Cessione e nuova proprietà: i 4 possibili scenari per il futuro della Roma

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A Roma si discute tanto, e lo ha fatto anche il direttore sportivo Gianluca Petrachi, sul prossimo cambio di società. Il club giallorosso sta per passare di mano: da James Pallotta a Dan Friedkin. La due diligence è praticamente conclusa, con l'affare che dovrebbe chiudersi ufficialmente entro aprile: questi i possibili scenari per il futuro del club capitolino Il calcio insegna che tutto è sicuro, e neanche sempre, quando si appongono le firme sui contratti. Ecco perchè bisogna...

<p class="block block--p block--align-left">Il calcio insegna che tutto è sicuro, e neanche sempre, quando si appongono le firme sui contratti. Ecco perchè bisogna necessariamente considerare <strong class="inline inline--bold">un caso che i tifosi della Roma non si augurano</strong>: l'eventuale <strong class="inline inline--bold">naufragio </strong>della trattativa tra <strong class="inline inline--bold">Pallotta </strong>e <strong class="inline inline--bold">Friedkin</strong>. Se dovesse accadere i giallorossi andrebbero incontro ad un ridimensionamento, anche immaginando una possibile nuova Europa League. <strong class="inline inline--bold">Senza i soldi della Champions serviranno circa 150 milioni di plusvalenze</strong>, il che vorrebbe dire smembrare la rosa giallorossa dai giocatori che al momento hanno più appeal come, appunto, <strong class="inline inline--bold">Zaniolo </strong>e <strong class="inline inline--bold">Pellegrini</strong>.</p>
Closing saltato: scatta il ridimensionamento?

Il calcio insegna che tutto è sicuro, e neanche sempre, quando si appongono le firme sui contratti. Ecco perchè bisogna necessariamente considerare un caso che i tifosi della Roma non si augurano: l'eventuale naufragio della trattativa tra Pallotta e Friedkin. Se dovesse accadere i giallorossi andrebbero incontro ad un ridimensionamento, anche immaginando una possibile nuova Europa League. Senza i soldi della Champions serviranno circa 150 milioni di plusvalenze, il che vorrebbe dire smembrare la rosa giallorossa dai giocatori che al momento hanno più appeal come, appunto, Zaniolo e Pellegrini.

<p class="block block--p block--align-left">Dopo 10 anni il modus operandi di <strong class="inline inline--bold">James Pallotta </strong>si è palesato in tutto il suo "splendore", almeno a livello sportivo. Zero trofei e tante plusvalenze, con squadre rivoluzionate praticamente ogni anno: cedere e guadagnare tentando di aumentare il tasso qualitativo e di conseguenza le vittorie. <strong class="inline inline--bold">Dan Friedkin</strong> non arriverà a <strong class="inline inline--bold">Roma </strong>da speculatore puro, o almeno non in toto, con un modello che si discosterà da quello precedente: non investirà cifre faraoniche, anche a causa dell'<strong class="inline inline--bold">FPF</strong>, ma niente plusvalenze selvagge. Anzi, potrà sfruttare i primi due anni di <strong class="inline inline--bold">tolleranza Uefa </strong>in caso di nuova proprietà: e come prima mossa si <strong class="inline inline--bold">blinderanno Zaniolo </strong>e <strong class="inline inline--bold">Pellegrini</strong>, due dei calciatori da cui ripartire.</p>
Meno plusvalenze e una base solida

Dopo 10 anni il modus operandi di James Pallotta si è palesato in tutto il suo "splendore", almeno a livello sportivo. Zero trofei e tante plusvalenze, con squadre rivoluzionate praticamente ogni anno: cedere e guadagnare tentando di aumentare il tasso qualitativo e di conseguenza le vittorie. Dan Friedkin non arriverà a Roma da speculatore puro, o almeno non in toto, con un modello che si discosterà da quello precedente: non investirà cifre faraoniche, anche a causa dell'FPF, ma niente plusvalenze selvagge. Anzi, potrà sfruttare i primi due anni di tolleranza Uefa in caso di nuova proprietà: e come prima mossa si blinderanno Zaniolo e Pellegrini, due dei calciatori da cui ripartire.

<p class="block block--p block--align-left">L'attuale direttore sportivo della Roma <strong class="inline inline--bold">Gianluca Petrachi </strong>non sarebbe al momento in discussione, ma è lecito attendere la fine del campionato: l'eventuale fallimento della qualificazione in Champions potrebbe sparigliare le carte e aprire la strada ad uno <strong class="inline inline--bold">scenario impensabile</strong>. E lo stesso <strong class="inline inline--bold">Fabio Paratici</strong> è sotto esame alla Juve: se i bianconeri non dovessero vincere lo scudetto e/o la Champions League, potrebbe salutare e provare <strong class="inline inline--bold">l'avventura </strong>nella Capitale. Un bel banco di prova con un <strong class="inline inline--bold">budget molto più limitato</strong> rispetto a quello con Agnelli & co. Una carta che l'Ad <strong class="inline inline--bold">Fienga </strong>(lui si probabile confermato), visto il suo passato juventino, può giocare come "<strong class="inline inline--bold">asso</strong>" nella manica</p>
Via Petrachi, dentro Paratici?

L'attuale direttore sportivo della Roma Gianluca Petrachi non sarebbe al momento in discussione, ma è lecito attendere la fine del campionato: l'eventuale fallimento della qualificazione in Champions potrebbe sparigliare le carte e aprire la strada ad uno scenario impensabile. E lo stesso Fabio Paratici è sotto esame alla Juve: se i bianconeri non dovessero vincere lo scudetto e/o la Champions League, potrebbe salutare e provare l'avventura nella Capitale. Un bel banco di prova con un budget molto più limitato rispetto a quello con Agnelli & co. Una carta che l'Ad Fienga (lui si probabile confermato), visto il suo passato juventino, può giocare come "asso" nella manica

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<p class="block block--p block--align-left">L'avvento alla <strong class="inline inline--bold">Roma </strong>di <strong class="inline inline--bold">Dan Friedkin </strong>porterebbe già una prima importante <strong class="inline inline--bold">novità</strong>. Un segno tangibile di rottura con il modus operandi firmato <strong class="inline inline--bold">James Pallotta</strong>: il modello ricalcherebbe quello dell'Inter con <strong class="inline inline--bold">Steven Zhang </strong>e<strong class="inline inline--bold"> Suning</strong>. Friedkin rimarrebbe di base negli Stati Uniti e, al contrario di quello che è successo con Pallotta (che non mette piede a Roma da due anni), metterebbe al comando il <strong class="inline inline--bold">figlio 30enne Ryan</strong>, che si stabilirebbe nella Capitale per seguire da vicino le vicende del club giallorosso per far sentire alla squadra la presenza della proprietà. </p>
Friedkin e il modello Inter

L'avvento alla Roma di Dan Friedkin porterebbe già una prima importante novità. Un segno tangibile di rottura con il modus operandi firmato James Pallotta: il modello ricalcherebbe quello dell'Inter con Steven Zhang e Suning. Friedkin rimarrebbe di base negli Stati Uniti e, al contrario di quello che è successo con Pallotta (che non mette piede a Roma da due anni), metterebbe al comando il figlio 30enne Ryan, che si stabilirebbe nella Capitale per seguire da vicino le vicende del club giallorosso per far sentire alla squadra la presenza della proprietà.

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