Addio a Luigi Necco, volto storico di 90° minuto

Lutto nel mondo del calcio e del giornalismo per la scomparsa del giornalista Rai, spentosi a Napoli all’età di 83 anni. Celebri i suoi collegamenti dallo stadio San Paolo durante gli anni di Maradona.

<p>E’ morto a Napoli il giornalista Luigi Necco, 83 anni, storico volto della Rai e popolare protagonista della trasmissione di calcio 90° Minuto. Era ricoverato all’ospedale Cardarelli per problemi respiratori.(foto Twitter) </p>
Addio a Luigi Necco

E’ morto a Napoli il giornalista Luigi Necco, 83 anni, storico volto della Rai e popolare protagonista della trasmissione di calcio 90° Minuto. Era ricoverato all’ospedale Cardarelli per problemi respiratori.(foto Twitter)

<p>Storici i suoi collegamenti dallo stadio San Paolo di Napoli negli anni Ottanta durante il programma allora condotto da Paolo Valenti. Nelle telecronache fu lui a coniare espressioni come “Milano chiama, Napoli risponde”. (foto Twitter) </p>
Volto storico di 90° Minuto

Storici i suoi collegamenti dallo stadio San Paolo di Napoli negli anni Ottanta durante il programma allora condotto da Paolo Valenti. Nelle telecronache fu lui a coniare espressioni come “Milano chiama, Napoli risponde”. (foto Twitter)

<p>Altra battuta passata alla storia quella durante i mondiali in Messico del 1986, quando Maradona segnò la celebre rete di mano all’Inghilterra: “La mano de Dios o la cabeza de Maradona” (La mano di Dio o la testa di Maradona) commentò scherzosamente Necco. E il Pibe de Oro gli rispose: “Las dos” (Tutte e due): per questo Necco venne intervistato da numerose emittenti televisive sudamericane. (foto Twitter) </p>
A suon di battute

Altra battuta passata alla storia quella durante i mondiali in Messico del 1986, quando Maradona segnò la celebre rete di mano all’Inghilterra: “La mano de Dios o la cabeza de Maradona” (La mano di Dio o la testa di Maradona) commentò scherzosamente Necco. E il Pibe de Oro gli rispose: “Las dos” (Tutte e due): per questo Necco venne intervistato da numerose emittenti televisive sudamericane. (foto Twitter)

<p>Impegnato per qualche tempo anche in politica (fu consigliere comunale), nel 1981 Luigi Necco fu gambizzato in un ristorante di Avellino per mano di tre uomini inviati da Vincenzo Casillo, detto ‘O Nirone, luogotenente dell’allora capo incontrastato della Nuova Camorra Organizzata Raffaele Cutolo.(foto Twitter) </p>
L’attentato

Impegnato per qualche tempo anche in politica (fu consigliere comunale), nel 1981 Luigi Necco fu gambizzato in un ristorante di Avellino per mano di tre uomini inviati da Vincenzo Casillo, detto ‘O Nirone, luogotenente dell’allora capo incontrastato della Nuova Camorra Organizzata Raffaele Cutolo.(foto Twitter)

<p>La “colpa” di Necco fu quella di aver parlato durante 90° Minuto della visita del presidente dell’Avellino Antonio Sibilia e del calciatore brasiliano Juary a una delle tante udienze del processo ai danni di Cutolo. Durante una pausa Sibilia salutò il boss con tre baci sulla guancia per poi fargli consegnare dal calciatore una medaglia d’oro con la dedica: “A Raffaele Cutolo dall’Avellino calcio”.(foto Twitter) </p>
Sibilia&Juary

La “colpa” di Necco fu quella di aver parlato durante 90° Minuto della visita del presidente dell’Avellino Antonio Sibilia e del calciatore brasiliano Juary a una delle tante udienze del processo ai danni di Cutolo. Durante una pausa Sibilia salutò il boss con tre baci sulla guancia per poi fargli consegnare dal calciatore una medaglia d’oro con la dedica: “A Raffaele Cutolo dall’Avellino calcio”.(foto Twitter)

<p>Giornalista dai molteplici interessi, a fine anni Novanta condusse anche “Mi manda Raitre” subito dopo l’addio di Antonio Lubrano, per poi passare a Mediaset, dove curò le dirette dai campi di A durante Buona Domenica. Tra gli altri programmi condotti: “L’Occhio del faraone”, trasmissione sull’archeologia e, negli ultimi anni, “L’emigrante” sull’emittente Canale 9. (foto Twitter) </p>
Molteplici interessi

Giornalista dai molteplici interessi, a fine anni Novanta condusse anche “Mi manda Raitre” subito dopo l’addio di Antonio Lubrano, per poi passare a Mediaset, dove curò le dirette dai campi di A durante Buona Domenica. Tra gli altri programmi condotti: “L’Occhio del faraone”, trasmissione sull’archeologia e, negli ultimi anni, “L’emigrante” sull’emittente Canale 9. (foto Twitter)

<p>“Addio al grande Luigi Necco. Per sempre nel cuore della famiglia Rai e di milioni di telespettatori che non lo dimenticheranno mai”. Così il responsabile del TgR Campania Antonello Perillo nell’annunciare via Twitter la morte del collega. (foto Twitter) </p>
Il ricordo Rai

“Addio al grande Luigi Necco. Per sempre nel cuore della famiglia Rai e di milioni di telespettatori che non lo dimenticheranno mai”. Così il responsabile del TgR Campania Antonello Perillo nell’annunciare via Twitter la morte del collega. (foto Twitter)

<p>“Con Luigi Necco muore un maestro del giornalismo napoletano. Indimenticabile, nei miei anni di gioventù, la sua inconfondibile voce a 90° Minuto, sempre puntuale e pungente. Giornalista d’inchiesta e capace di approfondimenti originali, sempre da pungolo per tutti. Con lui ho avuto un rapporto autentico, di stima e di affetto reciproci, gli ho sempre voluto bene anche quando capitava che non ne condividevo le analisi sulla città”. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. (foto Twitter) </p>
… e quello di de Magistris

“Con Luigi Necco muore un maestro del giornalismo napoletano. Indimenticabile, nei miei anni di gioventù, la sua inconfondibile voce a 90° Minuto, sempre puntuale e pungente. Giornalista d’inchiesta e capace di approfondimenti originali, sempre da pungolo per tutti. Con lui ho avuto un rapporto autentico, di stima e di affetto reciproci, gli ho sempre voluto bene anche quando capitava che non ne condividevo le analisi sulla città”. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. (foto Twitter)

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