Sondaggi politici: equilibrio Lega, M5s e Fi in ripresa. I nuovi dati

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Una nuova rilevazione sulle intenzioni di voto degli italiani ridisegna gli equilibri della politica. Al termine della settimana caratterizzata dalle discussioni sulla manovra economica e sulle polemiche sul caso Gregoretti che ha visto coinvolto Matteo Salvini, ecco quali sarebbero i risultati se si dovesse andare oggi al voto secondo i sondaggi di Ipsos.

Una nuova rilevazione sulle intenzioni di voto degli italiani ridisegna gli equilibri della politica. Al termine della settimana caratterizzata dalle discussioni sulla manovra economica e sulle polemiche sul caso Gregoretti che ha visto coinvolto Matteo Salvini, ecco quali sarebbero i risultati se si dovesse andare oggi al voto secondo i sondaggi di Ipsos.
Sondaggi politici, le rilevazioni di Ipsos
Una nuova rilevazione sulle intenzioni di voto degli italiani ridisegna gli equilibri della politica. Al termine della settimana caratterizzata dalle discussioni sulla manovra economica e sulle polemiche sul caso Gregoretti che ha visto coinvolto Matteo Salvini, ecco quali sarebbero i risultati se si dovesse andare oggi al voto secondo i sondaggi di Ipsos.
Nella rilevazione fatta da Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera si registra una discreta stabilità con la <strong>Lega </strong>che si conferma in testa con il <strong>31,5%</strong>, con -0,4% rispetto all’ultima rilevazione Ipsos di tre settimane fa. (REUTERS/Remo Casilli)
Sondaggi, ok Lega
Nella rilevazione fatta da Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera si registra una discreta stabilità con la Lega che si conferma in testa con il 31,5%, con -0,4% rispetto all’ultima rilevazione Ipsos di tre settimane fa. (REUTERS/Remo Casilli)
Cresce anche il Partito Democratico che, col 18,2%, mantiene le distanze dal Movimento 5 Stelle. (REUTERS/Remo Casilli)
Sondaggi, sale il Pd
Cresce anche il Partito Democratico che, col 18,2%, mantiene le distanze dal Movimento 5 Stelle. (REUTERS/Remo Casilli)
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M5S che riducono lo svantaggio dal Pd, attestandosi al 17,7%, in crescita di 1,1 punti percentuali. (REUTERS/Remo Casilli).
Sondaggi, M5S in crescita
M5S che riducono lo svantaggio dal Pd, attestandosi al 17,7%, in crescita di 1,1 punti percentuali. (REUTERS/Remo Casilli).
Il partito di Giorgia Meloni, secondo Ipsos, si attesta al 10,3%. (REUTERS/Remo Casilli)
Sondaggi, Fratelli d'Italia in doppia cifra
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Alle spalle di FdI c'è Forza Italia, col 7,4%. (REUTERS/Antonio Bronic)
Sondaggi, i risultati di Forza Italia
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Il partito di Matteo Renzi si attesta al 5,3%. (REUTERS/Alberto Lingria)
Sondaggi, i dati su Italia Viva
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<strong>A distanza di oltre 6 mesi dalle elezioni europee l</strong>a Lega è il partito che fa registrare il livello di fedeltà più elevato (82,7%), cedendo il 6,5% a FdI, ma riducendo la propria capacità di attrarre nuovi elettori, infatti l’84,5% dei votanti attuali è lo stesso delle Europee. (REUTERS/Remo Casilli)
Fedeltà, i dati sulla Lega
A distanza di oltre 6 mesi dalle elezioni europee la Lega è il partito che fa registrare il livello di fedeltà più elevato (82,7%), cedendo il 6,5% a FdI, ma riducendo la propria capacità di attrarre nuovi elettori, infatti l’84,5% dei votanti attuali è lo stesso delle Europee. (REUTERS/Remo Casilli)
In confronto alla Lega il Pd ha un tasso di fedeltà inferiore (60,5%), a causa soprattutto del flusso in uscita verso Italia Viva (12%), ma una capacità di attrazione superiore, dato che circa il 30% di chi oggi voterebbe dem non lo aveva votato a maggio. (REUTERS/Ciro de Luca)
Fedeltà, la situazione in casa Pd
In confronto alla Lega il Pd ha un tasso di fedeltà inferiore (60,5%), a causa soprattutto del flusso in uscita verso Italia Viva (12%), ma una capacità di attrazione superiore, dato che circa il 30% di chi oggi voterebbe dem non lo aveva votato a maggio. (REUTERS/Ciro de Luca)
<strong>Dopo il fortissimo calo registrato alle Europee, il M5S fa segnare una fedeltà elevata (73,9%)</strong>, perdendo elettori soprattutto a vantaggio del centrodestra (circa il 10%), in particolare in direzione della Lega (5,5%) e di FdI (2,5%). I pentastellati hanno attratto il 29% dell’elettorato attuale dall’astensione: si tratta di elettori presumibilmente delusi dalla precedente alleanza con la Lega che oggi ritornano. (REUTERS/Ciro de Luca)
Fedeltà, i dati sui 5S
Dopo il fortissimo calo registrato alle Europee, il M5S fa segnare una fedeltà elevata (73,9%), perdendo elettori soprattutto a vantaggio del centrodestra (circa il 10%), in particolare in direzione della Lega (5,5%) e di FdI (2,5%). I pentastellati hanno attratto il 29% dell’elettorato attuale dall’astensione: si tratta di elettori presumibilmente delusi dalla precedente alleanza con la Lega che oggi ritornano. (REUTERS/Ciro de Luca)
Il partito di Giorgia Meloni cresce grazie a una buona fedeltà del proprio elettorato (70,7%), ma soprattutto grazie alla più elevata capacità di attrazione di nuovi elettori, basti pensare che il 20,4% dei votanti attuali provengono dalla Lega, il 6,2% da FI, il 2,5% dal M5s e il 24% dall’astensione. (REUTERS/Remo Casilli)
Fedeltà, cresce FdI
Il partito di Giorgia Meloni cresce grazie a una buona fedeltà del proprio elettorato (70,7%), ma soprattutto grazie alla più elevata capacità di attrazione di nuovi elettori, basti pensare che il 20,4% dei votanti attuali provengono dalla Lega, il 6,2% da FI, il 2,5% dal M5s e il 24% dall’astensione. (REUTERS/Remo Casilli)
<strong>Per Forza Italia c'è una fedeltà per il 70,6%, facendo registrare flussi in uscita verso FdI (7,8%) e Lega (5,8%), ma anche verso Italia viva (4,2%).</strong> Per contro il partito di Berlusconi fatica ad attrarre i nuovi, fatto salvo il ritorno di una parte di leghisti (il 6,2% dei voti per Forza Italia). (REUTERS/Ciro de Luca)
Fedeltà, i dati su Forza Italia
Per Forza Italia c'è una fedeltà per il 70,6%, facendo registrare flussi in uscita verso FdI (7,8%) e Lega (5,8%), ma anche verso Italia viva (4,2%). Per contro il partito di Berlusconi fatica ad attrarre i nuovi, fatto salvo il ritorno di una parte di leghisti (il 6,2% dei voti per Forza Italia). (REUTERS/Ciro de Luca)
Oggi il 38% degli italiani esprime un giudizio positivo sul governo (+1% rispetto a fine novembre), mentre il 48% ne dà una valutazione negativa (in flessione di 4 punti); alla luce di questi cambiamenti l’indice di gradimento sale da 42 a 44. Il premier risulta più apprezzato dell’esecutivo, ottenendo il 41% di giudizi positivi (contro il 46% di negativi) e facendo registrare lo stesso indice del mese scorso (47). (REUTERS/Christian Hartmann/Pool)
L'esecutivo non piace, Giuseppe Conte sì
Oggi il 38% degli italiani esprime un giudizio positivo sul governo (+1% rispetto a fine novembre), mentre il 48% ne dà una valutazione negativa (in flessione di 4 punti); alla luce di questi cambiamenti l’indice di gradimento sale da 42 a 44. Il premier risulta più apprezzato dell’esecutivo, ottenendo il 41% di giudizi positivi (contro il 46% di negativi) e facendo registrare lo stesso indice del mese scorso (47). (REUTERS/Christian Hartmann/Pool)

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