Il rafting: cos'è e dove si pratica

Samuele Prosino

Il rafting è uno sport acquatico che si pratica sostanzialmente tra le rapide dei fiumi. Nato in America, è presente in Italia grazie anche agli sforzi della Federazione Italiana Rafting. E se vi sembra pericoloso… Niente affatto, non lo è. I motivi spiegati nella gallery

Il rafting: cos’è

Il rafting consiste nello scendere i fiumi con una particolare imbarcazione detta appunto “raft”, pagaie in mano e caschetto ben allacciato in testa. È una disciplina adatta a tutte le età ed è sostanzialmente di gruppo. Lo sport è regolato in Italia dalla Federazione Italiana Rafting.

Dove si pratica?

La disciplina è nata negli Stati Uniti, primariamente a scopo di divertimento e sviluppandosi poi in una competizione. In Italia si pratica sull’arco alpino (dove il regime fluviale è più regolare), e in particolari nicchie regionali in Toscana, Lazio, Umbria, Calabria e Sicilia – in scenari naturali stupendi. In totale le regioni indicate dalla Federrafting sono 14 su 20. (foto: Getty)

Sport estremo?

Il rafting è considerato sport estremo, per via della sua natura outdoor. Tuttavia gli infortuni e il tasso di mortalità sono piuttosto bassi, molto meno che in sport come pugilato o ciclismo (per fare un esempio).

Lavoro di squadra

Il rafting è spesso una questione aziendale. Molte imprese scelgono questo tipo di attività per cementare lo spirito di squadra e dare adrenalina ai dipendenti. Nella foto sono stati immortalati, ad esempio, alcuni giocatori della Roma (stagione 2015/2016) intenti a pagaiare in un momento del ritiro prestagionale a Pinzolo (in Trentino). (foto Getty)

È una disciplina pericolosa?

No, il rafting non è pericoloso in sè. Ci sono tuttavia determinati accorgimenti ai quali prestare attenzione. Caschi, aiuti per il galleggiamento, corde e mute sono obbligatorie – e sono fornite solitamente dai club sportivi. Ogni istruttore è certificato, e la loro bravura è tale per cui – in Italia – vengono considerati tra i maggiori esperti nell’ambito del soccorso fluviale. (Photo by Narayan Maharjan/NurPhoto) 

World Rafting Championship

La Federazione italiana partecipa con le sue nazionali alle maggiori competizioni internazionali, con gli equipaggi R4 e R6 (il numero è relativo al numero degli atleti). Nel 2015 la nazionale femminile ha vinto la medaglia d’oro agli europei. (Photo by Robertus Pudyanto/Getty Images)

È rispettosa dell’ambiente?

Il rafting non è in sé dannoso per l’ambiente, in quanto le imbarcazioni non sono dotate di motore. Tuttavia viene sempre ricordato agli appassionati di non gettare nulla in acqua. I governi locali solitamente regolano a monte le attività dei club sportivi limitando il numero di discese e il periodo nelle quali vengono effettuate. (Photo by Aqil Khan/Hindustan times

Classi di bravura

A seconda della diversa conformazione dei fiumi viene assegnata una classe di difficoltà. Le classi 5 e 6 sono destinate ai master, in grado di effettuare manovre tra le rocce in spazi ristretti. (Photo by Robert Beck/Icon Sportswire via Getty Images)

Nascita della disciplina

Il movimento è nato nel corso degli anni ’70. (Photo by Robert Beck/Icon Sportswire via Getty Images)

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