È partita l'imponente spedizione per pulire i campi base dell'Everest

Samuele Prosino

Una nuova imponente spedizione sta raggiungendo i vari campi base dell’Everest, per ripulire la grande montagna dall’enorme quantità di rifiuti lasciati lì dagli scalatori. Numerosi sherpa e altri scalatori volontari svolgono questo lavoro pagati a peso.

Il monte Everest, meta di conquista e di… inquinamento

Scalare il Monte Everest è un’impresa che oggi è – pur restando difficile – destinata a più persone rispetto al passato. Sempre più scalatori frequentano la montagna più alta del mondo, e così facendo lasciano sulla loro strada delle tracce ben visibili: rifiuti di plastica, bombole, tende. 

Spedizione per pulire / 1

È notizia di questi giorni l’organizzazione di spedizioni verso i campi base per recuperare più rifiuti possibili, attraverso l’utilizzo di borsoni rinforzati capaci di portare anche 80 kg di peso ciascuno. Sono coinvolti sherpa e professionisti, oltre a elicotteri in grado di fare la spola tra i campi base e le zone più a valle. (AP)

Spedizione per pulire / 2

Non sempre le spedizioni lasciano volutamente rifiuti ai campi base. Recenti valanghe, causate anche da terremoti, hanno travolto vite e speranze di molti scalatori; ci sono stati decessi e salvataggi, e quando si tratta di eventi del genere si dà poca importanza al materiale abbandonato. A un certo punto, cinicamente parlando, bombole, zaini, borse, tende e indumenti vanno comunque recuperati – soprattutto con l’avvicinarsi della stagione estiva. Ora la situazione è critica.

Tragedia

Ci sono state due valanghe estremamente luttuose negli ultimi anni, con l’uccisione in totale di 35 persone. Il materiale perso nella tragedia si è sparso sui campi base, rendendo critica la situazione ambientale (Getty)

Pagati per recuperare

Ogni persona coinvolta nel recupero dei rifiuti sarà pagata 2 dollari extra per ogni chilo raccolto.

Spedizioni passate

Già in passato sono state organizzate spedizioni con lo scopo di salvare la montagna dai rifiuti. In questa foto del 2001 Appa Sherpa mostra una parte delle 2 tonnellate di bombole recuperate sull’Everest e trasportate in seguito a Katmandu. In quell’occasione oltre alle bombole vennero raccolte altre 2,4 tonnellate di rifiuti di altro genere. (AP Photo/Binod Joshi)

In attesa dell’invasione

Il periodo con il maggior flusso di scalatori comincia ad aprile. Quest’anno dovrebbe esserci un aumento dei tentativi: è stato rinnovato il permesso ad alcuni scalatori che avevano dovuto rinunciare a seguito delle valanghe degli ultimi anni. (AP Photo/Chiaki Tsukumo)

Coordinamento

Per evitare che gli scalatori restino “in coda” come successo in passato, le varie spedizioni stanno cercando di organizzare meglio le tempistiche. Con un afflusso più “fluido” i rischi collaterali sono minori.

Operazioni di trasporto

Gli elicotteri sono fondamentali per il recupero dei rifiuti e per la pulizia della montagna. Gli sherpa, oltre a non poter oggettivamente portare pesi troppo grandi, dovrebbero affrontare pericolose traversate.

Due campi base

I campi base a oltre 5000 metri sono sostanzialmente due, il Sud in Nepal e il Nord in Tibet. 

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