Inibizione di un anno: stoccate social contro Agnelli

Nonostante l’accusa di aver mantenuto qualsiasi legame con esponenti della criminalità organizzata sia stata smontata, è arrivata la sentenza di condanna a un anno di inibizione e a una multa da 20mila euro per il presidente della Juventus Andrea Agnelli (più un’ammenda di 300 mila euro per il club ). La decisione sta facendo molto discutere. Il Tribunale nazionale della Figc ha accolto parzialmente l’accusa della procura federale sul bagarinaggio. Il pm della Federcalcio Pecoraro aveva infatti chiesto 30 mesi di squalifica per il dirigente bianconero e due partite a porte chiuse per la squadra e ha annunciato di voler fare ricorso. Allo stesso modo agirà Agnelli, che puntava a una piena assoluzione. Il presidente della Juventus non potrà presentarsi in Lega, scendere negli spogliatoi e rappresentare il club in ambito federale. I social sono stati presi d’assalto dai tifosi delle altre squadre che si sono sbizzarriti con commenti e fotomontaggi per ironizzare sulla questione.

Le motivazioni della sentenza

Secondo il Tribunale della Figc, si può ritenere che “Agnelli, con il suo comportamento abbia agevolato e, in qualche modo avallato, o comunque non impedito le perduranti e non episodiche condotte illecite” dei suoi collaboratori “al dichiarato fine di mantenere i rapporti con la tifoseria».(Foto Twitter)

Le critiche

La stampa ha criticato la sentenza. Quanto è “opportuna la condanna in un mondo fatto di pressioni o addirittura di ricatti: più grave concedere più biglietti del previsto, o sfilarsi le maglie perché l’impone una curva?”, scrive Barillà sul Corriere dello Sport. (Foto Twitter)

La reazione dei legali del presidente

“Confidavamo nel proscioglimento. Ovviamente la sentenza ci delude, anche se ha ridimensionato le accuse della Procura. Ora non possiamo nascondere la delusione. Appello? Certamente lo presenteremo”, ha spiegato l’avvocato Franco Coppi.
(Foto Twitter)

Le parole di Pecoraro

“Sono parzialmente soddisfatto perchè siamo riusciti a provare la colpevolezza di tutti, ma i fatti sono talmente gravi che secondo me andavano sanzionati di più: per questo presenteremo ricorso”. Queste le parole del pm Giuseppe Pecoraro, dopo la sentenza del tribunale. (Foto Twitter)

Il titolo regge

Il titolo bianconero a Piazza Affari ha reagito mantenendo un trend positivo: nel corso della seduta aveva toccato un rialzo massimo del 2,5%. Dopo la lettura della sentenza è salito ancora dell’1,16% e ha chiuso in rialzo dello 0,6%. (Foto Twitter)

Smontato il legame con Dominello

Circa l’appartenenza di alcuni capi ultrà all‘ndrangheta, il Tribunale riconosce che le frequentazioni di Agnelli con Rocco Dominello “avvennero in maniera decisamente sporadica ma soprattutto inconsapevole con riferimento alla conoscenza del presunto ruolo malavitoso”. (Foto Twitter)

“Agnelli ignaro”

Il presidente è “da ritenere completamente ignaro”. Dominiello si era presentato “ai suoi occhi come deferente tifoso”. “La notizia” sullo stato malavitoso dell’ultrà “venne resa pubblica in epoca successiva rispetto ai rapporti intercorrenti tra la dirigenza e la tifoseria”. (Foto Twitter)

Prosciolto per lo striscione su Superga

Agnelli è stato prosciolto anche dall’accusa che riguardava l’introduzione allo Stadium di uno striscione oltraggioso sulla tragedia di Superga – esposto durante un derby – perché non sapeva nulla di quanto il suo collaboratore D’Angelo aveva permesso di fare ai tifosi. (Foto Twitter)

Agnelli resterà presidente

Agnelli al momento resterà presidente del club anche se, per tutta la durata della squalifica, non potrà rappresentare la società nelle manifestazioni ufficiali, andare negli spogliatoi durante e dopo le partite o alle riunioni della Lega Calcio a Milano.
(Foto Twitter)

Siederà sulle poltrone di Eca e Fifa

Agnelli potrà ancora sedere sia sulla poltrona dell’Eca (l’Associazione dei club europei) che dell’Esecutivo Fifa, ma non potrà partecipare ad attività degli organi federali. (Foto Twitter)

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