La Ferrari vince il GP d'apertura, ecco perché il 2017 sarà una buona stagione

Samuele Prosino

La Ferrari ha cominciato benissimo il mondiale di F1 2017, vincendo il GP d’apertura in Australia con Sebastian Vettel. È presto per dire se Vettel, Raikkonen (4° a Melbourne) e la Ferrari saranno in lizza per i titoli finali, ma le premesse indicano che il 2017 sarà una buona stagione. Ci sono motivi statistici, tecnici e motivazionali che supportano la tesi. Ecco i più importanti, spiegati

La Ferrari è tornata competitiva: ecco perché sarà una buona stagione

La Ferrari ha cominciato benissimo il mondiale di F1 2017, vincendo il GP d’apertura in Australia con Sebastian Vettel. È presto per dire se Vettel e la Ferrari saranno in lizza per i titoli finali, ma le premesse indicano che il 2017 sarà una buona stagione. Ci sono motivi statistici, tecnici e motivazionali che supportano la tesi. Ecco i più importanti. (foto: AP)

La Ferrari è tornata competitiva: ecco perché sarà una buona stagione

Statistica felice. Nelle ultime 30 stagioni, 19 piloti che hanno trionfato nella prima gara hanno in seguito vinto il titolo piloti. E analizzando le 11 occasioni in cui ciò non è avvenuto, si scopre che in 7 casi il pilota o il team vincitore sono stati in lizza per almeno uno dei due mondiali fino alla fine. Solo in 4 casi la vittoria è stata un assoluto exploit: Prost nel 1987 (finì poi 4° nel mondiale con la McLaren), Mansell nel 1989 (la McLaren poi dominò), Coulthard nel 1997 (la lotta per il mondiale fu solo tra Villeneuve e Schumacher) e Button nel 2012 (il titolo fu vinto da Vettel su Alonso). (AP)

La Ferrari è tornata competitiva: ecco perché sarà una buona stagione

Fine del digiuno: la Ferrari non vinceva dal GP di Singapore 2015 e non comandava la classifica del mondiale dal 2012. Il Cavallino rampante non vinceva il GP iniziale dal 2010. Sia nel 2010 sia nel 2012 la Ferrari fu in lotta per il titolo piloti fino all’ultima gara (con Alonso). (AP)

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Toto Wolff, Niki Lauda, Lewis Hamilton: tre esponenti del team Mercedes che hanno dichiarato in vari modi che la Ferrari è molto competitiva. Toto Wolff ha battuto i pugni sul tavolo ai box, durante la gara: gli osservatori nel paddock hanno spiegato che questa rabbia agonistica riguarda i punti persi nella classifica in quello che dovrebbe essere un mondiale nel quale conterà ogni singolo piazzamento. (AP)

La Ferrari è tornata competitiva: ecco perché sarà una buona stagione

Vettel non ha vinto di poco: è passato sul traguardo con ben 10 secondi di vantaggio su Hamilton. Un margine considerevole che è stato ottenuto grazie a una strategia accorta. Da tempo il muretto Ferrari non prendeva una decisione così azzeccata. Ma senza spunto velocistico non sarebbe stato possibile vincere questa corsa. (AP)

La Ferrari è tornata competitiva: ecco perché sarà una buona stagione

Le motivazioni sono importanti e Vettel ne è un chiaro esempio. Il pilota tedesco non ha la stessa integrità motivazionale di Michael Schumacher, che anche nelle stagioni difficili commetteva pochissimi errori. D’altro canto, Vettel ha invece uno spunto di velocità extra quando le cose si mettono bene. Ed è esattamente ciò che è accaduto in Australia. In questo senso, Hamilton e Vettel si assomigliano molto: diventano ancor più veloci quando la loro motivazione è al top. (AP)

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La Ferrari ha fatto discutere questo inverno per via della sua indisponibilità a rilasciare interviste. Maranello ha chiuso le porte a qualsiasi infiltrazione esterna, vietando ai suoi dipendenti di parlare della nuova stagione. Vettel e Raikkonen, che ha concluso la gara al 4° posto, non hanno profili social: dunque nell’inverno 2016/2017 il team è stato lontanissimo dalle luci della ribalta. Pare che questa strategia abbia portato un nuovo spirito di coesione che nelle stagioni precedenti era mancato. (AP)

La Ferrari è tornata competitiva: ecco perché sarà una buona stagione

Anche se ciò è totalmente indipendente da lui, Vettel può godere anche di un notevole vantaggio dai nuovi regolamenti. Infatti il pilota tedesco predilige le vetture rapide in percorrenza curva, come negli anni d’oro della Red Bull. Anche le nuove gomme, più durature, si sposano bene con lo stile di guida di Vettel e di Raikkonen. (AP)

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La Mercedes è finalmente sotto pressione, dopo tre anni di dominio assoluto. In queste condizioni, come insegna la storia di questo sport, è più facile sbagliare – come è avvenuto a Melbourne con una scelta troppo conservativa riguardo agli pneumatici. Il team anglo-tedesco resta tuttavia il favorito: Bottas è andato più forte di Raikkonen e quindi la Ferrari ha ancora molto da lavorare per essere stabilmente davanti. (AP)

La Ferrari è tornata competitiva: ecco perché sarà una buona stagione

Come accade da sempre, i grandi team risorgono spesso dopo stagioni deludenti. La Ferrari ha totalmente sbagliato la vettura 2016, e ha presto abbandonato lo sviluppo di quella macchina già a stagione in corso. Ciò le ha dato il tempo di preparare meglio il 2017. Il motore ad esempio è nettamente migliorato, come hanno fatto sapere anche i piloti del team Haas – il secondo team che utilizza i propulsori Ferrari 2017. (AP)

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