18 milioni per blindare la difesa: Musacchio, solidità ed esperienza per il nuovo Milan

Fortissimamente Musacchio. Sembra vicina all’happy ending una delle telenovele che ha accompagnato le ultime sessioni di mercato: il Milan è a un passo dal difensore argentino del Villarreal, indicato da Montella nell’estate 2016 come rinforzo ideale per la difesa rossonera. Un corteggiamento lungo, condizionato dalle vicende societarie che hanno impedito a Galliani di affondare il colpo. A completare l’opera sarà invece il nuovo ds Mirabelli, che è volato in Spagna in questi giorni per  mettere a punto quello con tutta probabilità sarà il primo acquisto dell’era cinese.

18 milioni di euro tra parte fissa e bonus al Villarreal, un ricco quadriennale da circa 4 milioni di euro a stagione al giocatore: un investimento importante per il Milan, che ha comunque approfittato della prossima scadenza del contratto dell’argentino con il club spagnolo, prevista nel 2018, per strappare un prezzo più basso rispetto ai quasi 30 milioni di euro chiesti dal presidente Roig la scorsa estate.

Caro difensori

Una cifra ad ogni modo giustificata dal valore di Musacchio, leader della seconda miglior difesa della Liga, e dal trend del mercato europeo, con l’inarrestabile inflazione dei prezzi dei difensori centrali. Dai 55 milioni pagati dal City per Stones ai 41 versati dall’Arsenal nelle casse del Valencia per Mustafi, fino ai 38 milioni incassati proprio dal Villarreal per Bailly. Ma restando in Italia basta pensare ai 25 milioni più bonus dell’affare Maksimovic-Napoli o ai 15 (più altri 10 di bonus) dell’operazione Caldara-Juventus.

A 27 anni da compiere ad agosto e quasi 250 presenze con il Villarreal (con oltre 40 gare disputate tra Champions League ed Europa League), Musacchio sembra avere l’identikit giusto per il nuovo Milan: un centrale dalla grande personalità, esperto ma ancora nella fase ascendente della sua carriera, con caratteristiche che sembrano sposarsi perfettamente con quelle dell’altro titolare designato della difesa rossonera, Alessio Romagnoli. Il passaporto italiano, per via delle origini molisane della sua famiglia, lo ha reso ancor più appetibile.

Confronto Musacchio-Milan

Da anni uno dei più solidi difensori della Liga, Musacchio non è Sergio Ramos (la serataccia in Europa League contro la Roma, sovrastato da Dzeko, resta un monito importante) ma ha tutto per essere un elemento di sicura affidabilità anche in Serie A. Analizzando, attraverso i dati Opta, il rendimento dell’argentino e confrontandolo con quello degli attuali centrali rossoneri (Romagnoli, Paletta, Zapata e Gomez) si capisce come l’argentino può certamente contribuire a migliorare la tenuta difensiva della squadra di Montella. Difficile da superare nell’uno contro uno (solo 0.32 dribbling subiti a partita, la metà dei pari-ruolo nella Liga), perentorio nei contrasti e deciso nell’anticipo: un vero duro per rendere meno tenera la retroguardia del nuovo Milan.  

 @SimoneGambino

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