Serie A, le esultanze più strane dei calciatori

Dal mitico aeroplanino di Montella alla copiatissima Dybalamask, passando per il ciuccio di Totti e la cresta di Belotti, le esultanze dei calciatori divertono e incuriosiscono i tifosi, diventando a volte dei veri e propri tormentoni. Ecco quali sono quelle più simpatiche e strane

Dybala

Quella che è nota a tutti come Dybala mask è diventato un vero e proprio tormentone. L’esultanza della stella bianconera spopola sui social, dove è stato adirittura lanciato un contest per svelarne il significato. “E’ la maschera di un
gladiatore”, ha spiegato Dybala. “Tutti nella vita affrontiamo problemi e delusioni, ed è per questo che in questa stagione ho deciso di festeggiare ogni gol in questo modo, con la mia maschera, perché tutti nella vita affrontiamo i
problemi e dobbiamo combatterli come i guerrieri, anche se siamo sorridenti e felici”. (Foto: Instagram)

Montella

La sua particolare esultanza è valsa a Montella addirittura il soprannome. L’aereoplanino è indimenticabile: dopo ogni gol, Vincenzo spiccava il volo. (Foto: Twitter)

Batistuta

La raffica di colpi di Batistuta ha fatto innumerevoli vittime. Dopo ogni rete, il Re Leone “smitragliava” al cuore l’avversario. Una delle icone degli anni ’90, riproposta di recente anche da Osvaldo. (Foto: Twitter)

Belotti

L’esultanza di Belotti, la cresta del Gallo che gli è valsa il soprannome, nasce come dedica al suo più caro amico (che si chiama Gallo di cognome). (Foto: Instagram)

Totti

Il ciuccio è il timbro che Totti mette a ogni suo gol. Fino a poco tempo fa, tutti credevano che fosse una dedica ai figli, ma il capitano della Roma ha spiegato di recente che la destinataria del gesto è la moglie. Pare che Ilary Blasi si ciucci il pollice quando si concentra… (Foto: Instagram)

Bonucci

“Quando parlate della Juve sciacquatevi la bocca”, questo è il significato della celebre esultanza di Bonucci. Il bianconero ha raccontato al sito Juvenews: “E’ un gesto coniato dai miei amici, perchè siamo un gruppo di juventini,
milanisti e interisti, allora è nata un po’ come una scommessa: loro dicevano che non avevo coraggio di fare questo gioco dopo un gol. Al primo anno di Juventus, c’era la scommessa che se avessi fatto 5 gol in un anno e avessi esultato in quella maniera, loro si sarebbero rasati tutti i capelli”. (Foto: Twitter)

Del Piero

Un gesto spontaneo, di gioia pura e magari un pizzico di scherno. La linguaccia di Del Piero non ha un significato particolare, nonostante in molti l’abbiano associata a quella di Mick Jagger. “Mi è venuta così, semplicemente”, ha
raccontato l’ex bianconero. Il gesto è stato poi “ereditato” da Giovinco. (Foto: Twitter)

Pogba

La dab dance non l’ha inventata Pogba, ma di certo l’ha resa celebre. Il capo chino, un braccio disteso e l’altro abbassato verso il petto in un gesto simile all’inchino. L’esultanza di Pogba è diventata in un attimo una vera e propria mania. (Foto: Twitter)

Toni

Un’esultanza che ha il sapore di una provocazione. La mano che rotea vicino all’orecchio di Toni significa proprio quello che sembra: “Ci senti?” (Foto: Twitter)

Pazzini

L’esultanza di Pazzini è nata come risposta a quella di Toni. “Ci vedi?” replica Pazzini al “Ci senti?” dell’altro. (Foto: Twitter)

Gilardino

Una sinfonia di gol quella suonata da Gilardino agli avversari. In occasione di ogni rete, l’attaccante del Pescara sottolinea il concetto suonando un violino immaginario. Sentite che musica? (Foto: Twitter)

Ravanelli

Un’esultanza che ha fatto la storia quella di Ravanelli, con la maglia a coprire il viso e la canotta in bella mostra. Un gesto semplice, ma capace di esprimere una gioia infinita. (Foto: Twitter)

Vidal

Vidal ha festeggiato ogni suo gol esibendo un cuore formato dalle mani unite. (Foto: Twitter)

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