Crisi Genoa, parte la contestazione ultrà. Preziosi replica: "Il mio ciclo è finito"

Il patron rossoblù ha risposto, dai microfoni della trasmissione “We are Genoa”, a un duro comunicato della gradinata nord, che gli contestava la posizione in classifica della squadra: molto vicina alla zona retrocessione e non all’altezza della tradizione. Pur sostenendo di non aver perso entusiasmo e di essere ancora alle prese con la soluzione dei problemi del club, il Presidente ha annunciato svolte clamorose per il proprio futuro nel mondo del calcio

Il comunicato della curva

“Vergogna! Non ci sono molte parole per definire l’unico sentimento possibile per chi in tutte le sue componenti rappresenta indegnamente il Genoa. Ora basta, questo non lo permettiamo più. Diamo appuntamento a tutti quelli che hanno davvero a cuore le sorti della squadra più antica d’Italia e non vogliono più vivere una realtà triste, squallida e senza prospettive come quella attuale. Tutti uniti diremo basta a questa società e a questa squadra e – soprattutto – che la nostra pazienza è finita”. (Foto Twitter)

La contestazione

Con questo comunicato gli ultrà del Genoa hanno espresso il loro disappunto nei confronti della società per l’attuale condizione della squadra, ai limiti della zona retrocessione. (Foto Twitter)

Gli episodi della discordia

Al tifo organizzato non è andata giù, in particolar modo, la doppia sconfitta nei derby con la Samp: un fatto che non si verificava da 60 anni. (Foto Twitter)

La reazione di Preziosi

Durante il programma “We are Genoa”, il presidente del club, Enrico Preziosi, ha così replicato: “Quando il Genoa vince è la squadra dei tifosi, quando il Genoa perde è la squadra di Preziosi. Non ho mai contestato le loro posizioni, sono liberi di farlo. Però, questa è assurda”. (Foto Twitter)

L’annuncio di un possibile addio

“Farò male, malissimo il mio mestiere ma non sono mai scappato con i soldi nella valigia. Però, dopo comunicati come questo, sono costretto a tornare a Milano. Ripeto, se si farà avanti un compratore serio non gli farò nemmeno un prezzo”. (Foto Twitter)

L’appello ai tifosi

“Fino a quando non saremo matematicamente salvi chiedo alla tifoseria di stare vicina alla squadra, aiutate i ragazzi: prendetevela pure con me. Farò una conferenza stampa dove spiegherò in tutta onestà la reale situazione economica del Genoa”. (Foto Twitter)

Fine di un ciclo

“Sono pronto a prendere gli sputi della gradinata già da domenica” – ha continuato – “Non ho paura, io ci sono. La crisi? Non ho mai preso un punto di penalizzazione per ritardi di pagamenti degli stipendi: lo riconosco, il mio ciclo è finito, ma ugualmente faccio di tutto per il Genoa”. (Foto Twitter)

Intanto i giocatori…

Intanto i giocatori sembrano fiduciosi che la pausa possa dare loro nuova energia, come spiegato da Munoz durante un’intervista a Radio Nostalgia: “Preoccupati? No, siamo amareggiati. Il margine sulla terzultima ci fa stare tranquilli ma dobbiamo uscire da questa situazione. Siamo uniti, dobbiamo seguire il mister: solo restando uniti possiamo uscire da questo periodo”

Non tutti però sono così sereni

L’aria attorno alla squadra si è fatta pesante al punto da spingere Preziosi a mandare la squadra in ritiro in una località segreta nel milanese.

In fuga di nascosto

La squadra è partita per il ritiro proprio dopo la sconfitta contro il Milan, evitando così la contestazione dei tifosi al ritorno a Genova. Un comportamento che non è certo stato gradito.

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