Lo sport in ginocchio contro Trump

Gli atleti dei campionati di basket, baseball e football americano dichiarano guerra aperta al presidente Donald Trump. Sotto accusa le frasi pronunciate da Trump stesso, che ha condannato tutti gli atleti che si sarebbero inginocchiati durante l’esecuzione dell’inno statunitense in segno di solidarietà verso le vittime della violenza della polizia. Il presidente ha invitato anche tutti i presidenti delle società sportive a licenziare immediatamente i giocatori che si sarebbero messi in ginocchio. La popolarità del presidente, secondo un sondaggio condotto da Abc e Washington post, starebbe precipitando a picco: il 66% degli americani lo vede come un leader che divide l’opinione pubblica.

“Ora licenziateci”

I giocatori hanno deciso di ingonocchiarsi in massa prima delle partite dei propri campionati rispondendo a Trump con un messaggio di sfida: “Ora licenziateci tutti”. (foto Instagram)

La presa di posizione di Trump

Attraverso twitter, il presidente degli USA ha ribadito il suo concetto: “Stare in ginocchio durante l’inno nazionale non è accettabile”. (foto Instagram)

Il monito ai tifosi

Trump si rivolge anche agli appassionati: “I fan dello sport non possono giustificare i giocatori che non stanno in piedi durante l’inno nazionale del proprio Paese. La NFL deve cambiare le regole!”. (foto Instagram)

La protesta oltre oceano

Le formazioni dei Baltimora Ravens e i Jaguars Jacksonville erano di scena allo stadio di Wembley, a Londra. Anche qui, i giocatori si sono inginocchiati. (foto Instagram)

Sensibilizzare anche fuori dagli USA

I giocatori hanno colto l’occasione della partita giocata nel Regno Unito per dare ancora maggiore visibilità alla protesta, che è stata pubblicata da molti utenti del social presenti alla partita. (foto Instagram)

Le origini della protesta

Un anno fa fu Colin Keapernick il primo a protestare in ginocchio: il giocatore della Nfl ha fatto dei proseliti ed è diventato un simbolo nella lotta per i diritti. (foto Instagram)

Anche Stevie Wonder

Il cantante, durante il suo concerto a Central Park a New York, ha voluto ingonocchiarsi in segno di sostegno per chi sta lottando contro le disuguaglianze. (foto Instagram)

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