, uscito a pezzi dalla seconda guerra mondiale e costretto a ricostruire dalle macerie ma sempre appassionato all'epica sportiva di cui i due campioni erano bandiera.  "Per quello che hanno fatto per il nostro paese, per la passione che hanno generato e per la letteratura che è nata dalle loro gesta, non solo sportive, io credo che si tratti di un titolo più che meritato". La novità, sottolinea Brocci, è che più che parlarne ancora si sta passando alle vie di fatto: "stiamo inoltrando la nostra proposta ai Governatori di Toscana e Piemonte affinché possano fare loro l’istanza nei confronti del Capo dello Stato".   Quei tempi di unione "all'italiana", cioè giocando a chi fosse meglio dei due tra opposte tifoserie, potrebbero venire utili anche al tempo della pandemia: "tempi catartici come questi -dice Brocci- sono una spinta ulteriore per rimettere in strada idee che abbiamo ben maturato in questi anni e che la nostra gente ci conferma assolutamente vincenti. C'è un grande bisogno di rendere al ciclismo quell'aura che lo ha reso lo sport dei racconti epici. E c'è soprattutto un'enorme necessità di giovani, belli, sorridenti, affamati, capaci di rischio e di sacrificio, che possano tornare ad essere riferimenti ideali della loro generazione. Abbiamo bisogno di eroi, qualcuno direbbe purtroppo; e gli eroi un certo ciclismo può tornare a crearli".