Risparmiare sul riscaldamento? Si può, grazie all'Ecobonus...

Riscaldare la propria abitazione senza spendere una fortuna. La speranza di molte famiglie, il più delle volte disattesa all’arrivo della bolletta, potrebbe diventare realtà grazie agli incentivi previsti dall'Ecobonus previsti per sistemi di riscaldamento con il minore impatto ambientale e in grado di far risparmiare sulle spese di riscaldamento. Vediamo quali sono i dispositivi disponibili sul mercato e le regole da seguire per ottenere il bonus.

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L'Ecobonus 2019 (prorogato per tutto il 2020) prevede incentivi fiscali sulle installazioni di caldaie a condensazione e di stufe a pellet. Nel primo caso si tratta di dispositivi con le identiche funzioni di una stufa a gas che, a parità di prestazioni, permettono un abbassamento delle emissioni nocive, monossido di carbonio e anidride carbonica, fino al 75% ed un risparmio in bolletta fino al 35%.
I vantaggi delle caldaie e condensazione
L'Ecobonus 2019 (prorogato per tutto il 2020) prevede incentivi fiscali sulle installazioni di caldaie a condensazione e di stufe a pellet. Nel primo caso si tratta di dispositivi con le identiche funzioni di una stufa a gas che, a parità di prestazioni, permettono un abbassamento delle emissioni nocive, monossido di carbonio e anidride carbonica, fino al 75% ed un risparmio in bolletta fino al 35%.
Producendo calore attraverso la combustione di materiale naturale derivante dalla lavorazione degli scarti di lavorazione del legno, le stufe a pellet garantiscono alti rendimenti di energia termica a basso costo (si può arrivare a risparmiare annualmente più del 40% rispetto a sistemi a GPL, gasolio e metano)
... e quelli delle stufe a pellet
Producendo calore attraverso la combustione di materiale naturale derivante dalla lavorazione degli scarti di lavorazione del legno, le stufe a pellet garantiscono alti rendimenti di energia termica a basso costo (si può arrivare a risparmiare annualmente più del 40% rispetto a sistemi a GPL, gasolio e metano)
Per effetto della Legge di Bilancio, se si decide di passare a una caldaia a condensazione è possibile usufruire degli incentivi statali con detrazioni fino al 65%. E' prevista una detrazione al 50% in caso di installazione di caldaia a condensazione almeno di classe A. La percentuale di detrazione sale al 65% nel caso in cui si decida di sostituire la caldaia esistente con caldaia a condensazione almeno in classe A e con sistemi di termoregolazione evoluti. In entrambi i casi va presentata documentazione all'ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) entro 90 giorni dal termine dei lavori.
Bonus caldaie: le detrazioni fiscali
Per effetto della Legge di Bilancio, se si decide di passare a una caldaia a condensazione è possibile usufruire degli incentivi statali con detrazioni fino al 65%. E' prevista una detrazione al 50% in caso di installazione di caldaia a condensazione almeno di classe A. La percentuale di detrazione sale al 65% nel caso in cui si decida di sostituire la caldaia esistente con caldaia a condensazione almeno in classe A e con sistemi di termoregolazione evoluti. In entrambi i casi va presentata documentazione all'ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) entro 90 giorni dal termine dei lavori.
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Per l'effetto del decreto Crescita 2019, dal 1° luglio 2019 è possibile anche ottenere lo sconto immediato bonus caldaie in fattura (al 65% o al 50% a seconda del tipo di dispositivo acquistato), quindi direttamente sul prezzo di acquisto, senza la necessità di inviare la comunicazione Enea.
Decreto crescita e sconto immediato
Per l'effetto del decreto Crescita 2019, dal 1° luglio 2019 è possibile anche ottenere lo sconto immediato bonus caldaie in fattura (al 65% o al 50% a seconda del tipo di dispositivo acquistato), quindi direttamente sul prezzo di acquisto, senza la necessità di inviare la comunicazione Enea.
Con la Finanziaria 2019 sono state prorogate le agevolazioni per gli interventi di risparmio energetico, che prevedono per le stufe a pellet la detrazione fiscale del 50%.
Stufe a pellet, quali incentivi?
Con la Finanziaria 2019 sono state prorogate le agevolazioni per gli interventi di risparmio energetico, che prevedono per le stufe a pellet la detrazione fiscale del 50%.
Se per il privato cittadino che sostituisce la propria caldaia tradizionale con una a condensazione non è più possibile richiedere l'incentivo del Conto Termico (fondo per incentivare la produzione di energia termica e per sostenere gli interventi mirati al miglioramento dell'efficienza energetica di edifici e abitazioni) in alternativa alla detrazione fiscale, diverso è il caso per la sostituzione dell'impianto di riscaldamento esistente con una stufa a pellet. In quest'ultimo caso il pagamento dell'incentivo può arrivare a coprire fino al 60% del prezzo di acquisto e installazione del dispositivo e può avvenire in un'unica soluzione se l'importo è inferiore a 5 mila euro o in due anni nel caso sia superiore.
Conto termico
Se per il privato cittadino che sostituisce la propria caldaia tradizionale con una a condensazione non è più possibile richiedere l'incentivo del Conto Termico (fondo per incentivare la produzione di energia termica e per sostenere gli interventi mirati al miglioramento dell'efficienza energetica di edifici e abitazioni) in alternativa alla detrazione fiscale, diverso è il caso per la sostituzione dell'impianto di riscaldamento esistente con una stufa a pellet. In quest'ultimo caso il pagamento dell'incentivo può arrivare a coprire fino al 60% del prezzo di acquisto e installazione del dispositivo e può avvenire in un'unica soluzione se l'importo è inferiore a 5 mila euro o in due anni nel caso sia superiore.

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