La doppia vita di Bucci, ex ultrà della Juve e informatore dei Servizi

Primo Piano

Una vicenda che assume sempre più i contorni di uno spy movie. Raffello “Ciccio” Bucci, ultrà della Juve morto misteriosamente nel 2016, collaborava con la società bianconera e aveva rapporti informali con la Digos, i servizi segreti e pericolosi ‘ndranghetisti. Ora emergono nuovi inquietanti dettagli.

Il mistero di Bucci

E’ ancora giallo sulla scomparsa di Raffaello Bucci, ex ultrà dei Drughi e collaboratore della Juve, morto “cadendo” da un ponte a Fossano lo scorso 6 luglio. Le ultime indagini hanno portato alla luce nuovi elementi che potrebbero dare una svolta al processo Alto Piemonte. (Foto Twitter)

La vicenda

L’inchiesta in corso a Torino, che riguarda presunte infiltrazioni della criminalità organizzata calabrese nella curva della Juve, si arricchisce di ulteriori dettagli, dai loschi affari di Ciccio con i biglietti, al suo rapporto con esponenti della ‘ndrangheta. (Foto Instagram)

Fatto casuale o sabotaggio?

Un altro strano avvenimento non convince gli inquirenti: poche ore prima della morte di Bucci, il server della procura usato per le intercettazioni ha subito un black out, tanto che nessuno ha mai saputo quali siano state le ultime “mosse” di Ciccio. (Foto Twitter)

L’ultima telefonata

Gli investigatori hanno solo a disposizione i numeri contattati da Bucci. L’ultima telefonata è stata fatta a un funzionario Digos con il quale Raffaello aveva un appuntamento. (Foto Twitter)

I timori dell’ex ultrà

Lo stesso Bucci, sconvolto dopo un interrogatorio poche ore prima di morire, ha confessato a un amico di essersi “fidato della persona sbagliata e di aver sgarrato”. Parole che ora destano dubbi sulle dinamiche del suo “suicidio”. (Foto Twitter)

‘ndrangheta e bagarinaggio

Raffaello Bucci aveva un misterioso passato da informatore dei Servizi Segreti. Ad infittire però la trama, vi è anche la sua attività di bagarinaggio. Gli investigatori sospettano che esponenti della ‘ndrangheta e membri della curva che facevano soldi con i biglietti, fossero le stesse persone. (Foto Twitter)

La posizione della società bianconera

A Torino nessun dipendente bianconero è al momento indagato per tale vicenda e il presidente Agnelli sarà sentito solo come testimone il prossimo 15 maggio. (Foto Twitter)

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