Closing Milan, in extremis arrivano i soldi necessari

Primo Piano

Dopo una trattativa che sembrava infinita, finalmente i tifosi del Milan possono tirare un sospiro di sollievo. Si fanno da parte i cinesi e da un fondo americano ecco 180 milioni erogati come tranche iniziale per permettere il closing, previsto in data 14 aprile. Poi arriverà il resto, ma con tassi d’interesse non proprio esigui.

 

Trecentotre milioni in arrivo

Closing si, poi no, poi forse. I tifosi milanisti hanno trascorso mesi di assoluta incertezza nel capire come sarebbe andata a finire la vicenda che riguarda la cessione del club guidato da Silvio Berlusconi. Ma ora pare proprio essere arrivata una boccata d’aria fresca (ovvero 303 milioni di euro) che mette fine al discorso. (Foto: Twitter)

L’ultimo dei cinesi

Piano piano tutti i creditori cinesi si sono fatti da parte e hanno disatteso le promesse. L’ultimo broker rimasto in campo, Yonghong Li, è rimasto l’unico collegamento con la cordata orientale che voleva acquistare il Milan. Ma i soldi tanto desiderati arrivano dal fondo americano Elliott, che all’ultimo si è convinto a finanziare l’affare. Subito arriverano 180 milioni erogati alla Rossoneri Lux (la nuova società che comprerà il Milan): così si potrà dare il via al closing. Ma su questo fondo verrà applicato un tasso dell’11.5 %. (Foto: Twitter)

Fassone decisivo

La mossa decisiva è stata messa a segno dall’ad in pectore Marco Fassone, in un giro di telefonate e di firme tra Milano, Londra (dove ha sede Elliott) e Hong Kong. Ora ci sono i soldi per chiudere la trattativa e per gestire la società, mercato compreso, almeno per la stagione 2017/2018. (Foto: Twitter)

Il bluff cinese

Frenati a più riprese nel reperire i fondi che avevano previsti, gli investitori cinesi quindi si sono fatti da parte a poco a poco, creando scompiglio tra i tifosi che sembravano non vedere la luce. Addirittura si è parlato di un veto del governo cinese che avrebbe vietato l’investimento non vedendo di buon occhio lo spostamento di così ingenti somme all’estero. Come detto resta in campo Yonghong Li, che ha messo in campo il proprio patrimonio a garanzia (Foto: Twitter)

Il fondo Elliott

Ma ecco cosa prevede l’accordo. Dopo le caparre già versate a Fininvest dall’istituto Huarong, garantite proprio da Li, per un totale di 250 milioni, ne mancavano altri 350 circa. La copertura ora arriva dagli americani di Elliott: prima con un versamento di 180 milioni, poi con altri due da 73 e da 50. Su questi ultimi soldi verrà applicato un tasso minore d’interesse, ovvero del 7.7% . Se Li non riuscirà a garantire la copertura, Elliott diventerà azionista del club, come Unicredit lo è stato della Roma. (Foto: Twitter)

Il piano sportivo

Comunque vada la vicenda, una certezza nell’entoruage milanista appare il desiderio di partire dalle conferme. Dopo quella del tecnico Montella, base di partenza per il Milan del futuro dovrebbe essere senza dubbio Gigio Donnarumma. (Foto: Twitter)

Romagnoli in Nazionale

“C’è un po’ di disordine ma sono cose loro. Noi puntiamo all’Europa, vincendo il più possibile. Poi se il closing si farà bene, altrimenti amen”. Così si è espresso dal ritiro della Nazionale il difensore Alessio Romagnoli, che dovrebbe giocare da titolare nella sfida amichevole contro l’Olanda. (Foto: Twitter)

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