24h di Daytona, 3ª Ora: Mazda e Porsche sugli scudi

Francesco Corghi
motorsport.com

Dopo le prime 3 ore, la 24h di Daytona ha già due leader ben dichiarati che rispondono ai nomi di Mazda e Porsche.

Naturalmente è ancora presto per tirare le somme, ma la RT24-P #77 condotta prima da Oliver Jarvis e poi da Tristan Nunez ha preso il largo nei confronti delle rivali di Classe DPi. La coppia del Team Joest è riuscita a raggiungere anche oltre i 10" di vantaggio sulle Acura del Team Penske affidate a Montoya-Cameron (#6) e Taylor-Castroneves (#7).

Tincknell mantiene invece la seconda Mazda in Top5 dopo gli stint di Hunter-Reay e Bomarito, mentre non vanno molto bene le cose per le Cadillac, dato che Kamui Kobayashi è stato costretto a fermarsi una volta in più per via di una perdita di potenza del suo mezzo per aver raccolto detriti nelle prese d'aria. Il portacolori della Wayne Taylor Racing è finito indietro con la DPi V.R. #10 e sta cercando in modo furibondo di rimontare, ma non sorridono nemmeno i suoi compagni di marchio, Nasr-Derani e Piedrahita-Leist-Miller.

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In Classe LMP2 conduce ampiamente il team PR1 Mathiasen Motorsports, i cui poleman Ben Keating e Simon Trummer hanno guadagnato parecchio sulle Oreca di Tower Motorsport by Starworks e DragonSpeed.

La GTLM ha preso la strada delle Porsche ufficiali di Laurens Vanthoor-Earl Bamber e Fréderic Makowiecki-Nick Tandy: le 911 praticamente proseguono a braccetto imponendo il loro ritmo, mentre un'ottima figura la sta facendo la BMW M8 #24 del Team RLL sulla quale si sono alternati John Edwards e Chaz Mostert.

Al via boato del pubblico locale quando la Corvette C8.R #3 di Antonio Garcia ha scavalcato Vanthoor, poi la neonata di casa Chevrolet è stata risucchiata nel gruppo delle rivali finendo virtualmente giù dal podio.

Inizio complicato anche per la BMW #25 e la Ferrari di Risi Competizione: Philipp Eng ha perso tempo nel corso della seconda ora per un pit-stop nel quale un dado non si avvitava, mentre la 488 di James Calado è tornata ai box per via di una foratura che ha richiesto una sosta in più. La Rossa è quinta, mentre la M8 è finita dietro anche alla Corvette #4.

Porsche che conduce anche la Classe GTD con la 911 GT3 della Pfaff Motorsport: bene il duo Zacharie Robichon-Dennis Olsen, i quali lasciano la bagarre per la piazza d'onore alla BMW M6 #96 della Turner Motorsports e alla Lamborghini Huracan #48 griffata Paul Miller Racing, inseguite dalla Acura #86 della Meyer Shank Racing.

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