Aids, novità e numeri di una lotta mai finita

La lotta all'Aids va avanti e i ricercatori non abbassano la guardia. Per la prima volta in 19 anni è stato scoperto nuovo ceppo del virus Hiv, che fa parte dello stesso gruppo di quelli che stanno causando la pandemia globale. Gli attuali trattamenti per l'Hiv, assicurano gli studiosi, sono efficaci anche contro la nuova variante del virus.

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Il nuovo sottotipo, chiamato Hiv-1 gruppo M sottotipo L, è estremamente raro. (Centers for Disease Control and Prevention via REUTERS)
Sottotipo molto raro
Il nuovo sottotipo, chiamato Hiv-1 gruppo M sottotipo L, è estremamente raro. (Centers for Disease Control and Prevention via REUTERS)
La scoperta è stata fatta dai ricercatori della multinazionale farmaceutica Abbott che ha condotto la ricerca insieme all'Università del Missouri, Kansas City. (FOUNDATION-THAILAND/HIV REUTERS/Athit Perawongmetha)
La ricerca
La scoperta è stata fatta dai ricercatori della multinazionale farmaceutica Abbott che ha condotto la ricerca insieme all'Università del Missouri, Kansas City. (FOUNDATION-THAILAND/HIV REUTERS/Athit Perawongmetha)
Il nuovo ceppo virale dell’Hiv è stato descritto sulla rivista medica "Journal of Acquired Deficiency Syndromes". (National Institute of Allergy and Infectious Diseases/via REUTES)
La pubblicazione
Il nuovo ceppo virale dell’Hiv è stato descritto sulla rivista medica "Journal of Acquired Deficiency Syndromes". (National Institute of Allergy and Infectious Diseases/via REUTES)
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Dall'inizio della pandemia sono state infettate 75 milioni di persone, e 37,9 milioni convivono oggi con il virus. (REUTERS/Navesh Chitrakar)
Quanti ci convivono
Dall'inizio della pandemia sono state infettate 75 milioni di persone, e 37,9 milioni convivono oggi con il virus. (REUTERS/Navesh Chitrakar)
L'UNAIDS, il Programma delle Nazioni Unite per l'AIDS/HIV, stima che nel 2018 circa 1,7 milioni di persone sono state infettate. (REUTERS/Jose Cabezas)
Dati recenti
L'UNAIDS, il Programma delle Nazioni Unite per l'AIDS/HIV, stima che nel 2018 circa 1,7 milioni di persone sono state infettate. (REUTERS/Jose Cabezas)
Il nuovo sottotipo è stato trovato in tre campioni, due analizzati nel 1983 e al 1990, e uno che era stato raccolto nel 2001 ma che non aveva una quantità sufficiente di virus per essere trovato con le tecniche dell'epoca. (Centers for Disease Control and Prevention/via REUTERS).
Tre campioni
Il nuovo sottotipo è stato trovato in tre campioni, due analizzati nel 1983 e al 1990, e uno che era stato raccolto nel 2001 ma che non aveva una quantità sufficiente di virus per essere trovato con le tecniche dell'epoca. (Centers for Disease Control and Prevention/via REUTERS).
"Questa scoperta ci ricorda - spiega Mary Rodgers, che dirige il programma - che per riuscire a debellare la pandemia dobbiamo continuare a superare in astuzia questo virus che cambia continuamente, usando le ultime tecnologie per monitorare la sua evoluzione". (REUTERS/Adnan Abidi)
"Virus cambia continuamente"
"Questa scoperta ci ricorda - spiega Mary Rodgers, che dirige il programma - che per riuscire a debellare la pandemia dobbiamo continuare a superare in astuzia questo virus che cambia continuamente, usando le ultime tecnologie per monitorare la sua evoluzione". (REUTERS/Adnan Abidi)
Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases americano, ha tranquillizzato sulle terapie esistenti: "I trattamenti correnti - ha detto alla Cnn - sono efficaci contro questo e tutti gli altri ceppi. Questa scoperta può darci però utili indicazioni su come evolve il virus". (REUTERS/Nacho Doce)
Le terapie restano valide
Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases americano, ha tranquillizzato sulle terapie esistenti: "I trattamenti correnti - ha detto alla Cnn - sono efficaci contro questo e tutti gli altri ceppi. Questa scoperta può darci però utili indicazioni su come evolve il virus". (REUTERS/Nacho Doce)
La sindrome da immunodeficienza acquisita (Aids) è una malattia del sistema immunitario umano causata dal virus dell'immunodeficienza umana (Hiv). (REUTERS/Nacho Doce)
Cos'è l'Aids
La sindrome da immunodeficienza acquisita (Aids) è una malattia del sistema immunitario umano causata dal virus dell'immunodeficienza umana (Hiv). (REUTERS/Nacho Doce)
La Giornata mondiale contro l'AIDS viene indetta ogni anno il 1º dicembre: è dedicata ad accrescere la coscienza della epidemia mondiale di AIDS dovuta alla diffusione del virus Hiv. (REUTERS/Rupak De Chowdhuri).
Il 1° dicembre
La Giornata mondiale contro l'AIDS viene indetta ogni anno il 1º dicembre: è dedicata ad accrescere la coscienza della epidemia mondiale di AIDS dovuta alla diffusione del virus Hiv. (REUTERS/Rupak De Chowdhuri).
Dal 1981 l'Aids ha ucciso oltre 25 milioni di persone, diventando una delle epidemie più distruttive che la storia ricordi. (REUTERS/Mohammad Ismail)
25 milioni di morti dal 1981
Dal 1981 l'Aids ha ucciso oltre 25 milioni di persone, diventando una delle epidemie più distruttive che la storia ricordi. (REUTERS/Mohammad Ismail)
L'HIV si trasmette in molti modi, ad esempio tramite i rapporti sessuali, trasfusioni di sangue contaminato e aghi ipodermici e tramite trasmissione verticale tra madre e bambino durante la gravidanza, il parto e l'allattamento al seno. (REUTERS/Soe Zeya Tun)
Trasmissione
L'HIV si trasmette in molti modi, ad esempio tramite i rapporti sessuali, trasfusioni di sangue contaminato e aghi ipodermici e tramite trasmissione verticale tra madre e bambino durante la gravidanza, il parto e l'allattamento al seno. (REUTERS/Soe Zeya Tun)
Anche se i trattamenti per l'HIV/AIDS possono rallentare o arrestare il decorso della malattia, non vi è cura conosciuta o vaccino contro l'HIV. Il trattamento antiretrovirale riduce sia i morti che le nuove infezioni, ma questi farmaci sono costosi e non sono disponibili in tutti i paesi. (REUTERS/Siphiwe Sibeko)
Trattamenti per l'Hiv
Anche se i trattamenti per l'HIV/AIDS possono rallentare o arrestare il decorso della malattia, non vi è cura conosciuta o vaccino contro l'HIV. Il trattamento antiretrovirale riduce sia i morti che le nuove infezioni, ma questi farmaci sono costosi e non sono disponibili in tutti i paesi. (REUTERS/Siphiwe Sibeko)

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