"Corona fu aggredito da due uomini: uno era Sculli"

Nel processo milanese a carico dell’ex re dei paparazzi arriva la deposizione della fidanzata Silvia Provvedi, del duo musicale “Le Donatella”. La testimone racconta l’episodio della lite tra il compagno e Beppe Sculli, ex attaccante di Genoa e Lazio, denunciato da Corona per estorsione.

<p>Continua a Milano il processo a carico di Fabrizio Corona e della sua collaboratrice Francesca Persi per i 2,6 milioni di euro in contanti trovati in parte un controsoffitto, in parte in cassette di sicurezza in Austria. (foto Instagram) </p>
In corso il processo all’ex re dei paparazzi

Continua a Milano il processo a carico di Fabrizio Corona e della sua collaboratrice Francesca Persi per i 2,6 milioni di euro in contanti trovati in parte un controsoffitto, in parte in cassette di sicurezza in Austria. (foto Instagram)

<p>Giovedì è stato il giorno della deposizione di Silvia Provvedi, del duo musicale “Le Donatella”, e fidanzata dell’ex re dei paparazzi. (foto Instagram) </p>
La testimonianza di Silvia Provvedi

Giovedì è stato il giorno della deposizione di Silvia Provvedi, del duo musicale “Le Donatella”, e fidanzata dell’ex re dei paparazzi. (foto Instagram)

<p>La testimone ha raccontato ai giudici l’episodio della lite tra il compagno e l’ex attaccante di Genoa e Lazio Giuseppe Sculli, denunciato da Fabrizio Corona per estorsione. (foto Getty Images) </p>
Sculli denunciato per estorsione

La testimone ha raccontato ai giudici l’episodio della lite tra il compagno e l’ex attaccante di Genoa e Lazio Giuseppe Sculli, denunciato da Fabrizio Corona per estorsione. (foto Getty Images)

<p>“Il 23 luglio – racconta la Provvedi ai giudici – ci trovavamo a Milano, nel locale Radeztsy ed ho notato che Fabrizio aveva un segno in faccia ed era sotto shock. Mi disse di restare tranquilla perché non era nulla di preoccupante”. (foto Instagram) </p>
“In stato di shock”

“Il 23 luglio – racconta la Provvedi ai giudici – ci trovavamo a Milano, nel locale Radeztsy ed ho notato che Fabrizio aveva un segno in faccia ed era sotto shock. Mi disse di restare tranquilla perché non era nulla di preoccupante”. (foto Instagram)

<p>E continua: “Mi spiegò di essere stato aggredito da due uomini, uno dei quali era Sculli. Dopo qualche giorno mi disse di aver subito una richiesta di estorsione della cifra di 50 mila euro dallo stesso calciatore”. (foto Instagram) </p>
“Aggredito da Sculli”

E continua: “Mi spiegò di essere stato aggredito da due uomini, uno dei quali era Sculli. Dopo qualche giorno mi disse di aver subito una richiesta di estorsione della cifra di 50 mila euro dallo stesso calciatore”. (foto Instagram)

<p>Poi conclude: “Mi sono preoccupata, ho letto su Internet che lui è il nipote di qualcuno non raccomandabilissimo”. Il riferimento è a Giuseppe Morabito, detto “U Tiradrittu”, capo della cosca di Africo e nonno del calciatore. (foto Instagram) </p>
“Nipote di qualcuno non raccomandabilissimo”

Poi conclude: “Mi sono preoccupata, ho letto su Internet che lui è il nipote di qualcuno non raccomandabilissimo”. Il riferimento è a Giuseppe Morabito, detto “U Tiradrittu”, capo della cosca di Africo e nonno del calciatore. (foto Instagram)

<p>Come riferito in aula da Liliana Ciman, dirigente della sezione criminalità organizzata della squadra mobile di Milano, le indagini degli inquirenti non hanno invece condotto a elementi sufficienti per il coinvolgimento di Sculli nell’episodio dell’esplosione, avvenuta nel mese di agosto sotto casa di Corona a Milano. (foto Getty Images) </p>
Nessun coinvolgimento nell’esplosione della bomba carta

Come riferito in aula da Liliana Ciman, dirigente della sezione criminalità organizzata della squadra mobile di Milano, le indagini degli inquirenti non hanno invece condotto a elementi sufficienti per il coinvolgimento di Sculli nell’episodio dell’esplosione, avvenuta nel mese di agosto sotto casa di Corona a Milano. (foto Getty Images)

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