Da Thorpe a Ferdinand: gli sportivi che hanno cambiato disciplina

Lo sport, si sa, è passione. Ma non sempre accade che gli sportivi, anche i più grandi, si dedichino a una sola disciplina. Diversi campioni, infatti, hanno preso la decisione – a volte rivelatasi giusta, altre molto meno – di provare a riciclarsi in un altro sport. L’ultimo in ordine di tempo è stato Rio Ferdinand che, dopo 38 anni nel calcio, ha deciso di passare alla boxe, diventando addirittura un professionista. L’ex difensore del Manchester United ha accettato la sfida di un noto marchio di bookmaker. L’annuncio ufficiale in conferenza stampa sarà comunicato oggi all’ora di pranzo. Ferdinand ha motivato così la sua scelta: “E’ uno sport che mi ha sempre appassionato. Non c’è niente come la boxe per il corpo e la mente. Sfidare me stesso in questa cosa mi eccita molto e sono pronto alla sfida. E’ un’occasione per dimostrare a tutti che possiamo cambiare vita se vogliamo, con il lavoro ed il sacrificio”. Chissà che, contro i pronostici, non si riveli vincente anche come pugile.

Rio Ferdinand

A distanza di due anni dal ritiro dal calcio, l’ex difensore del Manchester United e dell’Inghilterra, ha deciso di rimettersi in gioco come pugile professionista. Una sfida non facile per un vincente come lui che, con la maglia dei reds, dal 2002 al 2014 ha vinto tutto. (Foto Twitter)

Brock Lesnar

Dopo una fantastica carriera nella WWE, il wrestler Brock Lesnar, nel 2004 decise di dedicarsi al football americano, aggregandosi ai Minnesota Vikins per la preseason della National Football League (NFL). La scelta si rivelò infelice. I Vinking, infatti, decisero di non puntare su di lui. Dopo tornò al wrestling. (Foto Twitter)

Tim Wiese

L’ex portiere dell’Hoffenheim, ritiratosi nel 2013-2014, nel novembre 2014 decise di lanciarsi nel wrestling col nome di battaglia “The Machine”. Wiese si era prima dedicato al body-building e per questo ingrassò di quasi 30 chili rispetto al suo peso, arrivando a pesare 117kg. Questo scatenò l’interesse di una leggenda del wrestling come Paul Levesque. (Foto Twitter)

Jim Thorpe

Parlando di grandi sportivi multidisciplinari, non si può non citare il migliore atleta di sempre in questa categoria. Nella sua straordinaria carriera, Thorpe, infatti, collezionò medaglie d’oro olimpiche nel pentathlon e nel decathlon, fu una vera e propria stella nel football e divenne professionista anche nella MBL.
(Foto Twitter)

Alex Zanardi

Di lui si scrive tanto e ancor di più lo si farà tra 50 o 100 anni. Fino a oggi, Alex Zanardi vanta nell’automobilismo due titoli CART (1997 e 1998) e uno come campione italiano superturismo nel 2005. Inoltre, nel paraciclismo, ha conquistato 4 medaglie d’oro ai Giochi paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016, e 8 titoli ai campionati mondiali su strada. (Foto Twitter)

Danny Ainge

Se parli di lui, devi citare il basket e i Boston Celtics, con cui ha vinto come giocatore due anelli negli anni ’80 e un altro come generale manager nel 2008. Danny, però, aveva talento anche in altre discipline: è il primo e unico atleta dello sport americano a essere entrato nella miglior squadra di basket, football e baseball a livello di high school.
(Foto Twitter)

Marion Jones

Prima di dedicarsi all’atletica leggera, la campionessa si era distina nel basket universitario, guidando North Carolina a uno strepitoso record di 92-10 durante i suoi tre anni di college e a un titolo NCAA nel 1994. Al basket professionistico, nel 2010 – per 16 mesi – la Jones tornò dopo che il CIO le tolse, per doping, tutte le medaglie vinte ai Giochi di Sydney. (Foto Twitter)

Michael Jordan

Un’altra scelta non esattamente felice fu quella di Michael Jordan, uno dei più grandi (se non il più..) giocatore di basket di sempre, di cimentarsi nel baseball. Dopo tre anelli, tre titoli di MVP, Michael trascorse un anno e mezzo coi Chicago White Sox. Nel marzo del 1995, per fortuna, tornò a giocare a basket e i Bulls vinsero altri tre titoli NBA. (Foto Twitter)

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