I 4 giocatori da seguire e il potenziale undici titolare della Svizzera a Euro 2020

Andrea Gigante
·5 minuto per la lettura

La Svizzera è un paese molto piccolo dal punto di vista territoriale, eppure all'interno del panorama calcistico europeo, è sicuramente una delle squadre più affermate e temibili. La selezione allenata dall'ex laziale Vladimir Petkovic è la dimostrazione di come la multiculturalità sia una risorsa nel calcio moderno. La maggioranza della selezione è infatti formata da giocatori naturalizzati, da ragazzi che hanno dovuto abbandonare il proprio paese d'origine per sfuggire da guerre e persecuzioni, per poi trovare in Svizzera una nuova casa. Molti di loro sono quindi abituati a viaggiare, a essere cittadini del mondo, ecco perché non sorprende sapere che quasi nessuno milita nel campionato locale.

La Nati approda a Euro 2020 grazie a una qualificazione tranquilla, complice un girone tutto sommato modesto, e farà parte del Gruppo A, insieme a Italia, Turchia e Galles. Sarebbe un grande errore sottovalutare la Svizzera, una squadra abituata da anni a calcare i principali palcoscenici del calcio mondiale e che può vantare in rosa dei calciatori che molte big europee vorrebbero con sé.

1. La star: Granit Xhaka

Granit Xhaka con la fascia da capitano al braccio | Urs Lindt/freshfocus/Getty Images
Granit Xhaka con la fascia da capitano al braccio | Urs Lindt/freshfocus/Getty Images

"Non posso guardare l'Arsenal con Xhaka come capitano". Aveva commentato Thierry Henry, mentre assisteva a una gara dell'Arsenal in televisione in compagnia di Evra. Infatti, pur essendo un giocatore di fama internazionale, Granit Xhaka non gode di una grande reputazione tra gli amanti di calcio, che lo considerano troppo macchinoso.

Come mai allora è il perno del centrocampo dei Gunners e della nazionale svizzera? La verità è che i tifosi guardano solo l'esterno del giocatore: la scarsa velocità, gli errori in impostazione e le sbandate difensive; ma gli allenatori vedono Xhaka da vicino e apprezzano le sue doti in fase di interdizione e la sua attitudine al ripiegamento difensivo. È il classico calciatore brutto ma efficace, quello da lavoro sporco, il soldato che ogni coach vorrebbe nella sua squadra.

Non si discute neanche il suo impatto emotivo all'interno dello spogliatoio: se infatti Favre al Mönchengladbach, Emery e Arteta all'Arsenal e Petkovic in Nazionale gli hanno fatto indossare più la fascia da capitano, è perché Xhaka ha sempre mostrato un forte carattere, guidando i suoi compagni in campo e fuori.

La Svizzera avrà bisogno del suo Capitano a Euro 2020.

2. La stella emergente: Ruben Vargas

Ruben Vargas | Eurasia Sport Images/Getty Images
Ruben Vargas | Eurasia Sport Images/Getty Images

Il diamante grezzo della selezione di Petkovic. Ruben Vargas milita nell'Augusta e quest'anno ha messo a segno 5 gol e 3 assist in Bundesliga. Che giochi nel campionato tedesco è sicuramente una buona notizia, dato che in Germania esiste da anni una vera e propria colonia di calciatori svizzeri, pronti a migliorare e a imporsi nel calcio europeo.

Nato e cresciuto (calcisticamente e non) in Svizzera, il ventiduenne originario della Repubblica Dominicana è un esterno sinistro amante dei dribbling e potenzialmente letale negli spazi aperti. Vargas parte spesso largo sulla fascia, salvo poi accentrarsi con l'obiettivo di calciare a giro sul secondo palo. Quando però trova dei giocatori che gli impediscono la giocata, riesce ad andare sul fondo e a mettere cross invitanti anche con il sinistro.

La giovane età e la scarsa esperienza fanno sì che commetta diversi errori: dribbling falliti, passaggi intercettati, spesso non rientra a coprire; ecco perché la Svizzera non farà completo affidamento su di lui, ma potrà essere sicuramente un'arma temibile.

3. La potenziale rivelazione: Denis Zakaria

Denis Zakaria | Soccrates Images/Getty Images
Denis Zakaria | Soccrates Images/Getty Images

Si sa, gli svizzeri sono esperti di banche. Quindi non possiamo non parlare del giocatore più costoso della loro nazionale, Denis Zakaria. Nonostante i suoi 24 anni, il cartellino del roccioso mediano costa ben 40 milioni, ma dato l'interesse di diverse squadre (City su tutte) il prezzo potrebbe persino lievitare.

Il giocatore di origini congolesi è da anni il perno del centrocampo del Borussia Mönchengladbach, squadra in cui milita ormai dal 2017. Nella Ruhr, Zakaria ha raggiunto maturità calcistica e fama internazionale e per questo sembra pronto a compiere il salto di qualità. Per questo, l'Europeo potrebbe essere per lui un trampolino di lancio.

Dal punto di vista tattico, la possanza fisica di Zakaria sembra incastrarsi alla perfezione con le caratteristiche di Xhaka, con il quale forma una diga di centrocampo molto solida.

4. Il muro: Yann Sommer

Yann Sommer è il leader dello spogliatoio svizzero | Mika Volkmann/Getty Images
Yann Sommer è il leader dello spogliatoio svizzero | Mika Volkmann/Getty Images

Lionel Pittet, giornalista del quotidiano Le Temps, lo descrive come "un fratello maggiore: parla correntemente tedesco e francese e ha un lato calmo e rassicurante che dovrebbe fare bene ai più piccoli ”.

Se la porta della nazionale svizzera è difesa da anni da Sommer, il merito non risiede esclusivamente nelle doti tecniche del giocatore, ma anche nella leadership e nella capacità di unire un gruppo così eterogeneo dal punto di vista etnico.

Con quasi 60 presenze all'attivo, l'estremo difensore è uno dei veterani della squadra e con il suo carisma saprà guidare la Svizzera in vista dell'impegno europeo.

L'undici ideale

3-4-1-2: Sommer; Akanji, Elvedi, R. Rodriguez; Mbabu, Zakaria, Xhaka, Zuber; Shaqiri; Embolo, Seferovic.

Il vantaggio della Svizzera per questo Europeo sarà sicuramente la possibilità di poter usufruire di un modulo già rodato e brevettato, con la possibilità però di modificarlo a gara in corso a seconda delle esigenze.

La linea difensiva davanti a Yann Sommer, sarà formata sicuramente da Akanji ed Elvedi, ai quali si affiancherà presumibilmente Ricardo Rodriguez. Pur non godendo della stessa fisicità dei suoi colleghi di reparto, il terzino del Torino viene spesso adattato da centrale sinistro per aumentare la qualità di palleggio della squadra.

A centrocampo Vladimir Petkovic si servirà delle doti atletiche della sua formazione. Largo allora a due esterni tutta corsa come Mbabu e Zuber sulle fasce e al mix tecnica-fisico del duo Xhaka-Zakaria, con il bergamasco Freuler panchinaro di lusso.

In attacco, sarà decisiva la fantasia di Shakiri dai cui piedi partiranno le principali azioni offensive della Svizzera. Nel momento in cui si decidesse di giocare maggiormente sugli esterni, Petkovic potrebbe inserire Vargas e passare al 3-4-2-1. Anche il tandem offensivo sembra essere complementare: il velocista Embolo varierà molto sul fronte d'attacco, con l'obiettivo di liberare spazi preziosi per il rifinitore Seferovic.

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