È il momento giusto per il Napoli di vendere Koulibaly?

Alessio Eremita
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Il Napoli è giunto a un bivio. Vendere oppure no Kalidou Koulibaly? La soluzione a questo dilemma sarà la chiave da cui dipenderà il futuro della società azzurra, già alle prese con numerose situazioni spinose: da Elseid Hysaj a Nikola Maksimovic, passando per i più quotati Fabian Ruiz e Lorenzo Insigne. Ecco perché cedere in estate il difensore senegalese risulterebbe la decisione più logica da prendere, in un momento storico caratterizzato dalle difficoltà economiche causate dalla pandemia di Coronavirus.

Kalidou Koulibaly | Jonathan Moscrop/Getty Images
Kalidou Koulibaly | Jonathan Moscrop/Getty Images

Considerando il prezzo fissato per il cartellino del calciatore, che si aggira intorno ai 50 milioni di euro, non sarà difficile trovare pretendenti disposte ad accontentare le richieste del presidente Aurelio De Laurentiis. Manchester City e Bayern Monaco su tutte. Il ricavato della vendita di Koulibaly consentirebbe al club partenopeo di alleggerire il monte ingaggi e investire su almeno due pedine importanti per rinforzare la rosa, agevolando anche le pretese del nuovo allenatore. Sono ridotte le possibilità che Gennaro Gattuso resti sulla panchina del Napoli.

Ovviamente, sarà difficile rimpiazzare Koulibaly per tasso tecnico e leadership in campo. Ma trattenere il centrale, forse controvoglia viste le sue ambizioni di disputare la Champions League, sarebbe controproducente. Sia per il calciatore sia per la società. E con l'età che avanza, attendere ancora un anno prima di venderlo significherebbe accettare una notevole riduzione del guadagno economico.

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