Niente accordo sullo statuto: la Lega di Serie A nel caos

Dopo vari confronti, i club di serie A non sono riusciti ad arrivare ad un progetto comune di rinnovamento. Le sei big da una parte, le altre quattordici squadre dall’altra: l’unica strada ora è il commisariamento. E il futuro è sempre più incerto.

Caos in Lega

Nessun accordo tra i club di serie A, la Lega verrà commissariata. E’ questo l’esito di una serie di confronti partiti da tempo tra i vari proprietari dei club del nostro massimo campionato. Le sei big da una parte, le altre 14 dall’altra: il mancato accordo sullo statuto porterà ora al commissariamento. (Foto: Twitter)

Le 6 big non ci stanno

Sono stati vari i punti in disaccordo tra i club di serie A che si sono messi a tavolino per rinnovare i propri organi. Galliani, ex ad del Milan, a nome delle sei grandi aveva parlato di “frattura insanabile”, nata dalla decisione dei restanti 14 club di proporre uno statuto a tutela dei propri interessi. Juve, Milan, Inter, Roma, Napoli e Fiorentina si sono alzate dal tavolo. (Foto: Twitter)

Chi dopo Beretta?

Nemmeno sul nome del successore di Maurizio Beretta c’è stata comunanza di accordi, la spaccatura sulla scelta del nuovo nome si è allargata. E oggi la Federcalcio non può che prenderne atto e dichiarare la Lega commissariata. (Foto: Twitter)

Un piccolo fallimento

Simonelli, nominato presidente reggente in attesa di una decisione definitiva, ha in pratica fallito. “Mi scuso con i tifosi che speravano in un futuro stabile per la governance della serie A”, ha detto. (Foto: Twitter)

Nodo diritti tv

Tra i punti più caldi dell’insanabile spaccatura tra i club, la suddivisione dei diritti tv. Le 14 medio-piccole puntano ad una spartizione che vede il 50% uguale per tutti, il 30% legato alla meritocrazia e il 20% al bacino d’utenza. Le big non la vedono così. (Foto: Twitter)

Un profilo internazionale

Specie le big si sono impuntate sui criteri di ripartizione economica, su ispirazione di quanto succede in altri campionati europei come Liga e Premier League. Inoltre spingevano su un accordo legato ad un amministratore delegato della Lega che fosse di profilo internazionale per vendere al meglio la Serie A all’estero. (Foto: Twitter)

L’auspicio di Marotta

Dichiarata ormai netta la scissione, Marotta ha auspicato che fosse proprio Tavecchio il commissario deputato a risolvere le spinose questioni in seno alla Lega. (Foto: Twitter)

Futuro incerto

Ma proprio Tavecchio è sotto l’occhio del ciclone. Il presidente federale pare non abbia gradito questo polverone. Il futuro del calcio italiano è in bilico, chi avrà il compito di sanare le questioni avrà di certo per le mani una patata molto bollente. (Foto: Twitter)

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