"Galliani compra il Milan", ma arriva la clamorosa smentita

La notizia era stata data per certa, lanciata come una bomba da Quotidiano Sportivo, ripresa da tutte le testate e rimbalzata sui social: “Galliani sta cercando di mettere insieme una cordata per tentare la scalata al Milan“. Ma l’amministratore delegato rossonero ha subito smentito la voce, con un’affermazione che non lascia spazio a dubbi: “Sarebbe come dire che Trump è a capo dell’Isis”

La notizia bomba: “Galliani tenta la scalata”

A lanciare la bomba è stato Quotidiano Sportivo, che per primo ha parlato di un Galliani alla ricerca di soci per tentare la scalata al Milan. (Foto: Getty Images)

La smentita

Uno scenario clamoroso, che aveva lasciato tutti a bocca aperta. Talmente tanto incredibile… da risultare falso. La smentita di Galliani è arrivata immediatamente.(Foto: MARCELLO PATERNOSTRO/AFP/Getty Images)

Sintonia perfetta

“Da 31 anni a questa parte tutto quello che ho fatto, tutto quello che faccio e tutto quello che farò è stato fatto, viene fatto e verrà fatto in totale sintonia con Silvio Berlusconi”, ha spiegato Galliani a Milan Tv. (Foto: Twitter)

Una metafora chiara

Per chiarire meglio il concetto, Galliani ricorre a una metafora tanto azzardata quanto efficace: “Pensare che io possa fare una scalata al Milan è come dire che Trump è a capo dell’Isis”. (Foto: AP Photo)

Milan? In saldo

Inizialmente si era parlato anche di una cifra alla quale Finivest avrebbe ceduto la società: 300 milioni di euro. (Foto: Getty Images)

Come nasce una bufala

L’ipotesi era nata dal fatto che Silvio Berlusconi pare si sia stancato di aspettare la terza caparra di Sino-Europe Sports, da tempo promessa e rimandata. (Foto: Getty Images)

Closing rimandato

I cento milioni attesi da Berlusconi dovrebbero arrivare in settimana, dopo un ennesimo ritardo, ma ancora non ci sono certezze. (Foto: Reuters)

Una bufala ben confezionata

Da queste basi ha preso il via la bufala. Si parlava addirittura di soci pronti a investire insieme a Galliani. Il numero uno sarebbe stato Renzo Rosso, patron di Diesel e tifoso milanista. (Foto: Getty Images)

Tutti i fantomatici soci

Oltre a Renzo Rosso, un altro socio avrebbe dovuto essere Jorge Mendes, il super-manager di Cristiano Ronaldo, che sarebbe entrato in scena grazie al fondo Fosun (che gestisce 11,1 miliardi di euro). Terzo e ultimo, Doyen Sports, il fondo che doveva essere l’advisor tecnico di Mr Bee. (Foto: Getty Images)

“Tutto questo non ha senso”

Per Galliani le ipotesi fatte sono ridicole: “Ma poi insieme a quali fondi d’investimento, Doyen e quello di Mendes? Non ha senso… Non faccio e non farò nulla all’insaputa di Berlusconi”(Foto: Getty Images)

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