United, Ibrahimovich: "Io leone tra i micetti"

Primo Piano

Dopo l’amaro 1-1 con l’Everton acciuffato in extremis grazie a una sua rete, Zlatan ibrahimovic si sfoga nel post partita: “Sento tutta la pressione su di me, non sono venuto qui per perdere tempo. E neanche ricordo l’ultima volta che sono arrivato secondo”. Parole dure quelle dello svedese, che, a quanto pare, starebbe pensando di lasciare Manchester dopo appena una stagione.

Ibra non ci sta

L’1-1 contro l’Everton nell’anticipo di Premier non va proprio giù a Zlatan Ibrahimovic. Sua la rete del pari a tempo abbondantemente scaduto, ma lo svedese, evidentemente stufo della situazione in casa Manchester, proprio non ci sta… (foto Getty Images)

“Ho fallito”

Lo sfogo a BT Sports è di quelli da tenere a mente in vista di questa estate: “Quando sei in una squadra vuoi fare sempre qualcosa in più, ma ora non ci riesco. Ho un sacco di responsabilità e sento tutta la pressione su di me. In qualche modo ho fallito, non sono riuscito a vincere la partita”. (foto Getty Images)

Leone tra micetti

Ibra poi va giù pesante con i compagni di squadra: “Sono un leone in mezzo a dei micetti. Se sei un gatto dovrai fuggire, se sei un leone potrai restare tra gli altri leoni”. (foto Getty Images)

“Siamo dove meritiamo di stare”

Distanti anni luce dalla vetta della classifica occupata dal Chelsea, gli uomini di Mourinho rischiano di allontanarsi anche dalla zona Champions League: “La classifica non mente, siamo dove meritiamo di stare”, prosegue Ibrahimovic. (foto Getty Images)

Ce n’è anche per il Milan

Sulla sua voglia di primeggiare il campione dello United è chiaro e a tal proposito non risparmia una frecciata alla sua ex squadra, il Milan: “Non ricordo neanche l’ultima volta in cui sono arrivato secondo. Ero al Milan: era la prima posizione degli ultimi, non mi piace. E’ stato un fallimento, qualunque cosa dopo il primo posto è un fallimento.” (foto Getty Images)

“Qui per vincere”

Inevitabile una domanda sul suo futuro, con i Los Angeles Galaxy alla finestra: “Sono venuto qui per vincere. Mi è stato detto che ci sarebbe stato un progetto vincente, ma è necessario qualcosa di più grande”. (foto Getty Images)

Futuro lontano dall’Inghilterra?

E se ancora non fossero chiare le sue intenzioni, Zlatan aggiunge: “Ho 35 anni e ci sono un sacco di cose devono essere ancora risolte. Non è come quando ne avevo 20 e davanti avevo altri 5-10 anni. Adesso probabilmente ne ho davanti uno, due, tre al massimo. Perciò tutto dipende da quello che si vuole e da quello che vuole il club. Ho detto fin dal primo giorno che non sono venuto qui per perdere tempo”. (foto Getty Images)

Modestia a parte…

Interrogato sui migliori attaccanti in Premier, Ibra cita nell’intervista Lukaku e Aguero. E poiché la modestia non fa parte del suo DNA conclude: “Perché non mi sono citato? I leoni non si paragonano con gli umani”. (foto Getty Images)

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