I 24 Capitani di Euro 2020

·12 minuto per la lettura

Manca sempre meno al fischio d'inizio di Italia-Turchia, la partita che aprirà Euro 2020. Il torneo sarà itinerante per festeggiare i 60 anni della manifestazione. 24 Nazionali parteciperanno alla fase finale del torneo, in questo articolo andiamo a vedere chi sono i loro Capitani.

1. Giorgio Chiellini, Italia

Giorgio Chiellini, Italia | Claudio Villa/Getty Images
Giorgio Chiellini, Italia | Claudio Villa/Getty Images

La difesa azzurra sarà guidata, con ogni probabilità, dal titolare inamovibile della Juventus, Giorgio Chiellini. Il 14 novembre 2012, in occasione dell'amichevole persa per 2-1 in casa contro la Francia, ha vestito per la prima volta la fascia di capitano dal primo minuto. Nella rosa attuale è il giocatore con più presenze, 106 esattamente. Proprio il numero 3, dotato di grande forza fisica e un ottimo stacco aereo, sarà il pilastro difensivo degli azzurri.

2. Granit Xhaka, Svizzera

Granit Xhaka, Svizzera | Matthias Hangst/Getty Images
Granit Xhaka, Svizzera | Matthias Hangst/Getty Images

Granit Xhaka è uno dei leader della Svizzera, che si presenta a Euro 2020 con l’ambizione di migliorare il risultato del 2016, quando gli elvetici vennero eliminati agli ottavi dalla Polonia. Il centrocampista ha un lungo trascorso nella Nazionale svizzera. Già nel 2009 aveva fatto parte della rosa che aveva vinto i mondiali U17. Xhaka è il classico uomo d’ordine del centrocampo, un regista con spiccate doti offensive ma bravo anche nell’interdizione. Nel suo palmarès il Capitano può vantare due campionati vinti con la maglia del Basilea, due coppe Coppe d’Inghilterra e due Supercoppe d’Inghilterra, conquistate con l’Arsenal, squadra dove è attualmente in forza.

3. Burak Yilmaz, Turchia

Burak Yilmaz, Turchia | MURAD SEZER/Getty Images
Burak Yilmaz, Turchia | MURAD SEZER/Getty Images

A 35 anni Burak Yilmaz continua a segnare a ripetizione e sta vivendo uno dei migliori momenti della sua carriera, come conferma la tripletta all’Olanda dello scorso 24 marzo. La tripletta ha consolidato il suo secondo posto tra i più prolifici goleador della storia della Turchia con 27 reti all’attivo e il suo posto di principale terminale offensivo della Nazionale. Il 15 luglio spegnerà 36 candeline, e spera di farlo dopo un ottimo Europeo, magari provando a eguagliare le semifinali del 2008, miglior risultato di sempre degli anatolici.

4. Gareth Bale, Galles

Gareth Bale, Galles | Stu Forster/Getty Images
Gareth Bale, Galles | Stu Forster/Getty Images

Gareth Bale è il più grande campione del Galles dai tempi di Ryan Giggs. Dopo gli inizi nel Southampton, dove colleziona una Coppa di Lega inglese ed è premiato due volte come miglior giocatore della stagione, esplode definitivamente nel Tottenham. Si trasferisce nel 2013 al Real Madrid per 100 milioni di euro, un acquisto tra i più costosi della storia del calcio. Nei Blancos vince tutto quello che è possibile vincere, comprese quattro Champions League. In Nazionale, esordisce nel 2006 a 17 anni e attualmente conta oltre 90 presenze. Bale evolve nel corso della sua carriera diventando un giocatore a tutto campo: è in grado di ricoprire anche il ruolo di trequartista e seconda punta, con eccellenti risultati.

5. Eden Hazard, Belgio

Eden Hazard, Belgio | GIUSEPPE CACACE/Getty Images
Eden Hazard, Belgio | GIUSEPPE CACACE/Getty Images

Sembrava che per Eden Hazard non ci fosse pace. Da quando è arrivato al Real, un anno a mezzo fa, il belga ha avuto dieci infortuni, ha saltato 51 partite, è stato fermo 330 giorni. Nel corso di questi mesi, la Federazione belga e il Real Madrid hanno discusso, perché il Belgio voleva che si operasse alla caviglia per rimuovere a placca, mentre i madrileni erano favorevoli alla terapia conservativa per far concludere la stagione. Alla fine hanno vinto i Blancos, dunque Eden parteciperà all'Europeo da Capitano. Attualmente con la Nazionale è a quota 106 presenze e 32 goal.

6. Simon Kjær, Danimarca

Simon Kjær, Danimarca | Mike Hewitt/Getty Images
Simon Kjær, Danimarca | Mike Hewitt/Getty Images

Simon Kjær, difensore del Milan e della nazionale danese, di cui è Capitano. Con la Danimarca ha partecipato a due Mondiali e ad un Europeo. Nel 2009 è stato nominato calciatore danese dell'anno. Ha collezionato 105 presenze e 3 goal.

7. Tim Sparv, Finlandia

Tim Sparv, Finlandia | James Williamson - AMA/Getty Images
Tim Sparv, Finlandia | James Williamson - AMA/Getty Images

Tim Sparv, 30enne giocatore del FC Midtjylland e capitano della nazionale finlandese, differentemente dai suoi colleghi professionisti, possiede alcune peculiarità che lo rendono un calciatore unico: legge tanto, soprattutto per rilassare la mente prima delle partite, e scrive per il quotidiano finlandese Pohjalainen e ha un suo blog personale dove condivide con i lettori idee e pensieri, calcistici e non. Il centrocampista finlandese possiede anche un ottimo curriculum da calciatore. Gli inizi nella sua terra natale per poi passare a soli 16 anni nelle giovanili del Southampton. In Inghilterra ha condiviso lo spogliatoio con Gareth Bale, Adam Lallana eTheo Walcott, avvicinandosi per la prima volta ai metodi professionistici. Con la Finlanda ha raggiunto 81 presenze.

8. Artëm Dzjuba, Russia

Artëm Dzjuba, Russia | Clive Rose/Getty Images
Artëm Dzjuba, Russia | Clive Rose/Getty Images

Artëm Dzjuba, da cinque anni ha trovato la sua stabilità a San Pietroburgo, splendendo nel campionato russo con la maglia dello Zenit. Al di fuori del campo quella luce si trasforma in ombra: portafogli rubati, sesso in auto con l’amante, la lite con Roberto Mancini e un’altra con Unai Emery. L’ultima scottante notizia che ha bruciato Artem è un video hard uscito su internet lo scorso anno e che lo ha escluso dagli impegni della Nazionale Russa. Ora però, la convocazione è tornata e Dzjuba è pronto a darsi da fare per la propria patria.

9. Julian Baumgartlinger, Austria

Julian Baumgartlinger, Austria | Thomas Pichler/Getty Images
Julian Baumgartlinger, Austria | Thomas Pichler/Getty Images

Julian Baumgartlinger ha iniziato la sua carriera in Germania, nel Monaco 1860, con cui ha giocato dal 2007 al 2009 collezionando 37 presenze e un gol nella squadra B e 13 presenze senza gol in prima squadra. Ed è proprio con i tedeschi che Julian si fa vedere e viene convocato per la prima volta in Nazionale nel 2009. Con l'Austria ha collezionato ben 82 presenze.

10. Georginio Wijnaldum, Olanda

Georginio Wijnaldum, Olanda | Pool/Getty Images
Georginio Wijnaldum, Olanda | Pool/Getty Images

Georginio Wijnaldum, in 641 partite tra club (568) e Nazionale (73), frutto di 49.771 minuti in 15 stagioni, ha dimostrato di essere esperto nel saper contrastare il gioco avversario, controllando i modi in ogni momento per evitare espulsioni. Georginio ha preso poi solo 32 ammonizioni totali, 26 nei club più sei con l’Olanda, cifra insignificante per uno che gioca in mezzo al campo. In questo Europeo con molta probabilità indosserà la fascia da Capitano data anche l'assenza per infortunio di Virgil Van Dijk.

11. Goran Pandev, Macedonia

Goran Pandev, Macedonia | Soccrates Images/Getty Images
Goran Pandev, Macedonia | Soccrates Images/Getty Images

Goran Pandev ha esordito in nazionale il 21 agosto 2002, nella partita amichevole Macedonia-Malta, terminata 5-0, nella quale ha segnato una rete al quinto minuto di gioco. E' considerato il giocatore tecnicamente più dotato della sua Nazionale, ed è diventato il capitano e leader indiscusso. Inoltre è il primatista di presenze (117) e il migliore marcatore (37 reti) della storia della selezione.

12. Andriy Pyatov, Ucraina

Andriy Pyatov, Ucraina | Quality Sport Images/Getty Images
Andriy Pyatov, Ucraina | Quality Sport Images/Getty Images

Andriy Pjatov si è guadagnato la prima convocazione in Nazionale maggiore nel 2006, per un'amichevole di preparazione al mondiale di Germania contro l'Irlanda, e ha esordito contro la Libia il 5 giugno di quell'anno. Nello stesso mese è stato convocato da Oleh Blochin per la rassegna iridata disputata in Germania. È stato inoltre convocato per gli europei del 2012, svoltisi in Polonia e Ucraina, dove ha giocato da titolare tutte e tre le partite del girone. Convocato anche per il campionato d'Europa del 2016 in Francia, disputa tutti e tre gli incontri dei suoi, eliminati al primo turno. È tra i cinque calciatori con più presenze in nazionale, 96 per l'esattezza.

13. Luka Modrić, Croazia

Luka Modrić, Croazia | Alex Livesey/Getty Images
Luka Modrić, Croazia | Alex Livesey/Getty Images

Con le sue prestazioni nel Mondiale 2018, Luka Modrić ha trascinato la Croazia fino alla finale, vincendo anche un Pallone d’Oro interrompendo il duopolio Lionel Messi-Cristiano Ronaldo. Il centrocampista croato, 35 anni, ha vinto tutto tra Dinamo Zagabria, Tottenham e Real Madrid, e cerca l’ultima grande impresa per coronare la sua eccellente carriera. Oltre 130 presenze in Nazionale, Modric ha esordito con la Croazia nel 2006, partecipando subito al Mondiale di Germania. Capitano dal 2016, ha segnato 17 reti per il suo Paese.

14. Bořek Dočkal, Repubblica Ceca

Bořek Dočkal, Repubblica Ceca | VI-Images/Getty Images
Bořek Dočkal, Repubblica Ceca | VI-Images/Getty Images


Bořek Dočkal, laterale, è ormai diventato un giocatore completo in molte zone del campo. Esterno, trequartista, attaccante, non fa differenza. E' un giocatore chiave per la Repubblica Ceca. Prodotto delle giovanili dello Slavia Praga, Dočkal è uno che viene dalla gavetta. Possiede dribbling, forza e velocità, e con i piedi che si ritrova è adattabile a più contesti.

15. Harry Kane, Inghilterra

Harry Kane, Inghilterra | PressFocus/MB Media/Getty Images
Harry Kane, Inghilterra | PressFocus/MB Media/Getty Images

Harry Kane non ha ancora vinto alcun trofeo né a livello di club né a livello di nazionale, ma si è già aggiudicato numerosi riconoscimenti che attestano la sua abilità di finalizzatore. Capocannoniere di Premier League con gli Spurs nel 2015/16 e 2016/17, ha vinto anche la Scarpa d'Oro della Coppa del Mondo FIFA 2018 con sei reti. Inoltre, l'attaccante dell'Inghilterra ha chiuso le qualificazioni per UEFA EURO 2020 a quota 12 reti, aggiudicandosi il titolo di capocannoniere.

16. Andrew Robertson, Scozia

Andrew Robertson, Scozia | Ian MacNicol/Getty Images
Andrew Robertson, Scozia | Ian MacNicol/Getty Images

Andy Robertson, punto fermo e capitano della nazionale scozzese, inizia a giocare a calcio nel settore giovanile della sua squadra del cuore: i Celtic. Nel 2013 gioca la sua prima partita nella Scottish Premiership con la maglia dei Dundee United e a fine stagione viene premiato come miglior giovane e incluso nella squadra dell'anno. Fin da subito Robertson sviluppa spiccate qualità di leader, che lo portano nel 2017 al Liverpool di Klopp. Dopo una serie di prestazioni positive e l'infortunio di Alberto Moreno, Robertson riesce a convincere l'allenatore tedesco a schierarlo titolare come terzino sinistro, mantenendo il posto anche l'anno successivo, stagione nella quale i Reds conquistano la tanto desiderata Champions League.

17. Robert Lewandowski, Polonia

Robert Lewandowski, Polonia | PressFocus/MB Media/Getty Images
Robert Lewandowski, Polonia | PressFocus/MB Media/Getty Images

Reduce dall’ennesimo titolo nazionale con il Bayern Monaco, il nono consecutivo e dalla solita annata piena di gol, 48 tra tutte le competizioni, anche senza essere riuscito a trionfare in Champions del 2020, Robert Lewandowski è pronto a trascinare i compagni più avanti possibile e a vivere da protagonista la quarta fase finale di una grande competizione con la Polonia dopo Euro 2012, Euro 2016 e il Mondiale 2018.

18. Marek Hamšík, Slovacchia

Marek Hamšík, Slovacchia | Matthias Hangst/Getty Images
Marek Hamšík, Slovacchia | Matthias Hangst/Getty Images

Oggi come allora rappresentare la Slovacchia è il massimo per Marek Hamsik. La sua prima convocazione risale all'anno 2003, con la nazionale dell'Under 16. Dopo la mancata presenza, a causa di un infortunio al polpaccio, nei mesi di marzo, l'ex Napoli è pronto a vestire nuovamente la maglia della Slovacchia per l'Europeo 2020. Al momento è a quota 126 presenze, chissà quanto riuscirà ad andare avanti.

19. Sergio Busquets, Spagna

Sergio Busquets, Spagna | David Ramos/Getty Images
Sergio Busquets, Spagna | David Ramos/Getty Images

Con la sorprendente assenza di Sergio Ramos tra i convocati di Luis Enrique, probabilmente ad ereditare la fascia da capitano sarà Sergio Busquets. Lo spagnolo fa il suo esordio in Nazionale maggiore il 1° aprile 2009, a Istanbul, durante una gara contro la Turchia valida per le qualificazione ai Mondiali del 2010. Il 21 maggio 2018 viene incluso dal commissario tecnico della Spagna nella lista dei convocati per il Mondiale di Russia. Ha collezionato per ora 122 presenze.

20. Andreas Granqvist, Svezia

Andreas Granqvist, Svezia | Soccrates Images/Getty Images
Andreas Granqvist, Svezia | Soccrates Images/Getty Images

Andrea Granqvist con la Svezia debutta il 23 gennaio 2006 contro la Giordania. È stato convocato agli Europei 2008 con la maglia numero 15, senza essere mai sceso in campo. Segna il suo primo gol il 7 settembre 2010 contro il San Marino e si ripete il 12 ottobre seguente contro i Paesi Bassi, gare valide per le qualificazioni a Euro 2012. Viene convocato per gli Europei 2016. Nel luglio 2016, complice l'addio alla Nazionale dato da alcuni "senatori" come Zlatan Ibrahimović, Kim Källström e Andreas Isaksson, Granqvist viene nominato capitano dal nuovo CT Janne Andersson. Durante i Mondiali 2018 in Russia realizza su rigore il gol della vittoria contro la Corea del Sud nella prima giornata della fase a gruppi, andando poi nuovamente in rete, sempre su rigore, nella terza giornata nella vittoria 3-0 sul Messico.

21. Hugo Lloris, Francia

Hugo Lloris, Francia | Aurelien Meunier/Getty Images
Hugo Lloris, Francia | Aurelien Meunier/Getty Images

Hugo Lloris, portiere del Tottenham e Campione del Mondo con la Francia, è un ragazzo calmo, misurato ed elegante sia in campo che fuori. Se mentre gioca commette qualche errore, resta imperturbabile. L’analisi la fa solo dopo, quando è completamente lucido. Al momento con la Nazionale francese ha collezionato ben 123 presenze dal 2008, ed è uno dei portieri con più esperienza alle spalle a partecipare ad Euro2020.

22. Manuel Neuer, Germania

Manuel Neuer, Germania | Lars Baron/Getty Images
Manuel Neuer, Germania | Lars Baron/Getty Images

La Germania affida la difesa della sua porta, ormai dal 2009, a Manuel Neuer. Ad oggi il portiere del Bayern Monaco ha 35 anni e nonostante ciò, come parava più di 10 anni fa, para anche adesso, anzi addirittura meglio, perché ha unito doti fisiche spaziali a capacità tattiche e tecniche fuori dal comune. Il classe ’86 è tre passi avanti rispetto a molti altri portieri e se continua così potrebbe entrare tra i grandi della Germania.

23. Ádám Szalai, Ungheria

Ádám Szalai, Ungheria | David Ramos/Getty Images
Ádám Szalai, Ungheria | David Ramos/Getty Images

Ádám Szalai esordisce con la maglia della nazionale ungherese l'11 febbraio 2009, subentrando all'84° minuto dell'amichevole persa per 1-0 contro l'Israele. Convocato per gli Europei 2016 in Francia, il 14 giugno 2016, dopo un anno di digiuno, segna il gol del momentaneo 1-0 all'Austria nella vittoria per 2-0 nell'esordio agli Europei 2016. Partecipa alla UEFA Nations League 2018-2019 al termine della quale risulta il terzo miglior marcatore con 4 reti a pari merito con il georgiano Giorgi Chakvetadze, il kosovaro Arbër Zeneli ed il belga Romelu Lukaku.

24. Cristiano Ronaldo, Portogallo

Cristiano Ronaldo, Portogallo | Sylvain Lefevre/Getty Images
Cristiano Ronaldo, Portogallo | Sylvain Lefevre/Getty Images

Cristiano Ronaldo lo conosciamo tutti quanti ormai e nonostante ciò, il più volte Pallone d'Oro continua a sfatare record. Con la partecipazione di quest'anno, CR7 diventerà il primo calciatore ad aver partecipato a cinque campionati europei e mette nel mirino il titolo di miglior marcatore.

Segui 90min su Instagram.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli