Una macchina da gol, il Monaco sulla strada della Juventus

L’urna di Nyon e la mano di Ian Rush hanno detto Monaco. Saranno i francesi guidati da Radamel Falcao a contendere la finalissima di Champions alla Juventus di Max Allegri.  Ecco pregi e difetti della squadra rivelazione in Ligue1.

Monaco in semifinale

Saranno i francesi del Monaco l’ultimo ostacolo per Dybala e compagni sulla strada della finalissima di Champions League, a Cardiff. La meno blasonata del lotto delle semifinaliste, ma forse la più sorprendente. Anche grazie ad una vena realizzativa stratosferica. (Foto: Twitter)

La macchina da gol di Leo Jardim

Il tecnico portoghese, nuovo mago di Madeira dopo CR7, ha costruito sin qui una squadra giovane, vogliosa e fortemente votata all’attacco. Il Monaco domina la Ligue1 a braccetto con il PSG: in Patria ha già segnato la bellezza di 90 reti, subendone 27. (Foto: Twitter)

Il ritorno di Falcao

Ha avuto qualche fase negativa nella sua carriera, ma da quando gioca nel Principato, Radamel Falcao è tornato quella tigre d’area di rigore che ricordano gli appassionati di calcio internazionale. In C. League ha già segnato 5 reti ed è leader carismatico del 4-4-2 imbastito da Jardim. (Foto: Twitter)

Mbappè, la rivelazione

E’ l’autentica rivelazione del Monaco: velocità, progressione, forza, senso del gol, spregiudicatezza, entusiasmo. Kylian Mbappè ha letteralmente bruciato le tappe e si è già imposto sul panorama del calcio europeo. In Champions ha segnato 5 reti in 7 presenze. (Foto: Twitter)

B. Silva, classe operaia

Gioca sull’esterno ma è dotato di grande tecnica e spirito di sacrificio. Il giovane Bernardo Silva ha già addosso gli occhi di molti top club, Juventus compresa. Le sue invenzioni possono essere fatali per chiunque. La diga di centrocampo con Fabinho e Bakayoko, garantisce la necessaria copertura. (Foto: Twitter)

Lemar, la freccia

L’altro esterno dei francesi, una freccia sempre pronta ad essere scoccata per pungere gli avversari. La difesa bianconera dovrà organizzarsi al meglio per tamponare le sue incursioni. E magari colpire quando sarà stanco per coprire. (Foto: Twitter)

Glik e Raggi, un po’ di Italia

C’è anche un po’ di Italia nella rosa di Jardim. Kamil Glik è uno dei centrali difensivi, insieme a Jemerson, e a Torino è stato capitano di lungo corso. Andrea Raggi ha vissuto alcune sperienze in provincia e nel Principato è ormai un senatore da anni. (Foto: Twitter)

Pregi e difetti

Il Monaco punta tanto sulla fase offensiva. Ha nel suo 11 giocatori velocissimi ed imprevedibili, cui non dovrà esser lasciato troppo spazio. Di contro però ha meno blasone e peso internazionale e bisognerà vedere come saprà reagire di fronte alla corazzata Juventus, ormai sempre più consapevole dei propri mezzi dopo l’incredibile quarto contro il Barcellona. (Foto: Twitter)

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