Ciclismo, Pippo Pozzato si ritira dopo 19 anni di carriera

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Filippo Pozzato, detto Pippo, appenderà gli scarpini al chiodo: nel 2019 infatti non lo vedremo più in sella nelle gare di ciclismo internazionali. A 37 anni, dunque, uno dei più talentuosi corridori italiani del terzo millennio decide di smettere, conscio della possibilità di non poter più ambire a ingaggi in squadre di vertice.

Pozzato non è stato un ciclista qualunque: ha vinto almeno una tappa in tutti i 3 grandi giri, ha trionfato alla Milano-Sanremo e ha conquistato una lunghissima sequenza di piazzamenti prestigiosi nelle classiche monumento. Nel 2003 ha vinto anche una Tirreno-Adriatico e nel 2009 è diventato campione nazionale. La sua ultima vittoria risaleva al 2013, e che vittoria: un trionfo nel GP Ouest, una delle corse più celebri del calendario francese.

Riviviamo la sua straordinaria carriera nel ciclismo attraverso le immagini lungo 19 anni di corse ciclistiche.

<p>A 37 anni e dopo 19 stagioni di ciclismo professionistico, Pippo Pozzato ha deciso di ritirarsi dalle competizioni (foto: LaPresse) </p>
La carriera di Pippo Pozzato

A 37 anni e dopo 19 stagioni di ciclismo professionistico, Pippo Pozzato ha deciso di ritirarsi dalle competizioni (foto: LaPresse)

<p>Pozzato ha spiegato che rimarrà nell’ambiente aiutando il team continental Beltrami-Tsa, e al contempo gestirà la sua concessionaria a Montecarlo (ove è residente). (foto: LaPresse) </p>
La carriera di Pippo Pozzato

Pozzato ha spiegato che rimarrà nell’ambiente aiutando il team continental Beltrami-Tsa, e al contempo gestirà la sua concessionaria a Montecarlo (ove è residente). (foto: LaPresse)

<p>La vittoria a Sanremo nel 2006 è stato il punto più alto della carriera: nelle classiche seguenti la sua motivazione colò a picco in quanto per contratto fu costretto ad aiutare Boonen nella conquista delle maggiori gare in Belgio. A fine di quell’anno infatti cambiò squadra, dalla Quick Step alla Liquigas. (foto: Getty Images) </p>
La carriera di Pippo Pozzato

La vittoria a Sanremo nel 2006 è stato il punto più alto della carriera: nelle classiche seguenti la sua motivazione colò a picco in quanto per contratto fu costretto ad aiutare Boonen nella conquista delle maggiori gare in Belgio. A fine di quell’anno infatti cambiò squadra, dalla Quick Step alla Liquigas. (foto: Getty Images)

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<p>I suoi maggiori successi sono l’E3 Prijs Vlaanderen (2009), Omloop Het Volk (2007) e la classica di Amburgo, nella foto. A queste classiche si aggiunge anche una vittoria nella classifica finale della Tirreno Adriatico 2003. (foto: Getty Images) </p>
La carriera di Pippo Pozzato

I suoi maggiori successi sono l’E3 Prijs Vlaanderen (2009), Omloop Het Volk (2007) e la classica di Amburgo, nella foto. A queste classiche si aggiunge anche una vittoria nella classifica finale della Tirreno Adriatico 2003. (foto: Getty Images)

<p>Le vittorie al Tour, una tappa nel 2004 e una nel 2007, fanno il paio con un successo al Giro e uno alla Vuelta, seppur quest’ultimo sia stato ottenuto in una cronosquadre. (foto: Getty Images) </p>
La carriera di Pippo Pozzato

Le vittorie al Tour, una tappa nel 2004 e una nel 2007, fanno il paio con un successo al Giro e uno alla Vuelta, seppur quest’ultimo sia stato ottenuto in una cronosquadre. (foto: Getty Images)

<p>Non un conquistatore provetto come Cipollini, ma quasi: Pozzato ha avuto per un lungo periodo la nomea di sciupafemmine – a pari di quella, meno apprezzata, di eterno secondo (foto: Getty Images) </p>
La carriera di Pippo Pozzato

Non un conquistatore provetto come Cipollini, ma quasi: Pozzato ha avuto per un lungo periodo la nomea di sciupafemmine – a pari di quella, meno apprezzata, di eterno secondo (foto: Getty Images)

<p>Negli ultimi anni la sua popolarità ha permesso alle squadre minori in cui ha corso di partecipare al Giro d’Italia, come la Wilier Triestina–Selle Italia e la Farnese Vini. (foto: LaPresse) </p>
La carriera di Pippo Pozzato

Negli ultimi anni la sua popolarità ha permesso alle squadre minori in cui ha corso di partecipare al Giro d’Italia, come la Wilier Triestina–Selle Italia e la Farnese Vini. (foto: LaPresse)

<p>Nella sua carriera un’unica macchia: una squalifica (breve) per aver frequentato e/o sentito il dottor Ferrari, santone del doping. Avvenne tra il 2005 e il 2008, e Pozzato ottenne la sanzione nel 2012. (foto: Getty Images) </p>
La carriera di Pippo Pozzato

Nella sua carriera un’unica macchia: una squalifica (breve) per aver frequentato e/o sentito il dottor Ferrari, santone del doping. Avvenne tra il 2005 e il 2008, e Pozzato ottenne la sanzione nel 2012. (foto: Getty Images)

<p>Il Gp Ouest del 2013 è stato il suo ultimo successo. In seguito ha corso molto con diversi piazzamenti, ma sempre più in gare minori: “nel 2019 potevo ancora correre, ma l’avrei fatto solo in una squadra di punta. Mi piace correre in Corea, in Cina e in posti del genere, ma non c’è la stessa motivazione”. (foto: Getty Images) </p>
La carriera di Pippo Pozzato

Il Gp Ouest del 2013 è stato il suo ultimo successo. In seguito ha corso molto con diversi piazzamenti, ma sempre più in gare minori: “nel 2019 potevo ancora correre, ma l’avrei fatto solo in una squadra di punta. Mi piace correre in Corea, in Cina e in posti del genere, ma non c’è la stessa motivazione”. (foto: Getty Images)

<p>Nato a Sandrigo, in provincia di Vicenza, ha mollato l’hockey su pista per fare il ciclista. E oggi, dopo il ritiro, tornerà saltuariamente a giocare a hockey – a Bassano. (foto: LaPresse) </p>
La carriera di Pippo Pozzato

Nato a Sandrigo, in provincia di Vicenza, ha mollato l’hockey su pista per fare il ciclista. E oggi, dopo il ritiro, tornerà saltuariamente a giocare a hockey – a Bassano. (foto: LaPresse)

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