Non solo Chiabotto, i vip italiani e i guai con il Fisco

La pesante situazione debitoria con il Fisco (oltre 2,5 milioni di euro) ha costretto l’ex miss Italia Cristina Chiabotto a presentare l'avvio di una procedura di liquidazione, prevista dalla cosiddetta legge "salva-suicidi".

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Per sanare la propria posizione la soubrette venderà i negozi di cui è proprietaria insieme alla sorella (che ha dato l'assenso alla cessione degli immobili) e verserà ogni anno una parte della propria liquidità disponibile.

Quello della showgirl è solo l'ultimo dei nomi illustri finiti nel mirino dell'Agenzia delle Entrate. Molte le star nostrane che hanno tuttora in corso contenziosi con l'Erario o che che hanno patteggiato per sanare la loro posizione...

Le cartelle di pagamento emesse dall'Agenzia delle entrate, sommatesi a quelle relative al mancato versamento delle imposte degli anni 2014 e 2015, hanno fatto fatto lievitare il debito dell'ex miss Italia a oltre i 2,5 milioni di euro. E' stata la Chiabotto stessa a chiedere l'avvio della procedura di liquidazione prevista dalla legge "salva-suicidi", varata nel 2012 per tutelare piccoli imprenditori e liberi professionisti in difficoltà. (foto Massimiliano Ferraro/NurPhoto via Getty Images)
Cristina Chiabotto
Le cartelle di pagamento emesse dall'Agenzia delle entrate, sommatesi a quelle relative al mancato versamento delle imposte degli anni 2014 e 2015, hanno fatto fatto lievitare il debito dell'ex miss Italia a oltre i 2,5 milioni di euro. E' stata la Chiabotto stessa a chiedere l'avvio della procedura di liquidazione prevista dalla legge "salva-suicidi", varata nel 2012 per tutelare piccoli imprenditori e liberi professionisti in difficoltà. (foto Massimiliano Ferraro/NurPhoto via Getty Images)
Un patteggiamento di 45 mila euro senza menzione nel casellario penale relativo a imposte non versate da una società irlandese che gestiva i suoi diritti. Si è concluso così il patteggiamento tra il conduttore di Striscia la Notizia e Fisco nel 2015. In precedenza Greggio aveva avuto problemi con l'Erario al quale aveva dovuto restituire una somma vicina ai 20 milioni di euro. (foto REUTERS/Denis Balibouse)
Ezio Greggio
Un patteggiamento di 45 mila euro senza menzione nel casellario penale relativo a imposte non versate da una società irlandese che gestiva i suoi diritti. Si è concluso così il patteggiamento tra il conduttore di Striscia la Notizia e Fisco nel 2015. In precedenza Greggio aveva avuto problemi con l'Erario al quale aveva dovuto restituire una somma vicina ai 20 milioni di euro. (foto REUTERS/Denis Balibouse)
Una battaglia durata 40 anni quella tra l'attrice e il Fisco italiano. Al centro del procedimento la dichiarazione dei redditi per il 1974 che la Loren presentò, congiuntamente al marito Carlo Ponti, e in cui si escludeva, per quell'anno, "l'esistenza di proventi e spese", poiché "per i film ai quali stava lavorando erano sì previsti compensi ma da erogarsi negli anni successivi". Vicenda per la quale nel 1982 la Loren finì nel carcere femminile di Caserta per 17 giorni con l'accusa di evasione fiscale. Nel 2013 la vittoria della due volte premio Oscar contro il Fisco: secondo la Cassazione, non sarebbe dovuta finire in carcere. (REUTERS/Felix Ordonez)
Sofia Loren
Una battaglia durata 40 anni quella tra l'attrice e il Fisco italiano. Al centro del procedimento la dichiarazione dei redditi per il 1974 che la Loren presentò, congiuntamente al marito Carlo Ponti, e in cui si escludeva, per quell'anno, "l'esistenza di proventi e spese", poiché "per i film ai quali stava lavorando erano sì previsti compensi ma da erogarsi negli anni successivi". Vicenda per la quale nel 1982 la Loren finì nel carcere femminile di Caserta per 17 giorni con l'accusa di evasione fiscale. Nel 2013 la vittoria della due volte premio Oscar contro il Fisco: secondo la Cassazione, non sarebbe dovuta finire in carcere. (REUTERS/Felix Ordonez)
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Si è chiuso con il patteggiamento della pena di un anno e due mesi di reclusione e con un risarcimento all'Agenzia delle entrate il capitolo giudiziario che ha coinvolto Gianna Nannini, accusata di aver sottratto al fisco, tra il 2007 e il 2012, 3 milioni e 750mila euro. (AP Photo/Antonio Calanni)
Gianna Nannini
Si è chiuso con il patteggiamento della pena di un anno e due mesi di reclusione e con un risarcimento all'Agenzia delle entrate il capitolo giudiziario che ha coinvolto Gianna Nannini, accusata di aver sottratto al fisco, tra il 2007 e il 2012, 3 milioni e 750mila euro. (AP Photo/Antonio Calanni)
Nel 1996, Anna Oxa pagò una multa di un milione e 250 mila lire su compensi per sponsorizzazioni ricevuti in nero per la complessiva somma di 140 milioni di lire. (REUTERS/Stevo Vasiljevic)
Anna Oxa
Nel 1996, Anna Oxa pagò una multa di un milione e 250 mila lire su compensi per sponsorizzazioni ricevuti in nero per la complessiva somma di 140 milioni di lire. (REUTERS/Stevo Vasiljevic)
A inizio 2018 la Cassazione ha annullato la condanna a 18 mesi emessa dalla Corte d'appello di Genova per la vicenda dello yacht Force Blue. Secondo l'accusa l'imprenditore, insieme ad altre quattro persone, avrebbe usato il megayacht per uso diportistico in acque territoriali italiane senza versare l'Iva, avrebbe indicato l'uso di carburante come esente dalle accise ed emesso fatture per operazioni inesistenti. Per una parte delle imputazioni è stato disposto l'annullamento senza rinvio, mentre un nuovo processo dovrà valutare le accuse relative all'omessa Iva all'importazione. (foto REUTERS/Giorgio Perottino)
Flavio Briatore
A inizio 2018 la Cassazione ha annullato la condanna a 18 mesi emessa dalla Corte d'appello di Genova per la vicenda dello yacht Force Blue. Secondo l'accusa l'imprenditore, insieme ad altre quattro persone, avrebbe usato il megayacht per uso diportistico in acque territoriali italiane senza versare l'Iva, avrebbe indicato l'uso di carburante come esente dalle accise ed emesso fatture per operazioni inesistenti. Per una parte delle imputazioni è stato disposto l'annullamento senza rinvio, mentre un nuovo processo dovrà valutare le accuse relative all'omessa Iva all'importazione. (foto REUTERS/Giorgio Perottino)
La conduttrice ha regolarizzato la sua posizione con il Fisco nel 1993 versando la somma di 162 milioni di lire per un trascurato pagamento Iva. (foto Stefania D'Alessandro/Getty Images)
Mara Venier
La conduttrice ha regolarizzato la sua posizione con il Fisco nel 1993 versando la somma di 162 milioni di lire per un trascurato pagamento Iva. (foto Stefania D'Alessandro/Getty Images)
Nel 2013 l'ex capitano della Nazionale è stato accusato di una maxi frode al fisco italiano: tramite una società di noleggio di lussuose imbarcazioni intestata a Cannavaro e alla moglie, avrebbe evaso il pagamento di Ires, Irap e Iva su tre barche che venivano usate per fini personali e non per l'attività di noleggio. La Guardia di Finanza gli ha sequestrato beni per 900 mila euro. (REUTERS/Kai Pfaffenbach)
Fabio Cannavaro
Nel 2013 l'ex capitano della Nazionale è stato accusato di una maxi frode al fisco italiano: tramite una società di noleggio di lussuose imbarcazioni intestata a Cannavaro e alla moglie, avrebbe evaso il pagamento di Ires, Irap e Iva su tre barche che venivano usate per fini personali e non per l'attività di noleggio. La Guardia di Finanza gli ha sequestrato beni per 900 mila euro. (REUTERS/Kai Pfaffenbach)
Tra gli sportivi italiani più famosi al mondo, nel 2008 Rossi finì in prima pagina per performance non certo di successo: nel suo periodo di residenza a Londra il pilota non avrebbe versato alle casse dell'Erario addirittura 60 milioni di euro. La pace Fisco-Rossi venne sancita nel 2008 quando il centauro di Tavullia concluse la vicenda con il pagamento di circa 35 milioni di euro. (REUTERS/Rafael Marrodan/Photocall3000)
Valentino Rossi
Tra gli sportivi italiani più famosi al mondo, nel 2008 Rossi finì in prima pagina per performance non certo di successo: nel suo periodo di residenza a Londra il pilota non avrebbe versato alle casse dell'Erario addirittura 60 milioni di euro. La pace Fisco-Rossi venne sancita nel 2008 quando il centauro di Tavullia concluse la vicenda con il pagamento di circa 35 milioni di euro. (REUTERS/Rafael Marrodan/Photocall3000)
Il tenore ha ripianato la sua situazione dopo aver pagato 5,7 milioni di euro sfruttando il condono Tremonti del 2003. (REUTERS/Charles Platiau)
Andrea Bocelli
Il tenore ha ripianato la sua situazione dopo aver pagato 5,7 milioni di euro sfruttando il condono Tremonti del 2003. (REUTERS/Charles Platiau)
Anche lo sciatore ha risolto i suoi debiti con il Fisco versando all'erario 10 miliardi di lire, mediando rispetto a una frode fiscale il cui confine era di circa 23 miliardi. (REUTERS/Stefano Rellandini)
Alberto Tomba
Anche lo sciatore ha risolto i suoi debiti con il Fisco versando all'erario 10 miliardi di lire, mediando rispetto a una frode fiscale il cui confine era di circa 23 miliardi. (REUTERS/Stefano Rellandini)

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