Se l'Italia fallisce e Ventura salta, tocca a Mancini?

Tra venerdì e lunedì si decide il futuro dell’Italia del calcio. Venerdì 10 novembre e lunedì 13 novembre si disputano gli spareggi per i Mondiali di Russia 2018 e gli azzurri affronteranno la Svezia. Chi vince va in Russia, chi perde va a casa. E se dovesse fallire potrebbe finire non solo l’avventura iridata dell’Italia, ma anche quella di Giampiero Ventura sulla panchina azzurra. E intervistato da PremiumSport a ‘candidarsi’ per il dopo Ventura è Roberto Mancini, attualmente già in Russia ad allenare lo Zenit.

Se l’Italia fallisce e Ventura salta, tocca a Mancini?

“Giocare un torneo del genere senza l’Italia sarebbe strano. Non sarebbe un vero Mondiale. La squadra avrà un po’ di pressione, questo è normale, ma credo che alla fine riuscirà a qualificasi – ha detto Mancini, che poi parlando del futuro ha detto -. Ritengo che per un tecnico allenare la Nazionale sia molto bello. Io pronto per questo ruolo? Sarebbe un onore”.

Se l’Italia fallisce e Ventura salta, tocca a Mancini?

Roberto Mancini è nato a Jesi il 27 novembre 1964 ed è stato a lungo uno dei migliori numeri 10 del calcio italiano.

Se l’Italia fallisce e Ventura salta, tocca a Mancini?

Cresciuto nelle giovanili del Bologna esordisce in Serie A a soli 16 anni nel settembre 1981, prima di passare un anno dopo alla Sampdoria.

Se l’Italia fallisce e Ventura salta, tocca a Mancini?

Con la Sampdoria gioca 424 partite di campionato segnando 132 gol, facendo coppia con Gianluca Vialli. Nel 1997 passa alla Lazio e si ritira nel 2000, iniziando la carriera d’allenatore come vice di Eriksson proprio alla Lazio.

Se l’Italia fallisce e Ventura salta, tocca a Mancini?

Il 26 febbraio 2001, dopo un breve ritorno al calcio giocato con gli inglesi del Leicester City, viene ingaggiato dalla Fiorentina per sostituire in panchina il turco Fatih Terim.

Se l’Italia fallisce e Ventura salta, tocca a Mancini?

Alla guida della Fiorentina riesce a vincere la Coppa Italia, il suo primo trofeo da allenatore. Inizia la stagione 2001-2002 perdendo la Supercoppa italiana contro la Roma. L’11 gennaio 2002, dopo 17 partite, si dimette dopo che alcuni tifosi lo minacciano per scarso impegno.

Se l’Italia fallisce e Ventura salta, tocca a Mancini?

Il 1º luglio 2002 torna alla Lazio con un contratto biennale. Arriva al quarto posto in campionato al suo primo anno, centrando così la zona Champions dopo essere stato per un periodo in corsa anche per lo scudetto. L’anno dopo (2003-2004) vince la Coppa Italia e in campionato giunge sesto. Il 7 luglio 2004 lascia il club capitolino per approdare all’Inter.

Se l’Italia fallisce e Ventura salta, tocca a Mancini?

Le prime due stagioni in nerazzurro si concludono con due terzi posti, anche se il secondo campionato viene assegnato all’Inter dopo lo scandalo Calciopoli. Con l’Inter Roberto Mancini vince anche i due seguenti scudetti, venendo però esonerato il 29 maggio 2008.

Se l’Italia fallisce e Ventura salta, tocca a Mancini?

Il 19 dicembre 2009 firma con il Manchester City per 3,5 milioni di euro a stagione, sostituendo l’esonerato Mark Hughes. Con gli inglesi conquista la FA Cup, si qualifica per la prima volta nella storia del club in Champions League e vince la Premier League nel 2012.

Se l’Italia fallisce e Ventura salta, tocca a Mancini?

Negli ultimi anni, invece, Mancini si è seduto sulle panchine del Galatasaray e di nuovo dell’Inter, mentre il 1º giugno 2017 viene ufficializzato il suo ingaggio da parte dello Zenit S. Pietroburgo.

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