Jos Verstappen (papà di Max) ci ricasca: arrestato di nuovo per rissa

Samuele Prosino

Jos Verstappen non si smentisce mai. Il papà della neo stella della F1 – il pilota della Red Bull Max Verstappen – è stato coinvolto in una rissa, ancora una volta. Ripercorriamo le intemperanze dell’olandese detto “Jos the Boss” durante la sua non così straordinaria carriera…

La notte brava di Jos Verstappen (ancora)

Jos Verstappen, papà di Max – talento della Red Bull F1, non è mai stato un grandissimo protagonista del Mondiale. In compenso è stato spesso presente in episodi di cronaca. L’ultima notizia risale al 3 aprile, e lo vede coinvolto in una rissa in un locale notturno olandese (Photo by Dan Istitene/Getty Images)

La notte brava di Jos Verstappen (ancora)

Secondo il suo avvocato, Jos the Boss (come lo chiamavano quando correva in F1) sarebbe stavolta una vittima: nella rissa sarebbe stato colpito in più punti del corpo, anche nel volto. Si sarebbe alla fine allontanato. Tuttavia il 45 enne è stato arrestato: ha passato una notte in cella. (AP)

Presunte violenze domestiche

In passato Jos Verstappen era stato accusato dalla ex moglie Sophie Kumpen (madre di Max e Victoria e sorella di Anthony Kumpen, anch’egli pilota) di aggressione, minacce e violazione di un ordine restrittivo (i due si stavano separando). L’accusa di aggressione cadde, ma non quella di minaccia (attraverso sms) e di introduzione nell’appartamento di lei: per questo motivo fu multato e condannato a tre mesi di prigione (poi sospesi).  

Aggressione al padre

Nel 2016 Jos (qui fotografato ai tempi dell’A1 GP) aggredì suo padre durante un litigio. (AP)

La carriera, in breve

Papà Verstappen ha corso 106 Gran Premi, cogliendo due terzi posti con la Benetton durante la sua stagione d’esordio nel 1994 (qui in foto). In seguito ha corso nelle retrovie con Simtek, Footwork, Tyrrell, Stewart, Arrows e Minardi). Ha vinto una 24 Ore di Le Mans (non nell’assoluta ma nella categoria LMP2). (Pascal Rondeau/Allsport)

Palmares in F1 anonimo

Jos Verstappen non ha mai colto grandi risultati, nonostante le indubbie doti velocistiche. Di sicuro ha fatto un gran lavoro con Max, che ha seguito nella carriera kartistica fin dagli albori. Gli ha trasmesso la cattiveria agonistica, certo; ma tutti sperano che non gli abbia passato anche la cattiveria fuori dalle piste… (AP)

Aggressione alla pista di kart

Nel 1998 Jos e il padre furono condannati per aggressione: malmenarono e ruppero il cranio a un uomo presente con loro su una pista di kart. Non furono mandati in prigione perché venne prima raggiunto un accordo economico tra le parti. (Getty)

Il presunto tentato omicidio del 2012

La fidanzata che ha dato i natali alla seconda figlia di Jos (Blue Jaye) lo accusò di tentato omicidio nel 2012, raccontando che il pilota era andato addosso a lei con la macchina. L’accusa venne in seguito ritirata. (Photo by Fairfax Media/Fairfax Media via Getty Images)

La presunta violenza domestica

Nel 2011 alcuni quotidiani locali avevano riportato la notizia di violenze domestiche a casa Verstappen, ma Jos negò tutto dicendo che si era trattato di un semplice litigio. (Photo by Alexander Hassenstein/Bongarts/Getty Images)

La durezza con Max

Ai tempi del kart, quando Max faceva errori evitabili o grossolani, per Jos era abitudine non parlargli per giorni, in modo da “fortificarlo nel carattere”. Un metodo piuttosto particolare che non ha mancato di sollevare polemiche. (Getty)

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