I 10 possibili nuovi Azzurri in un gruppo apparentemente "chiuso"

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Il noto assunto secondo cui una squadra che vince non andrebbe cambiata trova spesso e volentieri conferma, nel calcio, con l'auspicio di dare continuità a quel che funziona e di non alterare equilibri già stabiliti, una sorta di alchimia da non rovinare con mosse evitabili. Al contempo è vero, forse ancor di più, che difficilmente una formula magica funziona due volte nel pallone e che le nuove risorse risultano decisive, che si parli di club o di Nazionale, per arricchire un progetto già valido.

L'Italia di Roberto Mancini, reduce dal successo a Euro 2020, non fa eccezione: sembra paradossale pensare di cambiare qualcosa all'interno del gruppo ma, al contempo, questioni anagrafiche o scelte tecniche da rivedere potrebbero concedere spazio a nuovi elementi, più o meno giovani o in rampa di lancio, per il gruppo dell'Italia nel prossimo futuro, con gli occhi proiettati anche sul Mondiale del 2022. Ecco dunque 10 candidati, verosimili e credibili per ragioni diverse, che potrebbero integrarsi nel gruppo azzurro in aggiunta ai vari Sensi e Pellegrini, già parte del piano iniziale ma poi costretti a dare forfait:

1. Davide Calabria

Davide Calabria | Soccrates Images/Getty Images
Davide Calabria | Soccrates Images/Getty Images

Nel corso degli Europei appena andati in archivio Mancini ha utilizzato tre elementi come terzino destro: Florenzi, Di Lorenzo e Toloi, tutti giocatori dalle caratteristiche diverse e da alternare in base ai momenti della partita. Calabria dal canto proprio ha tutte le carte in regola per superare la concorrenza, l'ultima stagione co Milan lo ha visto rendere al meglio (mostrando anche una sorprendente versatilità) e l'idea di vederlo ai Mondiali in Qatar non è certo fantascientifica.

2. Davide Frattesi

Davide Frattesi | Eurasia Sport Images/Getty Images
Davide Frattesi | Eurasia Sport Images/Getty Images

Frattesi si è imposto nelle ultime due stagioni come uno dei centrocampisti migliori della Serie B, con Empoli e Monza, diventando anche un protagonista in Under 21. Insieme a Tonali e Rovella rappresenta un prospetto su cui puntare a occhi chiusi per l'Italia di domani, un elemento che andrebbe a integrarsi al meglio con questi nuovi protagonisti del centrocampo azzurro. Scalzare a stretto giro Barella-Jorginho-Verratti appare però utopia: il primo passo, per sperare in un approdo in Nazionale maggiore, è ovviamente una prima stagione ad alto livello anche in Serie A.

3. Moise Kean

Moise Kean | Claudio Villa/Getty Images
Moise Kean | Claudio Villa/Getty Images

La questione della prima punta ha tenuto banco nella parte finale degli Europei, con tanto di critiche rivolte a Ciro Immobile, e il 2000 Kean spera di poter scalare le gerarchie di Mancini e di recuperare il terreno perduto rispetto allo stesso Immobile e a Belotti. L'ultima stagione col PSG avrebbe potuto già aprirgli le porte della Nazionale, il CT ha preferito fin qui non alterare certi equilibri ma il livello di Kean e i suoi margini di miglioramento, giocando con continuità in campionati importanti, potrebbero regalare all'Italia un attaccante su cui scommettere con forza per il futuro.

4. Matteo Lovato

Matteo Lovato | Jonathan Moscrop/Getty Images
Matteo Lovato | Jonathan Moscrop/Getty Images

La prima stagione in Serie A del classe 2000 ha fornito segnali incoraggianti, vedendolo imporsi come uno dei protagonisti nella difesa a tre del Verona nonostante la giovane età. Ha tutte le carte in regola anche per fare il centrale in una difesa a quattro, dal punto di vista atletico sorprende, con una rapidità importante nonostante la statura (1,88 m), e appare nell'insieme un centrale ideale per squadre intraprendenti e votate all'attacco, è infatti aggressivo ma anche valido nell'impostare. Una coppia Lovato-Bastoni potrebbe insomma rappresentare un'idea per il futuro, più o meno prossimo, della retroguardia azzurra.

5. Gianluca Mancini

Gianluca Mancini | Claudio Villa/Getty Images
Gianluca Mancini | Claudio Villa/Getty Images

In ballottaggio con Toloi per un posto tra i convocati a Euro 2020, e accantonato in favore del giocatore dell'Atalanta, ha tutte le possibilità per tornare in gioco in vista dei Mondiali del 2022. La carta d'identità è un ostacolo difficilmente aggirabile, pensando a Bonucci, Chiellini e Acerbi, ed è evidente che (anche al di là del Mondiale) servirà un ricambio generazionale che, senza troppi dubbi, renderà Mancini tra i papabili per un posto se non altro tra i convocati.

6. Matteo Politano

Matteo Politano | Claudio Villa/Getty Images
Matteo Politano | Claudio Villa/Getty Images

Uno dei grandi esclusi a Euro 2020, probabilmente il più sorprendente, è stato accantonato in favore di Bernardeschi, una scelta che tutto sommato non si è rivelata peregrina da parte di Mancini. I margini per tornare in ballo però ci sono tutti e il 4-3-3 azzurro è un contesto in cui Politano può davvero esaltarsi, anche a partita in corso: un'altra stagione importante potrebbe di nuovo aprirgli le porte della Nazionale, lasciando dunque alle spalle la delusione per l'esclusione dai convocati per l'Europeo. Di certo è una motivazione ulteriore per continuare a far bene col Napoli, non soltanto una chimera.

7. Nicolò Rovella

Nicolò Rovella | Marco Canoniero/Getty Images
Nicolò Rovella | Marco Canoniero/Getty Images

Rovella arriva dalla sua prima stagione da protagonista in Serie A, con 20 presenze e 2 assist con la maglia del Genoa, e appare un elemento dal sicuro avvenire anche a livello azzurro. Il discorso è però affine a quello di Tonali ed è evidente che Mancini farà su Rovella un ragionamento a lungo termine, senza l'imperativo di un inserimento in gruppo a stretto giro. Certo è che le sue caratteristiche andrebbero a integrarsi al meglio nel centrocampo creato da Mancini, come marchio di fabbrica del nuovo corso azzurro: questione di tempo, in sostanza, ma la strada sembra tracciata.

8. Gianluca Scamacca

Gianluca Scamacca | Jonathan Moscrop/Getty Images
Gianluca Scamacca | Jonathan Moscrop/Getty Images

L'alto centravanti romano, di proprietà del Sassuolo, è da tempo al centro di tante voci di mercato, dopo una stagione da 8 gol in Serie A, e in ottica Nazionale potrebbe fornire a Mancini caratteristiche del tutto diverse da quelle degli attaccanti già protagonisti nel gruppo azzurro. La statura non deve far pensare a un attaccante che attende il pallone in area, Scamacca ama svariare e allargarsi, tornare per dialogare coi compagni anziché lasciare agli altri tutto il lavoro. Un elemento diverso da quelli convocati per Euro 2020, dunque, le cui caratteristiche potrebbero aggiungere varianti ulteriori e nuove dinamiche al gioco azzurro.

9. Sandro Tonali

Sandro Tonali | Marco Canoniero/Getty Images
Sandro Tonali | Marco Canoniero/Getty Images

Andare a inserirsi in un centrocampo come quello azzurro, vero motore del successo a Euro 2020, è un'impresa di certo ambiziosa: i tre titolari sono punti fermi e anche i potenziali "rincalzi" hanno dimostrato di valere ben più di semplici riserve (Locatelli e Pessina su tutti). Per Tonali la strada è in salita, considerata anche una prima stagione non del tutto esaltante in rossonero, ma la carta d'identità è dalla sua parte e la conferma da parte del Milan gli offrirà uno scenario di primo livello in cui mettersi ancora in mostra.

10. Nicolò Zaniolo

Nicolò Zaniolo | Luciano Rossi/Getty Images
Nicolò Zaniolo | Luciano Rossi/Getty Images

Non si tratta in questo caso di un'incognita o di un dubbio ma, tenuta fisica permettendo, di una potenziale certezza. Mancini, del resto, ha dimostrato coi fatti di credere nel talento della Roma, convocandolo in Nazionale maggior ancor prima di vederlo protagonista in Serie A: la versatilità di un giocatore utilizzabile in più ruoli nel 4-3-3 (da mezzala a esterno d'attacco, fino all'idea falso nove) rende la presenza di Zaniolo nel domani azzurro una mera questione di tempo, l'attesa è cioè legata solo al pieno recupero della condizione dopo un lungo stop forzato, l'ennesimo della sua giovane carriera.

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