I 13 talenti che abbiamo scoperto nella Copa América 2021

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La Copa América 2021 sta per vivere l'epilogo più suggestivo possibile, la finale sarà infatti quella tra Argentina e Brasile, la classica per eccellenza del calcio sudamericano che andrà in scena stanotte al Maracana (alle 02.00, ora italiana). Lo scenario ideale, seppur con capienza al 10% massimo, per un finale di questo calibro.

In un contesto particolarmente ricco di giocatori d'esperienza, elementi anche noti al grande pubblico europeo e ancor di più italiano, non sono mancati protagonisti più sorprendenti e meno conosciuti al di fuori degli addetti ai lavori: giovani o giocatori ancora in rampa di lancio, pronti a fare il grande salto anche sul mercato. Questi alcuni dei talenti che la Copa América ci ha permesso di conoscere meglio nell'edizione ormai prossima a concludersi:

1. Nicolas Gonzalez (Argentina)

Nicolas Gonzalez | SILVIO AVILA/Getty Images
Nicolas Gonzalez | SILVIO AVILA/Getty Images

Nico Gonzalez è fin qui uno dei nomi che hanno infiammato il mercato estivo, considerato il passaggio alla Fiorentina con cifre da record per il club viola. Il classe '98 ha saputo conquistare la fiducia di Scaloni ed è sceso in campo da titolare in quattro occasioni, come ala sinistra. Non ha dato il contributo atteso in fase realizzativa ma ha mostrato un repertorio fatto di corsa, tecnica e dribbling, con la capacità di giocare sia a sinistra (come in Nazionale) che dalla parte opposta per rientrare sul mancino e andare al tiro. Il fatto che sia stato preferito spesso a Di Maria come titolare ha spinto tanti ad azzardare un paragone, di fatto però Gonzalez (pur avendo Di Maria come idolo) è più attaccante e ama maggiormente lanciarsi negli spazi, anche da prima punta.

2. Ramiro Vaca (Bolivia)

Ramiro Vaca | CLAUDIO REYES/Getty Images
Ramiro Vaca | CLAUDIO REYES/Getty Images

Un giocatore ancora da scoprire, si tratta di un classe '99 che fin qui ha militato solo e soltanto in Bolivia, nel The Strongest. Già da anni appare in rampa di lancio e la Copa América potrebbe sancire il grande salto. Ha giocato da titolare in tre partite della sfortunata fase a gironi della Bolivia: si tratta di un centrocampista versatile, utilizzabile come mezzala offensiva nel 4-3-3, come trequartista classico o anche come regista. Attenzione forte su di lui soprattutto dalla Liga, già da un anno: non ha paura dell'uno contro uno, ama affrontare l'avversario in dribbling e (anche su calcio piazzato) offre assist al bacio ai compagni, ben 11 nel 2020 in aggiunta a 4 gol.

3. Jairo Quinteros (Bolivia)

Quinteros e Cavani | Rogerio Florentino/Getty Images
Quinteros e Cavani | Rogerio Florentino/Getty Images

Titolare nelle prime tre uscite della Bolivia, coincise con tre sconfitte, Quinteros è il centrale più promettente della sua Nazionale e ha già fatto esperienza in Europa, anche se solo a livello giovanile, prima di tornare in Patria. Ha militato infatti nelle giovanili del Valencia, arrivando poi a diventare un elemento importante per la Nazionale e un prospetto interessante: difensore centrale rapido in anticipo e capace di recuperare sul diretto avversario grazie alla sua velocità, deve migliorare quando si tratta di uscire dalla difesa, a livello prettamente tecnico e di lettura del gioco.

4. Ben Brereton (Cile)

Brereton col Cile | NELSON ALMEIDA/Getty Images
Brereton col Cile | NELSON ALMEIDA/Getty Images

Protagonista a sorpresa dell'avventura del Cile in Coppa. Tre partite da titolare con la maglia della sua Nazionale, impreziosite da un gol e da un assist: una storia particolare quella di Brereton, inglese schierabile nel Cile grazie alla madre cilena. Si tratta di un attaccante dal fisico da classica prima punta di peso ma che, in realtà, ama allargarsi e svariare, senza disdegnare azioni in solitaria soprattutto quando si sposta sulla sinistra del fronte offensivo.

5. Daniel Munoz (Colombia)

Munoz con la Colombia | NELSON ALMEIDA/Getty Images
Munoz con la Colombia | NELSON ALMEIDA/Getty Images

Punto fermo della Colombia come terzino destro in questa Copa América, su di lui si sarebbe già acceso l'interesse dalla Fiorentina qualora occorresse sostituire Lirola. Il Genk non intende liberarsene facilmente: è un laterale difensivo che ama lanciarsi in avanti, approfittando della sua velocità, una dote che torna utile anche quando si trova a difendere in campo aperto, riuscendo a recuperare anche quando l'avversario appare in vantaggio. Aggressivo e rapido in anticipo, prova a leggere preventivamente le mosse del diretto avversario e spesso con successo, per poi lanciarsi e ripartire.

6. Pervis Estupinan (Ecuador)

Pervis Estupinan | MB Media/Getty Images
Pervis Estupinan | MB Media/Getty Images

Laterale di sinistra, ha già avuto modo di mettersi in mostra nella Liga con la maglia del Villarreal e con l'Osasuna, non è dunque una sorpresa in senso stretto. Viene da una famiglia di calciatori, lo zio Jorge Guagua in particolare ha creduto in lui e i risultati hanno ripagato: efficace in entrambe le fasi, dribbla spesso e volentieri sulla fascia ma vince anche tanti duelli e quando arriva al cross è efficace anche senza dover arrivare sul fondo (ben 6 gli assist nella stagione 2019/20). Non solo una promessa, in sostanza, ma una realtà sui cui puntare a occhi chiusi. In questa Copa América ha giocato sia come terzino, sua posizione naturale, che come ala sinistra nelle sfide sulla carta più impegnative.

7. Piero Hincapié (Ecuador)

Hincapié contro Messi | NELSON ALMEIDA/Getty Images
Hincapié contro Messi | NELSON ALMEIDA/Getty Images

Titolare fisso al centro della difesa dell'Ecuador, come centrale di sinistra nella difesa a quattro. Pronto a spiccare il volo verso l'Europa, da giorni indicato come vicino alla Lazio in particolare, è un classe 2002 che appare già più maturo della sua età: è arcigno in marcatura e riesce ad uscire dalla retroguardia con personalità da veterano, si attacca al diretto avversario e lo segue come un'ombra, rendendo difficile aggirarlo. Col mancino riesce anche a far partire l'azione in modo efficace, anche con lanci lunghi mai lasciati al caso.

8. Santiago Arzamendia (Paraguay)

Arzamendia | EVARISTO SA/Getty Images
Arzamendia | EVARISTO SA/Getty Images

Laterale sinistro, utilizzabile sia come terzino che come esterno più alto, il suo talento non è passato inosservato ed è stato il Cadice ad approfittarne, portandolo nella Liga per la prima esperienza nel calcio europeo. In passato si era ipotizzato anche un possibile debutto con la Nazionale argentina, la situazione si è evoluta poi diversamente e il Paraguay ha dunque scoperto un laterale in grado di spingere con continuità, arrivando al cross e mettendo palloni più che mai pericolosi in area, un elemento rapido nello stretto che paga evidentemente scotto solo per la statura, essendo alto un metro e 72.

9. Hector Martinez (Paraguay)

Hector Martinez | Alexandre Schneider/Getty Images
Hector Martinez | Alexandre Schneider/Getty Images

Cresciuto nel River a livello giovanile e tornato proprio alla base, dopo aver accumulato minutaggio al Defensa y Justicia come titolare fisso. Si tratta di un difensore centrale molto attento nella lettura del gioco e nell'anticipo, capace poi di far ripartire l'azione col mancino in modo rapido. Completano il suo profilo l'abilità nel gioco aereo e il coraggio nell'uno contro uno, tale da renderlo difficilmente superabile. Tra i giovani impegnati in Argentina si è messo in mostra come uno dei migliori sia per duelli vinti che per precisione dei passaggi, aspetto da non sottovalutare quando si parla di un centrale di difesa.

10. Nicolas de la Cruz (Uruguay)

De la Cruz | CARL DE SOUZA/Getty Images
De la Cruz | CARL DE SOUZA/Getty Images

Altro talento in forza al River Plate, così come Martinez, si tratta però di un giocatore di tutt'altro tipo rispetto al paraguaiano: è un fantasista tutto tecnica, rapido e capace di mettere i compagni in condizione di segnare grazie ai suoi assist. Tutte qualità che lo renderebbero un trequartista ideale ma che, al contempo, lo hanno visto maturare nelle ultime stagioni come mezzala dalla spiccata propensione offensiva, ruolo in cui ha giocato anche in Nazionale nel corso della Copa América e che lo ha portato a migliorare anche in fase di non possesso, quando pressa il portatore di palla per indurlo all'errore.

11. Facundo Torres (Uruguay)

Facundo Torres | SANDRO PEREYRA/Getty Images
Facundo Torres | SANDRO PEREYRA/Getty Images

Uruguaiano classe 2000, è un centrocampista offensivo che è stato utilizzato come arma a partita in corso, quasi esclusivamente nel finale, dal CT Tabarez. Torres è cresciuto nel Penarol, club in cui milita tuttora, e il suo ruolo naturale è quello di ala sinistra, nonostante sia stato impiegato sporadicamente anche a destra o come trequartista. Riesce spesso ad andare via in velocità all'avversario, saltandolo e poi lasciandolo indietro con brucianti scatti. Ama prendere palla sulla fascia di competenza per poi accentrarsi a suon di dribbling, costringendo spesso al fallo l'avversario.

12. Cristian Casseres Jr (Venezuela)

Casseres Jr | Wagner Meier/Getty Images
Casseres Jr | Wagner Meier/Getty Images

Casseres Jr ha trovato spazio da titolare in tutte le partite del Venezuela in questa Copa América, giocando come esterno sinistro in un centrocampo a quattro. Un ruolo diverso rispetto a quello occupato in MLS, nei New York Red Bulls, dove gioca come regista o come mezzala: proprio in queste posizioni riesce a dare il meglio di sé, con passaggi efficaci e dribbling anche in zone "calde" del campo che permettono di creare superiorità numerica, il tutto unito a inserimenti pericolosi. Il suo idolo è Iniesta, la strada è ancora lunga ma la curiosità di vederlo all'opera anche in Europa è tanta.

13. Wilker Farinez (Venezuela)

Wilker Farinez | Buda Mendes/Getty Images
Wilker Farinez | Buda Mendes/Getty Images

Portiere venezuelano classe '98, già da anni indicato come uno dei prospetti più interessanti nel panorama degli estremi difensori sudamericani: il Lens lo ha portato in Francia, assicurandosi un portiere agile e reattivo, che riesce così a compensare la statura (1,81) inferiore alla media dei colleghi. Già enfant prodige del calcio venezuelano, complice un esordio ancora diciassettenne in Libertadores, è arrivato ora alla maturità e ha le carte in regola per imporsi anche nel calcio europeo nei prossimi anni, superando le iniziali difficoltà di ambientamento (dovute peraltro anche al Covid contratto l'anno scorso, tale da posticipare il debutto).

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