Il ritorno di Higuain a Napoli tra ricordi e "maledizioni"

Primo Piano

Domenica sera al San Paolo va di scena NapoliJuventus. La prima volta di Gonzalo Higuain a Fuorigrotta da avversario porta con sé aneddoti curiosi legati a chi, prima dell’argentino, si è reso protagonista del “tradimento” alla maglia azzurra. Scopriamo come la città si prepara ad accogliere il Pipita e come è andata a  chi ha “colpevolmente” cambiato casacca prima di lui…

“Core ‘ngrato”

Il popolo partenopeo non si scorda del “traditore” Josè Altafini. Passato dal Napoli alla Juventus nel 1972, l’italo-brasiliano è stato etichettato “core ‘ngrato” dai suoi ex tifosi per ben 45 anni. (foto Instagram)

Gol decisivo

Decisiva la rete realizzata da Altafini nel 1975 con la maglia della Juventus contro il Napoli. Un gol che affossò definitivamente le speranze degli azzurri (allora secondi proprio alle spalle della Juve) di vincere lo scudetto. (foto Instagram)

La “maledizione”

“Sto per liberarmi da una maledizione” ha confessato in un’intervista di questa settimana a Repubblica. E ha ricordato: “La prima volta che tornai al San Paolo con la maglia della Juventus fu terribile: mi fischiarono fino alla morte. Non l’ho mai dimenticato”. (foto Instagram)

Applausi

Le modalità degli addii hanno sempre avuto un loro peso. Per Dino Zoff e Fabio Cannavaro, ceduti per risanare i conti della squadra, il ritorno a Napoli è stato salutato da grandi applausi. (foto Instagram)

Messaggi d’amore

Anche il trasferimento di Lavezzi al Psg è filato via liscio, mentre Cavani si è riabilitato grazie ai messaggi d’amore inviati ai suoi ex tifosi una volta raggiunta Parigi. (foto Getty Images)

Fischi per Ciro

E’ andata peggio a Ciro Ferrara, napoletano doc trasferitosi alla corte della Juventus: per lui sonori fischi al San Paolo alla prima da avversario. (foto Getty Images)

Ritorno ostile

Il ritorno di Huguain a Napoli sarà altrettanto ostile. Lui che nemmeno si è curato delle critiche di Maradona (“Lui ha tradito, io non lo farò mai”) e si è lasciato il passato alle spalle con grande disinvoltura. E’ proprio questo atteggiamento che i tifosi napoletani non riescono a spiegarsi. (foto Getty Images)

Sarri spegne i fuochi

Sarri intanto abbassa i toni: “Sono convinto che alla fine prevarrà la generosità del nostro pubblico e verranno riconosciuti i giusti meriti a un attaccante che con noi ha scritto la storia” ha detto il mister partenopeo in conferenza stampa. (foto Getty Images)

Pipita pronto

E se Sarri spegne il fuoco, i tifosi del Napoli hanno già fatto intendere quale sarà l’atteggiamento che avranno nei confronti del Pipita: qualche striscione, ma senza esagerare (“Non abbiamo soldi da buttare per lui”), e tanti, tanti fischi nella speranza di deconcentrare il Pipita che dopo quattro domeniche senza gol farà di tutto per mettersi in luce. (foto Getty Images)

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