Il mondo dello sport è pazzo per la "cupping therapy". Ma come funziona?

Primo Piano

Prima Michael Phelps, poi anche Antonio Candreva e Neymar. La cosiddetta “cupping therapy” sta conquistando il mondo dello sport, e i segni della “coppettazione” (così viene chiamata in italiano) sono visibili attraverso le ecchimosi viola che compaiono sulla schiena. Ma in cosa consiste esattamente questa pratica utilizzata fin dal II secolo D.C.? E soprattutto, porta reali benefici agli atleti?

Origini antiche

La “cupping therapy” è stata introdotta in Cina a partire dal II secolo D.C., e nell’ultimo anno questa pratica di medicina alternativa è tornata particolarmente in voga, soprattutto tra gli sportivi. (foto Twitter)

Gli effetti

La terapia avrebbe infatti un effetto benefico sulla circolazione sanguigna, e aiuterebbe a eliminare la tensione muscolare attraverso una tecnica di aspirazione locale sulla pelle. (foto Twitter)

Phelps alle Olimpiadi di Rio 2016

Le foto di Michael Phelps alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 hanno scatenato la curiosità sulla “coppettazione” in tutto il mondo, e altri personaggi sportivi sono finiti alla ribalta per i vistosi cerchi scuri che compaiono sulla pelle dopo il trattamento. (foto Twitter)

La “coppettazione” di Neymar

Il fuoriclasse del Barcellona, Neymar, ha pubblicato questa foto sui social network: anche lui si è sottoposto al trattamento dopo la doppia sfida dei quarti di finale di Champions League persa contro la Juventus e il ‘Clasico’ vinto contro il Real Madrid. (foto Twitter)

La schiena di Candreva

Anche il giocatore dell’Inter, Antonio Candreva, ha mostrato i segni del “cupping” quando si è tolto la maglia dopo il gol dell’1-0 segnato nel derby contro il Milan del 15 aprile. (foto Twitter)

Gli strumenti

Il cupping viene praticato attraverso l’uso di coppette in vetro o plastica del diametro di circa 5 cm, che vengono applicate sulla pelle in diversi punti. La condizione necessaria è che all’interno delle coppette venga creato il vuoto con uno strumento meccanico, anche se originariamente il procedimento veniva effettuato con un fiammifero. (foto Instagram)

Il funzionamento

Dopo aver creato il vuoto la coppetta viene appoggiata sulla cute, e azionando la leva dello strumento la pelle viene aspirata all’interno del vasetto. La coppetta deve restare nella stessa posizione per un intervallo di tempo che va dai 5 ai 15 minuti. (foto Twitter)

I segni delle coppette

La pressione esercitata dalla coppetta può provocare delle ecchimosi viola, come quelle che abbiamo visto sulla schiena degli atleti, ma anche una star di Hollywood come Gwyneth Paltrow si è sottoposta al trattamento. (foto Twitter)

I benefici

A parte i segni lasciati sulla pelle, la “coppettazione” non provocherebbe effetti collaterali. Secondo alcuni studi clinici condotti sui pazienti, costituirebbe un rimedio efficace per la riduzione del dolore a breve termine, in particolare contro i dolori alla colonna cervicale e lombare. (foto Twitter)

Funziona davvero?

C’è da dire tuttavia che non esistono studi approfonditi che dimostrino la reale efficacia della “cupping therapy”. La Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitazione), consiglia di sottoporsi a questa pratica solo dopo una precisa diagnosi medica. (foto Twitter)

I rischi

Se effettuata in modo sbagliato o superficiale, la “coppettazione” può infatti provocare lesioni o infezioni cutanee. Per questo motivo è consigliabile sottoporsi a questa terapia solo se praticata da un medico professionista. (foto Twitter)

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