Luca Mora, il nuovo capitano-filosofo della Spal: "Grazie Epicuro"

E’ diventato il simbolo di un calcio diverso, lontano dal lusso e dagli eccessi: Luca Mora è davvero un calciatore sui generis e la notizia che da oggi vestirà la fascia da capitano nella Spal, proprio nel giorno del debutto in A all’Olimpico contro la Lazio, porta un’ondata di novità nel prossimo campionato. Amante della filosofia, che studia all’università grazie alla passione che gli ha trasmesso un professore al liceo, è convinto che nelle massime di Epicuro stia il successo della Spal. Dai campi di periferia alla Serie A, ecco il ritratto di uno sportivo come tanti che d’ora in poi dovrà confrontarsi con le stelle del calcio.

Un calcio diverso

E’ da molti indicato come il simbolo di un calcio controcorrente, nell’estate degli eccessi milionari: ecco Luca Mora, il nuovo capitano della Spal. Oggi il debutto in serie A, dopo anni di gavetta. E ad aiutarlo in campo potrebbe essere la sua amata filosofia. (foto Twitter)

Un bravo ragazzo

Maturità scientifica, filosofia all’università, una Punto come auto e un boccale di birra dopo gli allenamenti: nella sua normalità, Luca Mora avrà oggi l’onore di guidare in campo una squadra passata in 14 mesi dalla Lega Pro alla Serie A. (foto Twitter)

Obiettivo laurea

Quella di Mora è una precisa filosofia di vita, riguardo al calcio e non solo. “Feuerbach è il mio filosofo preferito, voglio realizzare l’idea di laurearmi” ha recentemente dichiarato in un’intervista al Corriere. Ecco dunque spiegata la lontananza da super-car, yacht o lusso ostentato, ma anche dai social. (foto Twitter)

Il calcio romantico

“Ci metto cuore, grinta e corsa”. Nonostante la nomea di calciatore-simbolo, non ama considerarsi un idolo (“mi sembrano spesso costruiti”). Dopo una citazione su Kant, ecco svelato il segreto della Spal, derivato dal pensiero di Epicuro: “Abbiamo vinto due campionati perché eravamo felici. Direi che lottare per salire in A e lottare per salvarsi, alla fine non sono una cosa così diversa”. (foto Twitter)

La Spal e Epicuro

E aggiunge: “Dobbiamo essere felici di esserci, di poter dimostrare il nostro valore. Se poi ci salveremo saremo ancora più felici”. Dopo un inizio in serie D nel 2007, la scalata fino alla A. Ma il centrocampista ha anche un altro obiettivo: “L’idea di laurearmi resiste e la voglio realizzare, ma lo sforzo fisico degli ultimi anni è stato massacrante”. (foto Twitter)

I ruoli in campo

Classe ’88, Mora è un calciatore polivalente, apprezzato per la sua resistenza e grinta. Viene spesso impiegato come mezzala sinistra nel 3-5-2 ed è abile anche nel gioco aereo. Nel 2015 ha vinto l’oro alle Universiadi in Corea del Sud: da studente ha infatti potuto partecipare alle Olimpiadi riservate agli universitari. (foto Twitter)

Luoghi comuni

Nell’intervista, Mora ha anche detto la sua sullo stereotipo del calciatore ignorante: “Penso che sia un’idea sbagliata. Come in tutte le categorie ci sono le persone più o meno intelligenti. Ma studiare non ti rende per forza intelligente”. (foto Twitter)

Dai cadetti alla Serie A

Mora ha firmato un contratto con la Spal nel luglio 2015, giungendo a fine stagione alla promozione in Serie B. Divenuto uno dei leader del club estense, è riuscito in quello che sembrava un miraggio: la vittoria contro il Bari, il 18 maggio scorso, con cui, oltre al trionfo in B, ha contribuito a riportare la squadra nel massimo campionato. (foto Twitter)

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