Il proprietario della Force India Vijay Mallya è stato arrestato a Londra (e poi rilasciato su cauzione)

Samuele Prosino

Il proprietario della scuderia di F1 Force India, l’indiano ed ex parlamentare Vijay Mallya, è stato arrestato a Londra, come tappa del processo di estradizione. Il milionario è indagato nel paese natìo per il crack della Kingfisher Airlines. Dopo poche ore è stato rilasciato su cauzione.

Vijay Mallya arrestato a Londra nel processo di estradizione

Il proprietario del team di F1 Force India, il tycoon indiano Vijay Mallya (qui tra i piloti Sergio Perez e Esteban Ocon), è stato arrestato a Londra nell’ambito del processo di estradizione richiesto dal governo indiano. Mallya è accusato di bancarotta fraudolenta ma non torna nel suo paese dal 2013. (Getty Images)

Il tweet

Mallya ha subito twittato che la notizia “è stata pompata dai media indiani. Il processo di estradizione è in corso come previsto”. Il magnate è stato sì arrestato, ma nell’ambito di una procedura standard. Sarebbe già stato rilasciato su cauzione. (Twitter)

Cosa è successo con la Kingfisher Airlines

Meglio dunque fare luce sulla vicenda: Mallya è indagato per bancarotta fraudolenta nell’ambito del crac che coinvolse la sua società Kingfisher Airlines, collassata nel 2012. Al processo, di stanza in India, è stata richiesta la sua presenza, ma per evitare di farsi arrestare Mallya non è più tornato nel suo Paese. Risiede attualmente a Londra, fino all’anno scorso con regolare passaporto. (AP)

L’estradizione

Ai danni di Mallya è dunque scattato il procedimento di estradizione, che è ora al vaglio delle autorità britanniche. L’arresto lampo è parte di una procedura che dovrebbe facilitare – in teoria – il ritorno di Mallya in India per partecipare attivamente al dibattimento processuale. Lui non ha mai avuto problemi nel frattempo: segue i suoi affari da Londra e gira con lo yacht Indian Express, qui fotografato a Vittoriosa, porto di Malta. (Photo by Sean Gallup/Getty Images)

Il team

Mallya possiede il team Force India dal 2008, quando acquistò le strutture dal team Spyker (ex Midland, ex Jordan). Ha investito molti soldi in questa avventura fino al miglior risultato di sempre della scuderia, ottenuto nel 2016 con il 4° posto finale nella classifica costruttori. A suo modo Mallya è stato rivoluzionario: è lui, insieme alla Sauber, ad aver portato la F1 all’attenzione della Corte Europea citando una disuguaglianza di trattamento tra team maggiori e team minori. (AP)

Imprenditore nello sport

Oltre al team di F1, Mallya è proprietario anche di una squadra di cricket, sport che in India è seguitissimo: il Royal Challengers Bangalore. Inoltre controlla anche l’East Bengal Football Club, squadra di calcio con sede a Kolkata. (AP)

L’impero Kingfisher

Mallya è il CEO del gruppo United Breweries Holdings Limited. L’attività principale è relativa alla produzione di birra e alcolici vari: il marchio top è Kingfisher. Oltre a questo c’è una divisione nel settore fertilizzanti e nel settore editoria (viene stampato da UB un magazine che si occupa dei film di Bollywood).

Polemica

Mallya aveva espresso nel 2016 il desiderio di tornare in India a testimoniare, citando però l’impossibilità di muoversi a causa del passaporto revocato. L’India aveva risposto che il passaporto era stato revocato proprio per la sua pessima condotta in proposito. Ora l’ultima opportunità per l’India è di far tornare il magnate 61 enne attraverso l’estradizione. (AP)

Famiglia di imprenditori

Vijay ha ereditato le quote societarie della UB da suo padre Vittal, deceduto nel 1983. (AP)

Il proprietario della Force India Vijay Mallya è stato arrestato a Londra (e poi rilasciato su cauzione)

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità