Rossi in pista ad Aragon. I recuperi più incredibili della storia

Valentino, dopo essersi rotto tibia e perone durante un allenamento in enduro il 31 agosto, vuole correre ad Aragon. Sarebbe un rientro record. Come quelli di Doohan, Capirossi, Stoner, Bayliss o Lorenzo. Ecco tutti i più grandi recuperi della storia del motociclismo.

Il ritorno di Vale

Il numnero 46 si è rotto tibia e perone e dopo 17 giorni è sceso in pista a Misano per un test su una moto stradale. (foto Facebook)

Il test decisivo

Valentino giovedì sarà visitato dai medici spagnoli e in caso di luce verde dovrà valutare nella prima sessione di libere del venerdì se è in grado di sopportare il dolore. (foto Instagram)

Rientro record

Se dovesse farcela si tratterebbe di un rientro record. (foto Instagram)

Mick Doohan

Tra i recuperi più incredibili della storia ricordiamo quello di Mick Doohan, che nel 1992, dopo essersi rotto tibia e perone ad Assen, rientra dopo 3 gare chiudendo in 12esima posizione. (foto Facebook)

Kevin Schwantz

Oppure quello di Kevin Schwantz nel 1994: si rompe il polso ad Assen durante le qualifiche ma gareggia lo stesso e chiude 5°. (foto Facebook)

Loris Capirossi

Anche Loris Capirossi riuscì in un recupero record: nel 2000 si frattura una mano nel warm up ad Assen e in gara finisce sul podio. (foto Instagram)

Troy Bayliss

Nel 2007 Troy Bayliss in SBK perde le falangi di un dito a Donington: dopo 10 giorni è in pista e chiude prima 6°, poi 3°. (foto Facebook)

Cal Crutchlow

Cal Crutchlow nel 2012 frattura la caviglia sinistra a Silverstone nelle prove ma corre la gara e arriva 6°. (foto Facebook)

Casey Stoner

Sempre nello stesso anno Casey Stoner cade a Indianapolis fratturandosi la caviglia e lesionandosi i legamenti: in gara è 4°. (foto Instagram)

Jorge Lorenzo

Anche Lorenzo rientra tra i recuperi più incredibili della storia: si frattura la calvicola ad Assen nel 20134, ma gareggia dopo 36 ore: 5° posto. (foto Instagram)

Vale ci è già riuscito nel 2010

E anche lo stesso Vale riuscì in un’impresa simile nel 2010: frattura di tibia e perone eppure, dopo appena 1 mese, arriva 4° al Sachsenring. (foto Instagram)

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