Sci: Italia da record, 38 podi come nel 1997

Duccio Fumero

Dominik Paris che doma e domina la discesa libera di Aspen, Peter Fill che si piazza alle sue spalle per soli 8 centesimi e conquista la coppa di specialità e, poco dopo, Sofia Goggia che porta a 12 i suoi podi stagionali giungendo terza nella discesa libera femminile. Un mercoledì da urlo per l’Italia dello sci quello vissuto ieri e che porta il bottino azzurro a 38 podi stagionali, eguagliando il record del 1997.

 

Sofia nella storia (12)

Due anni fa, a 22 anni, aveva addirittura pensato di ritirarsi dopo l’ennesimo infortunio. Due anni dopo, invece, Sofia Goggia entra nella storia dello sci italiano. 12 podi conquistati in Coppa del Mondo (più il bronzo iridato in gigante), più di Deborah Compagnoni, e 1117 punti in classifica, superando così la grande Karen Putzer nel 2002/2003, quando l’azzurra chiuse seconda in classifica. E non è ancora finita.

Fill, doppietta da sogno (6)

Prima di lui ci riuscirono Gustav Thoeni e Alberto Tomba, non proprio due qualunque. Peter Fill conquista per il secondo anno consecutivo la Coppa del Mondo di discesa libera e lo fa al termine di una stagione regolarissima, con 5 podi in discesa libera, impreziositi dalla vittoria nel Supergigante di Lillehammer Kvitfjell.

Brignone, ritorno alla grande (4)

Ha faticato a inizio stagione, schiacciata dal peso delle aspettative e forse sorpresa dall’esplosione della compagna Sofia Goggia. Ma quando è entrata in forma, anche mentale, Federica Brignone ha mostrato tutta la sua qualità. Due vittorie e due secondi posti, equamente suddivisi tra slalom gigante e combinata, la lanciano verso una stagione olimpica da protagonista.

Paris, due vittorie da urlo (4)

Ha chiuso la stagione con il terzo posto nella classifica di specialità, ma la stagione di Dominik Paris è da incorniciare grazie alle vittorie sulle piste di Kitzbühel e di Aspen. Un po’ più di regolarità e la coppa poteva essere sua.

Moelgg, la rinascita (4)

Il primo acuto lo aveva avuto a Levi a novembre, con un terzo posto, ma è stato l’inizio del 2017 a vedere la rinascita di Manfred Moelgg, capace di vincere lo speciale di Zagabria e conquistare un secondo posto ad Adelboden. Cui si aggiunge il terzo posto a Semmering di sua sorella Manuela.

Bassino, la prima (2)

La stagione da record era iniziata il 22 ottobre 2016, quando la giovanissima Marta Bassino ha conquistato il primo podio azzurro dell’anno. E la giovane campionessa dopo Soelden ha fatto il bis sempre in gigante anche a Plan de Corones. Il futuro è suo.

Curtoni, outsider di lusso (2)

E’ cresciuta molto quest’anno Elena Curtoni e l’azzurra porta a casa due podi che aumentano il bottino dell’Italsci. Un secondo posto a Crans Montana e un terzo in Val d’Isere per l’azzurra in Supergigante.

Gross, manca la vittoria (2)

Ha alternato alti e bassi in stagione, ma Stefano Gross ha comunque saputo conquistare due importanti podi in slalom speciale.

Eisath, unico acuto gigante (1)

Ha sofferto l’Italia maschile in slalom gigante, tallone d’Achille della formazione azzurra. Così in una stagione da record tra i pali larghi arriva un solo podio e a sorpresa lo regala Florian Eisath in Alta Badia.

Innerhofer, quanta sfortuna (1)

Un solo podio per Christof Innerhofer, ma il campione altoatesino paga la tanta sfortuna che prima lo ha rallentato a inizio stagione e poi, con l’ennesimo infortunio, gli ha impedito di lottare fino alla fine.

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