I 5 motivi per cui il Milan dovrebbe puntare su Tommaso Pobega

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La sorpresa regalata da un club, come di consueto, porta con sé singole storie degne di attenzione e lo Spezia di Italiano, capace di salvarsi nell'ultima stagione puntando su un gioco tutt'altro che conservativo, non fa eccezione: l'ultima Serie A è stata quella della consacrazione per Tommaso Pobega, tra i protagonisti del centrocampo di Italiano e dell'Under 21 di Nicolato.

Il Milan crede nelle qualità dell'ex Pordenone e Stefano Pioli potrà valutarlo in prima persona nel prossimo ritiro: non mancano valide ragioni per dargli fiducia già nella prossima stagione e abbiamo provato a individuare i 5 motivi per cui varrebbe la pena tenerlo nella rosa milanista 2021/22.

1. Kessié e Bennacer da sostituire

Bennacer e Kessié | Jonathan Moscrop/Getty Images
Bennacer e Kessié | Jonathan Moscrop/Getty Images

No, non si parla di mercato ma della consueta tegola Coppa d'Africa con cui molti club devono misurarsi a gennaio. Il Milan potrebbe perdere due punti fermi del centrocampo e Pobega potrebbe rappresentare un rincalzo più che mai valido in quel frangente, in attesa di chiarire la posizione di Tonali. Il 4-2-3-1 non è il modulo con cui abbiamo imparato ad apprezzare Pobega in Serie A ma i margini per adattarsi ci sono tutti, sia tra i due centrocampisti che più avanzato, sulla linea dei trequartisti all'occorrenza.

2. Fame e voglia di imporsi

Esultanza di Pobega | Francesco Pecoraro/Getty Images
Esultanza di Pobega | Francesco Pecoraro/Getty Images

In un contesto come quello di stretta attualità, con beffe di mercato e delusioni date ai rossoneri da elementi cardine della squadra, valorizzare un elemento cresciuto nel vivaio del Milan (dal 2013 nell'orbita rossonera) sarebbe aria fresca: le motivazioni sarebbero al massimo, così come sarebbe evidente l'onore di indossare una maglia così prestigiosa, senza dover sgomitare e senza viverla come tappa di passaggio.

3. Lista Champions e Serie A

Stefano Pioli | Marco Luzzani/Getty Images
Stefano Pioli | Marco Luzzani/Getty Images

Un ragionamento pratico e pragmatico, senz'altro, e altrettanto valido: sia la lista Champions che la lista per la Serie A danno notoriamente un peso agli elementi cresciuti nel vivaio nazionale e del singolo club: poter contare su Pobega significherebbe tanto, senza dover inserire elementi di minor spessore pur di fare numero.

4. La vena realizzativa

Pobega in azzurro | Marcio Machado/Getty Images
Pobega in azzurro | Marcio Machado/Getty Images

Un aspetto che salta all'occhio, analizzando le stagioni di Pobega dopo le giovanili, è quello dei gol fatti e della grande capacità di inserimento: tre reti fatte in Serie C con la Ternana, cinque in B con il Pordenone e sei in massima serie con lo Spezia, nell'ultima stagione. Capacità atletiche e di lettura del gioco fanno il resto, rendendolo un'arma in più per un centrocampo che vuole fornire gol importanti: resta da capire quanto il discorso sia riproducibile nel 4-2-3-1 ma gli ingredienti per segnare ancora ci sono tutti.

5. Un centrocampista completo

Pobega lotta con Singo | Nicolò Campo/Getty Images
Pobega lotta con Singo | Nicolò Campo/Getty Images

La capacità di rendersi pericoloso in zona da gol non deve far pensare a un elemento prettamente offensivo, quel che balza all'occhio analizzando i numeri di Pobega è il suo essere la quintessenza del centrocampista moderno, sia che si parli di contrastare l'avversario che di trovare il compagno, il tutto con un'abnegazione e una cura maniacale per il dettaglio assorbita già con Gattuso ai tempi della Primavera rossonera.

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