Carlo Mazzone compie 80 anni: il calcio non lo dimentica

Ci sono allenatori che lasciano un ricordo indelebile non tanto per le vittorie, ma per le doti umane e la schiettezza che li hanno contraddistinti. Personaggi come Carlo Mazzone, che domenica 19 marzo compie 80 anni. L’ex tecnico di Brescia, Bologna, Roma, Ascoli e molte altre squadre sta già ricevendo una marea di auguri, e anche se non allena più dal 2006 resta un personaggio indimenticabile per il calcio italiano.

 

<p>Mazzone è nato a Roma il 19 marzo 1937, ma calcisticamente è stato una bandiera dell’Ascoli, dove ha giocato dal 1960 al 1969, collezionando 221 presenze e 11 reti. (foto Getty Images) </p>
Un romano ad Ascoli

Mazzone è nato a Roma il 19 marzo 1937, ma calcisticamente è stato una bandiera dell’Ascoli, dove ha giocato dal 1960 al 1969, collezionando 221 presenze e 11 reti. (foto Getty Images)

<p>“Sor Carletto” è rimasto nel cuore del popolo marchigiano, tanto che il sindaco di Ascoli, Guido Castelli, ha proposto di intitolare a lui la nuova tribuna est dello stadio “Del Duca”. (foto Twitter) </p>
Una tribuna per Mazzone

“Sor Carletto” è rimasto nel cuore del popolo marchigiano, tanto che il sindaco di Ascoli, Guido Castelli, ha proposto di intitolare a lui la nuova tribuna est dello stadio “Del Duca”. (foto Twitter)

<p>La carriera da allenatore di Mazzone è cominciata proprio da Ascoli, dove dal 1968 al 1975 ha portato i bianconeri dalla Serie C alla Serie A. (foto Getty Images) </p>
L’inizio di una lunga carriera

La carriera da allenatore di Mazzone è cominciata proprio da Ascoli, dove dal 1968 al 1975 ha portato i bianconeri dalla Serie C alla Serie A. (foto Getty Images)

<p>Nel 1975 passò alla Fiorentina (dove arrivò terzo in campionato), poi Catanzaro, di nuovo Ascoli, Bologna, Lecce, Pescara e Cagliari. Con i sardi arrivò al sesto posto, qualificandosi in Coppa Uefa. (foto Twitter) </p>
Venti anni in giro per l’Italia

Nel 1975 passò alla Fiorentina (dove arrivò terzo in campionato), poi Catanzaro, di nuovo Ascoli, Bologna, Lecce, Pescara e Cagliari. Con i sardi arrivò al sesto posto, qualificandosi in Coppa Uefa. (foto Twitter)

<p>Nel 1993 tornò nella sua città allenando la Roma, dove rimase per tre anni. In quegli anni fu lui a lanciare Francesco Totti, poi nel 1996 Mazzone tornò a Cagliari, per poi passare al Napoli e al Bologna. (foto Twitter) </p>
Il ritorno a Roma

Nel 1993 tornò nella sua città allenando la Roma, dove rimase per tre anni. In quegli anni fu lui a lanciare Francesco Totti, poi nel 1996 Mazzone tornò a Cagliari, per poi passare al Napoli e al Bologna. (foto Twitter)

<p>Con i felsinei vinse il campionato Intertoto, arrivando in semifinale di Coppa Uefa nel 1999, battuto dall’Olympique Marsiglia, che poi verrà sconfitto in finale dal Parma. (foto Twitter) </p>
La semifinale di Coppa Uefa

Con i felsinei vinse il campionato Intertoto, arrivando in semifinale di Coppa Uefa nel 1999, battuto dall’Olympique Marsiglia, che poi verrà sconfitto in finale dal Parma. (foto Twitter)

<p>Mazzone allenerà poi Perugia, Brescia e ancora il Bologna, per poi chiudere la carriera da allenatore nel 2006 a Livorno. In tutto ha collezionato 1.278 panchine in Italia. (foto Twitter) </p>
1.278 panchine

Mazzone allenerà poi Perugia, Brescia e ancora il Bologna, per poi chiudere la carriera da allenatore nel 2006 a Livorno. In tutto ha collezionato 1.278 panchine in Italia. (foto Twitter)

<p>Celebre la sua corsa nel derby Brescia-Atalanta del 30 settembre 2001: dopo il pareggio della sua squadra (Baggio segnò il 3-3 su punizione in pieno recupero), Mazzone scattò furioso sotto la curva dei tifosi bergamaschi. (foto Twitter) </p>
La corsa in Brescia-Atalanta

Celebre la sua corsa nel derby Brescia-Atalanta del 30 settembre 2001: dopo il pareggio della sua squadra (Baggio segnò il 3-3 su punizione in pieno recupero), Mazzone scattò furioso sotto la curva dei tifosi bergamaschi. (foto Twitter)

<p>Episodi che confermano la genuinità di un personaggio molto amato dai suoi giocatori e dalle tifoserie delle squadre che ha allenato. (foto Twitter) </p>
Un personaggio unico

Episodi che confermano la genuinità di un personaggio molto amato dai suoi giocatori e dalle tifoserie delle squadre che ha allenato. (foto Twitter)

<p>“Passerò il compleanno con la famiglia – ha detto Mazzone – ma ringrazio tutti quelli che mi hanno fatto gli auguri. Significa che ho lasciato un buon ricordo e questo può farmi solo piacere”. (foto Twitter) </p>
“Grazie per gli auguri”

“Passerò il compleanno con la famiglia – ha detto Mazzone – ma ringrazio tutti quelli che mi hanno fatto gli auguri. Significa che ho lasciato un buon ricordo e questo può farmi solo piacere”. (foto Twitter)

Leggi altri articoli

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità